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Visto che sono pagato mi aggiorno e riporto.
Non mi sembra che si tratti di un'interrogazione parlamentare.
Paolo Ricci, presidente Floriagafir e referente di un gruppo di società di calcio di Firenze e zone limitrofe(che dovrebbe essere qualcuno di Professionecalcio visto che dice cose molto simili a quelle da me esposte), precisa i rapporti fra società, Figc-Lega e Comuni:  "Il pagamento delle riomologazioni dei campi in erba sintetica è solo la punta dell’iceberg delle tasse e del continuo aumento di costi (vedi iscrizioni e cartellini) che Figc e Lega ci impongono. Ai Comuni, che come proprietari dei campi devono provvedere ai pagamenti, tali cifre da pagare tolgono risorse per altre finalità e per pubblico utilizzo. La Federcalcio deve essere al servizio delle società e invece sta sempre più diventando un ente fornitore di servizi... a caro prezzo. In questo momento di crisi generale è fuori luogo fare pressione sulle società minori che fanno un grande lavoro rivolto ai giovani e al sociale, con una miriade di volontari che prestano la loro opera gratuita giornalmente".
 
Che appello rivolge ai vertici nazionali e cosa deve essere rivisto? "Voglio far capire — prosegue Ricci — che non siamo professionisti e dobbiamo essere tutelati, siamo noi e i vivai la vera linfa del calcio. Il costo dei cartellini venga aumentato dalla A alla Lega Pro, ma non al calcio minore e giovanile. Le risorse devono essere trovate diversamente. Ad esempio anche le multe sono ingiuste: per lo scoppio di un petardo in una gara giovanile si possono subire multe da 500 a 1000 euro (con circa 150 euro di entrate), mentre in una partita di Serie A per simili situazioni la multa si aggira sui 2500 euro e l’incasso è ben diverso. Per ritornare all’argomento campi in erba sintetica preciso che servono urgentemente nuovi criteri con cifre più basse di omologazione, tempi più lunghi e gare di assegnazione libere a tutti. Ritengo comunque che le diatribe debbano essere risolte all’interno degli organi sportivi competenti e il Coni può essere il giusto trait d’union".
aggiungo, visto che sono pagato, la replica del mio amico tavecchio:
Diritto di replica per il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio che, a proposito della vicenda e in riferimento alle dichiarazioni del consigliere comunale Massimo Pieri, interviene "per fugare il campo da ricostruzioni non aderenti alla realtà", puntualizzando: "Non ho mai avuto in calendario appuntamenti con le società fiorentine per discutere di argomenti legati alle riomologazione dei campi in erba artificiale; secondo, in riferimento ai rinnovi delle omologhe, necessari per motivi di sicurezza e per garantire le coperture assicurative del caso, la Lnd ha deciso di fissarle a quattro anni e non più a tre proprio per andare incontro alle esigenze delle associate; terzo, La Lnd non ha alcun titolo riguardo la fissazione del costo dei cartellini per l’attività di base, in quanto questa spetta direttamente alla Figc".
Termino dicendo,,,,,questi governati sono eletti dai Presidenti delle Società per cui invece di lamentarsi firmassero meno cambiali in bianco.

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