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Diego: La Juve era forte, Marotta l'ha resa perdente

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WOLFSBURG, 2 agosto - Diego spara a zero contro Marotta. Da Wolfsburg, dove è approdato dopo una telenovela durata un'intera estate, in un'intervista concessa a Sky il brasiliano attacca il dg della Juve, colpevole non solo di averlo ceduto contro la sua volontà, ma anche di essersi comportato scorrettamente. Diverso il discorso su Gigi Del Neri, che Diego "assolve" completamente. Parole agrodolci, invece, per Alex Del Piero.


MAROTTA E DEL NERI - «Il mister è stato chiaro - dice Diego -. Voleva che restassi. Marotta invece non è stato chiaro. Io ho sempre detto che volevo restare e il mister mi ha sempre detto che avrei giocato io. Sapevo che Marotta cercava una soluzione. Io sono stato chiaro e mi aspettavo la stessa chiarezza da lui. Se voleva vendermi poteva farlo due mesi fa, sarebbe stato tutto più semplice e più chiaro e avrebbe trovato una soluzione più giusta».


DEL PIERO? AVREI GIOCATO IO - Diego, come detto, ha parlato anche del suo rapporto con Del Piero, ammettendo l'incompatibilità tecnica con il capitano bianconero, ma negando problemi personali: «Io e Alex siamo incompatibili - afferma - ma non c'era problema. Io conosco le mie qualità e avrei giocato io. Senza mancare di rispetto ad Alex ma io sono andato via che ero titolare, non ero un giocatore che stava sempre in panchina».


MAROTTA? SENZA ESPERIENZA. LA JUVE NON VINCERÀ - Il trequartista attacca ancora il dirigente: «Marotta non si è comportato bene con me e con i campioni della Juventus come Camoranesi o Trezeguet, sicuramente il direttore ha capacità, ma non ha esperienza per guidare la Juve. La campagna acquisti della Juventus è sbagliatissima, ha perso tanti soldi e grandissimi campioni. Spero che nel futuro ci possa essere un progetto vittorioso che capisca che la qualità non è soltanto dei giocatori italiani, non si possono escludere i campioni stranieri. Così non si può vincere».


RIMPIANTO JUVE - Per Diego però c'è anche qualche rimpianto, soprattutto per il grande amore dei tifosi bianconeri: «Eravamo un gruppo eccellente, ma potevamo essere molto più forti. La Juventus avrebbe dovuto essere più forte, anche i giocatori che sono andati via potevano essere utili al nuovo progetto tecnico - ha affermato l'ex bianconero - Ho un grandissimo ricordo dei tifosi, li ringrazio per la loro fiducia e il loro rispetto. Non è facile avere subito grande rispetto in una società come la Juventus. Ho lasciato tanti amici, spero che possano far parte di un progetto vincente in futuro».


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