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EURO BEACH SOCCER LEAGUE 2010 – TAPPA DI MOSCA - L'ITALBEACH BRINDA AL PRIMO SUCCESSO ...

Battuta all'extra time la Polonia nell'esordio della tappa di Mosca del campionato europeo 2010. In gol Palmacci, Carotenuto, uno straordinario Pasquali (4 reti) ed il portiere Spada. Il team di Magrini domani scende in campo contro la Romania.

Mosca, 28 maggio 2010 - Sotto gli occhi vigili della dea Nike, la cui statua campeggia nel cuore di Victory Park a Mosca, a pochi passi dalla Beach Arena allestita dalla BSWW per la prima tappa di Euroleague, l'Italbeach brinda con un successo all'esordio ufficiale nella stagione 2010. Al termine di una gara palpitante contro la Polonia, gli azzurri hanno avuto ragione di un avversario ostico, recuperando un match che a 2' dalla fine sembrava perduto. La formazione allenata da Giancarlo Magrini inizia dunque con il piede giusto una nuova avventura, che un anno fa valse il terzo posto nelle Superfinal. Le sensazioni positive sono dovute non tanto per i 2 punti guadagnati (in virtù della vittoria al tempo supplementare), più che altro per la grande prova di carattere e per il bel gioco messo in campo, nonostante le condizioni atmosferiche non fossero proprio ideali per giocare a beach soccer. “Come Federcalcio e Lega Nazionale Dilettanti crediamo molto in questo gruppo e nel lavoro svolto dall'allenatore Magrini – ha dichiarato il capo delegazione azzurro, vice presidente vicario LND Alberto Mambelli – siamo convinti che il percorso fatto fino ad ora possa portare ad un grande successo in questa stagione e la vittoria all'esordio in Euroleague può solo renderci più coscienti dei nostri mezzi”. Italia-Polonia è ormai diventata un classico del beach soccer continentale con otto sfide nelle ultime quattro stagioni. Lo score totale fotografa una situazione di perfetta parità: 4 incontri vinti dagli azzurri e 4 dai polacchi che, dopo due anni giocati ad altissimi livelli, sono entrati a pieno titolo nel gotha del beach soccer europeo. Ma ad impensierire l'Italbeach non sono tanto i numeri, bensì la crescita tecnica di una squadra che ha fatto il suo esordio nel circuito internazionale per la sua prestanza fisica. E sulla sabbia indurita dalla pioggia del Moscow Beach Stadium la freschezza atletica dei polacchi poteva diventare un fattore. Sono stati bravi gli azzurri che hanno ribattuto colpo su colpo alle sfuriate degli avversari, per poi passare in vantaggio nel secondo tempo, prima di ripiombare a -2 nel finale. A questo punto è salito in cattedra uno scatenato Roberto Pasquali, autore di un poker strepitoso che ha guidato i suoi al successo nel tempo supplementare. “Sono veramente soddisfatto di quanto abbiamo fatto contro la Polonia – ha dichiarato Magrini al termine del match – perchè abbiamo vinto una partita durissima, nonostante alcuni dei miei giocatori abbiano risentito di un po' di stanchezza dovuta agli ultimi allenamenti ravvicinati. Credo che questo successo possa darci uno slancio per il proseguo della stagione in cui vogliamo scrivere qualcosa di importante”. Domani il programma prevede la gara contro la Romania, promossa lo scorso anno dal Gruppo B al raggruppamento principale, di cui comunque non bisogna fidarsi. Nelle altre gare in programma in questo primo giorno di tappa, la Russia campione in carica si è sbarazzata dei romeni con un secco 9-3, mentre Israele, nell'incontro valido per il Gruppo B, ha superato a sorpresa la Grecia con un perentorio 9-5.

La gara


ITALIA - POLONIA 7-6 dts (2-2, 2-1, 2-3; 1-0)

Italia: Spada, Del Mestre, Leghissa, Platania, Pastore, Feudi, Pasquali, Corosiniti, Carotenuto, Palmacci. CT: Magrini.

Polonia: Gorecki, Widzicki, Piechnik, Wydmuszek, Letniowski, Baran, Ziober, Zuk, Saganowski, Skrzypiec. CT: Polanowski

Arbitri: Berezkin (Rus) e Hamzayev (Aze).

Marcatori: nel pt 6' Ziober (P), 7' Saganowski (P), 8' Spada (I), 10' Palmacci (I), nel st 1' Ziober (P), 4' Carotenuto (I), 12' Pasquali (I), nel tt 5' Ziober (P), 8' Widzicki (P), 9' Baran (P), 10' Pasquali (I), 10' Pasquali (I), 2' ts Pasquali (I).

Come quintetto iniziale, il commissario tecnico azzurro opta per una formazione collaudata con la rilevante novità del posizionamento del capitano Pasquali, davanti al portiere Spada come riferimento difensivo e non più laterale. Al suo posto Magrini schiera Leghissa, che già al Mondiale di Dubai si era segnalato per la frequenti incursioni in avanti e per la duttilità in corsa di recuperare la posizione più arretrata. Sull'altro lato scende in campo Feudi e Carotenuto al centro dell'attacco. Il primo a dar fuoco alle polveri è Zuk che conclude di potenza dall'out di destra ma Spada non si fa sorprendere, riuscendo a deviare in angolo. Poco dopo però ci pensa Ziober a superare il portiere italiano con una rovesciata dal limite dell'area non bella stilisticamente ma decisamente efficace. Passa solo 1' e Saganowsky di rapina brucia il suo diretto avversario, non lasciando scampo a Spada. Nel frattempo Pasquali calcia di precisione a fil di palo pur non trovando impreparato Gorecki. Dopo un'iniziale smarrimento, l'Italbeach entra in partita, scossa dalla rete, direttamente su rinvio dalla propria area di Spada (la palla è stata deviata da un giocatore polacco a due metri dalla linea di porta). Al 10' la bandiera italiana torna a sventolare con la stessa intensità di inizio gara grazie alla punizione dagli undici metri procurata e calciata da Paolo “Pablito” Palmacci che inizia la nuova stagione dove aveva concluso quella 2009: con il gol. Prima del riposo, il portiere azzurro torna ad essere protagonista quando si rende protagonista di un un doppio intervento miracoloso prima su tiro dalla distanza di Ziober e poi sulla conclusione ravvicinata di Saganowski. La seconda frazione sembra iniziare con gli stessi ritmi lenti dei primi 6', ma allo scatenato Ziober bastano solo 59'' per far esplodere il suo destro dal limite della propria area che si infila sotto l'incrocio dei pali alla destra della porta difesa dal neo entrato Del Mestre. L'Italia risponde con un'acrobazia di Carotenuto che strappa applausi a scena aperta: al 4' la punta campana riceve palla spalle alla porta, la alza e rovescia con una velocità che taglia fuori dal gioco il diretto avversario. La gara è intensa ed equilibrata, Del Mestre al 6' e al 7' risponde da campione a due conclusioni insidiose degli avanti polacchi, mentre nell'altra metà campo è sempre Carotenuto a lottare come un leone pur senza bucare la retroguardia avversaria. Vacilla la retroguardia italiana al 9' quando Platania perde il contatto con Piechnik che sulla destra conclude di potenza colpendo la traversa. I continui ribaltamenti di fronte permettono all'Italia di sfruttare una punizione dalla trequarti a soli 6'' dal termine del tempo. La responsabilità del tiro spetta a capitan Pasquali che non sbaglia e gli azzurri vanno per la prima volta in vantaggio (4-3). La gioia italiana però non dura molto, visto che al 5' dell'ultima frazione il solito Ziober s'inventa un pallonetto delizioso s'infila nella porta azzurra. L'Italia continua ad attaccare e colpisce un palo su tiro di Pasquali, ma è costretta a capitolare ancora al 8' a causa di un gioco di prestigio di Widzicki che fa una piroetta su se stesso, si libera della marcatura di Palmacci e calcio di sinistro a filo di palo dove Spada non riesce ad arrivare. La parola fine prova a scriverla Baran 1' dopo quando buca le mani al portiere azzurro su calcio di punizione battuto dal limite dell'area, ma Pasquali non è d'accordo ed in 30'' riapre il match con un calcio da fermo potente e preciso. Il capitano azzurro ci mette grinta e tanta qualità, come lui sa fare, e qualche secondo dopo riesce ad impattare il risultato con un gol di rapina. Ormai saltano tutte le marcature, si gioca sui nervi. Negli ultimi sgoccioli di incontro succede di tutto: la Polonia colpisce un palo e Spada compie un miracolo su Ziober che calcia solo davanti alla porta, l'Italia sfiora il colpo del ko con Carotenuto che calcia centrale una punizione centrale respinta da Skrzpiec, subentrato a Gorecki nell'ultimo tempo. Per decidere l'esito della gara è necessario anche l'extra time dove giganteggia il solito straordinario Roberto Pasquali che a 1' dal termine mette la ciliegina sulla torta sulla sua prestazione personale e su quella di tutta la squadra con un'acrobazia da standing ovation direttamente da rinvio lungo del portiere. La sua rovesciata buca la porta polacca infilandosi all'incrocio dei pali e regala il primo successo all'Italbeach nell'Euroleague 2010.

Risultati e programma gare

Venerdì 28 maggio - Gruppo A: Italia-Polonia 7-6 dts, Romania-Russia 3-9, Classifica: Russia 3, Italia 2, Polonia e Romania 0 - Gruppo B: Grecia-Israele 5-9, Classifica: Israele 3, Grecia e Germania 0 (Germania 1 partita in meno)

Sabato 29 maggio - Gruppo A: Italia-Romania h 15:30, Polonia-Russia h 16:45 - Gruppo B: Germania-Israele h 14:15*

Domenica 30 maggio - Gruppo A: Polonia-Romania h 15:15, Italia-Russia h 16:30 - Gruppo B: Germania-Grecia h 14:00*

*ora italiana – l'evento è seguito in diretta dalle telecamere di Eurosport


Euroleague, la formula – L’Euroleague è il campionato europeo di beach soccer promosso dalla Beach Soccer World Wide, l'organismo che sovrintende, in sinergia con la Fifa, l'organizzazione delle competizioni continentali. La formula dell'edizione 2010 è uguale a quella dell'anno passato che prevede la suddivisione dei team europei in due raggruppamenti. Le 20 Nazionali sono così suddivise: nel Gruppo A le 8 migliori formazioni del ranking, secondo i risultati degli ultimi anni, e nel gruppo B (le altre 12 iscritte), che daranno vita, fino a fine agosto, a 5 eventi tra Russia (Mosca 28/30 maggio), Francia (Marsiglia 35/27 giugno), Italia (Lignano Sabbiadoro 2/4 luglio), Spagna (Castellon de la Plana 30 luglio/1 agosto) e Portogallo (Lisbona 26/29 agosto). Per quanto riguarda il gruppo A, il roster prevede Italia, Romania, Russia, Polonia, Spagna, Portogallo, Svizzera e Francia, mentre la composizione del gruppo B prevede Grecia, Bielorussia, Germania, Israele, Norvegia, Turchia, Azerbaijan, Olanda, Inghilterra, Andorra, Repubblica Ceca ed Ungheria. Le formazioni del gruppo saranno impegnate in due eventi dei quattro previsti per la qualificazione alle Super Final di fine agosto. Ogni nazionale prende parte a sei gare (3 per tappa) con avversari sempre diversi, si qualificano le cinque in classifica (più la nazione ospitante). Parallelamente si svolgono anche le gare valide per il campionato cadetto, il gruppo B: in questo caso le squadre partecipano però solo ad una tappa (nelle stessi sedi del gruppo A), in ciascuna delle quali vengono concentrate tre squadre che si affrontano anch’esse in un torneo all’italiana. Le quattro vincenti dei rispettivi tornei, più la migliore seconda e l’ultima della classifica finale del gruppo A, accederanno anch’esse a Vila Real per un torneo che metterà in palio una promozione al principale nel 2011.


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