Rispondi al commento

user warning: Table 'c109agcalcio.d6_wysiwyg' doesn't exist query: SELECT * FROM d6_wysiwyg in /var/www/sites/all/modules/wysiwyg/wysiwyg.module on line 538.

Reja: «Lazio, dobbiamo tenere i piedi per terra»

in

ROMA, 2 ottobre - «La strada è quella giusta, ma il cammino è ancora molto lungo». Il tecnico della Lazio, Edy Reja, non vuole correre il rischio di far montare troppo la testa alla sua squadra e continua nelle sue prediche volte a far tenere a tutti i piedi per terra. «I complimenti di questa settimana non ci hanno fatto perdere di vista i nostri obiettivi - ha detto in conferenza stampa a Formello - I giocatori hanno preso coscienza della forza di questa squadra e in campo si divertono. Non dobbiamo esaltarci, bensì tenere un profilo basso. Certo abbiamo trovato certezze importanti attraverso risultati e prestazioni».


ZARATE - Intanto domani c'è il Brescia, formazione allenata da Reja, dal '95 al '97, e il tecnico biancoceleste sembra orientanto a puntare ancora sul ritrovato Zarate, che dovrebbe essere schierato nel 4-3-1-2 al fianco dell'intoccabile Floccari. «Mauro deve continuare a prepararsi come sta facendo, senza incertezze - ha ammesso Reja -. Poi di volta in volta sarò io a fare delle scelte. Certo, recuperare Zarate significa fare un altro salto di qualità importante, perchè tutti sappiamo quanto vale il ragazzo. Domenica ha fatto bene, e non solo in fase offensiva».
 

L'AVVERSARIO - Intanto però servono i tre punti contro la formazione di Iachini. «Serviranno intelligenza e lucidità, aspettando il momento giusto per colpire. Non dobbiamo farci sorprendere, perchè loro si chiudono bene e ripartono in velocità». «Il giocatore più pericoloso probabilmente è Eder. Ha grandi mezzi - ha aggiunto Reja ai microfoni del sito ufficiale della società - Ha qualità, velocità e vede la porta. Ma è il complesso del Brescia da temere perchè chiude molto bene gli spazi», ha aggiunto Reja. Una sfida, quella di domenica, dal gusto particolare per il tecnico della Lazio, che ritrova la sua ex squadra 13 anni dopo. «Lì ho fatto due anni buoni: una salvezza raggiunta all'ultima giornata e poi la scalata verso la A - ha concluso - Ho bellissimi ricordi di Brescia, anche se poi per una divergenza di vedute sul programma, con Corioni abbiamo trovato un accordo per lasciarci. Se potessi tornare indietro non lo farei: la prima volta che mi è capitata la serie A, l'ho lasciata lì».

Vuoi commentare o votare questo articolo? Registrati subito!

Rispondi

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd> <b> <br>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

Copyright © 2008/2009 Kines S.r.l. - C.F. e P.IVA: 02970240160