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Benitez: «Ma quale crisi? L'Inter è prima in Serie A»

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MILANO, 28 settembre - Rafael Benitez carica l'Inter. Alla vigilia della sfida contro il Werder Brema l'allenatore nerazzurro fa il punto della situazione sul momento della squadra, reduce dalla sconfitta in campionato contro la Roma. Alcuni parlano di crisi ma il tecnico spagnolo non sembra preoccupato e anzi professa tranquillità. Ecco i momenti principali della conferenza dell'ex allenatore del Liverpool.


Dalla Germania si sentono voci di un'Inter in crisi. Che ne pensa?


«Prima della conferenza stampa guardo la classifica e non vedo dove è la crisi».


Cosa pensa del Werder Brema così rimaneggiato?


«Rimane una squadra e con giocatori di qualità. Anche noi abbiamo infortunati, una cosa normale nel calcio moderno, ma per noi sarà un incontro difficile».


Qual è la sua opinione di Schaff?


«Non lo conosco di persona, ma ha qualità, si vede che è bravo e che lavora a un ottimo livello».


Come ha imparato a parlare così bene l'italiano? (domanda di un collega tedesco ndr)

«Il mio italiano non è buono, ma mi aspetto di migliorarlo qui standoci tanti anni»



Dopo il 2-2 sul campo del Twente avrete più pressione addosso?


«La situazione è la stessa per tutti nel nostro girone. Noi affrontiamo la gara casalinga con convinzione di vincere, ma non con più pressione rispetto alla prima».



Sta cercando di portare in Italia il gioco del suo Liverpool?


«Il calcio italiano è particolare. Se si può adattare qualcosa dell'Inghilterra lo faremo, ma la cosa più importante è conoscere la squadra che si ha».


Come stanno Milito e Pandev?


«Decidiamo domani perché abbiamo un altro allenamento».


Come pensa a 3 giorni di distanza dello sfogo di Chivu?


«Abbiamo sistemato tutto nello spogliatoio. Nel calcio possono succedere e parlare di mancanza di disciplina adesso non ha senso. Una settimana fa dopo la vittoria contro il Bari non c'erano certi discorsi, quindi...».


Non crede dunque che ci sia un po' di nervosismo nella squadra?


«È chiaro che si deve cercare qualcosa che non va in ogni squadra. Il gruppo è unito e c'è la mentalità giusta. Quando si vince è più facile».



Chivu sarà più coperto rispetto a Roma?


«Questa squadra ha giocatori offensivi e non è facile trovare l'equilibrio. Contro il Bari e il Palermo lo abbiamo fatto bene. Anche contro la Roma potevamo vincere e anzi se giocassimo altre 99 volte, sono convinto che le vinceremmo tutte. Chivu ha detto una cosa, non nel miglior modo di farlo, e tatticamente abbiamo cercando di sistemarlo».



Sorpreso dalla Lazio capolista?


«È troppo poco però sta facendo bene, ha fame e qualità. Sono nella parte sinistra della classifica, complimenti a loro, ma dobbiamo ancora aspettare un po'».


Ranieri sabato aveva più possibilità di scelta di Benitez in panchina e ha cambiato la partita, i cambi dell'Inter invece...


«Noi siamo stati "costretti" a fare le sostituzioni perché Milito e Pandev si erano fatti male. La panchina dell'Inter è corta? Abbiamo giovani che hanno bisogno di tempo. La qualità ce l'hanno, ma noi e gli elementi più esperti dobbiamo metterli in condizione di dimostrare che ce l'hanno. Perché così tanti errori sottoporta? Difficile dirlo. Cercheremo di allenare la precisione...»



Possibile cambiare modulo o andrà avanti con questo anche se avete un po' la panchina corta?


«Abbiamo 3-4 infortunati che sono importanti per noi. Se Motta, Zanetti o Mancini possono giocare, i giovani hanno più tempo per imparare e migliorare».



Quando Santon potrà diventare una soluzione in più a Chivu?


«Due-tre settimane fa ho risposto a una domanda simile e ora ti posso dire che si sta allenando bene. È vicino a top e lo ha dimostrato anche nell'amichevole con la Primavera. Sta facendo bene e sono contento. Quando giocherà? Dipende dagli altri giocatori e da lui».


Visti i problemi di Milito non rimpiange Balotelli?


«Dobbiamo guardare avanti e i giocatori per l'attacco li abbiamo. Meglio non guardare indietro».


Il Werder Brema ha Marin, un giocatore simile a Sneijder che non sta giocando al massimo. Che confronto sarà?


«Sneijder è un fuoriclasse e sarà un bel confronto. Mi aspetto che Wes giochi meglio, ma Marin ha qualità e può giocare in più posizioni. Se mi chiedi chi preferisco, io dico Sneijder».



Contento del ritorno tra i titolari di Amantino Mancini?


«Mancini può dare tempo agli altri. Importante per lui e per noi avere un'altra possibilità. Sono molto contento per avere una possibilità. È possibile trovare un punto d'incontro tra la volontà di Chivu di non essere troppo esposto agli attacchi degli avversari e la voglia di Eto'o di giocare più vicino all'area avversaria? Per trovare questo equilibrio. Eto'o non è un problema, è una soluzione. Perché lui può fare la differenza».


Coutinho dal 1': è possibile domani?


«È una possibilità. Vediamo domani».


 

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