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Erba artificiale, dalla stessa parte del business.

Imminente interrogazione parlamentare?

Finalmente amministrazioni comunali e società dilettantistiche hanno capito di essere dalla stessa parte, schiacciati dal volere del business della Lnd che obbliga ad una omologa che costa 4.800,00 € ogni quattro anni. Pagare la tassa armeniana (chiamata in questo modo dalle società per via dei presunti vantaggi che porta alla famiglia Armeni) spetterebbe al proprietario della struttura sportiva, che nel 90% dei casi corrisponde al Comune, ma in pratica non funziona così poichè la tassa non trova nessun riscontro in alcuna legge, il proprietario della struttura non ha nessun obbligo giuridico. Ma la tassa rimane, e se non viene pagata chi usufruisce del campo (le società) potrebbe rischiare molto, infatti una non omologazione (su suggerimento della Lnd) porta a trovarsi scoperti senza assicurazione in caso di sinistri come infortuni ai giocatori. L'Assicurazione diventa motivo per obbligare le società all'omologa. Ci risulta che nei contratti assicurativi del CSI non ci siano voci in polizza che obblighino ad una omologa di questo tipo. Tavecchio sostiene che eventuali sanzioni e responsabilità sarebbero girate anche al Comitato che organizza i campionati. Insomma la Lnd chiederebbe sanzioni e danni anche a sè stessa, se non altro per via della stessa Iva....... ma non della Lnd Servizi srl.

I comuni non possono certo regalare fondi a poche famiglie, spendere soldi pubblici per una tassa che non è regolamentata da una legge, e come se non bastasse la riomologazione non è certo un'intervento straordinario quindi perchè intervenire? Le società si stanno rendendo conto che chi le obbliga a spese inutili non sono le amministarzioni ma la Lnd. Si iniziano a sentire società che parlano di consorzi provinciali, il primo è nato a Firenze, si stanno formando a Bologna, timidamente a Bergamo e a Varese, Ferrara. I presidenti iniziano a parlarsi tra loro a incontrarsi, nonostante l'apparente disinteresse dei quattro amici.

Mentre scriviamo ci giunge voce di due parlamentari che stanno chiedendo informazioni e documenti, perchè su segnalazione dei loro elettori sarebbero intenzionati a fare una interrogazione parlamentare sulla questione. Nel frattempo un presidente nazionale, prende le distanze e pensa ad una sua possibile candidatra. Ma per quando? Imminente al crollo.

PS: ricordiamo per chi non sapesse che Armeni è il presidente della Commissione Campi in erba artificiale, che concede l'omologa dopo l'intervento della LaboSport, unica azienda abilitata dalla Lnd a fare quel servizio che guarda caso ha tra i soci il figlio. Potete vedere la visura in allegato.

Fonte: 

Redazione

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VISURA LABOSPORT 210710.pdf96.88 KB
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