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ECCELLENZA ABRUZZO: Casoli, casa amara casa. Il Chieti torna a bussare alla vetta

Il punto del mister Tonino Valbruni. Troise sbanca il "Fattori" e lancia L'Aquila. Notaresco super con Di Nicola

Oggi parliamo del calciatore anziano prima di entrare nel dettaglio della 13a giornata di Eccellenza.

L'invecchiamento è un fenomeno fisiologico a cui nessuno può sottrarsi. Gli studi effetuati dai ricercatori dimostrano che, dopo i 35-40, il corpo umano tende a peggiorare una serie di parametri fisiologici e ad iniziare un vero e proprio declino.

Nel mondo del calcio dilettantistico abruzzese, esistono tantissimi esempi di longevità di quarantenni e addirittura anche due ultraquarantenni, atleti che sono riusciti ad ottenere grandi risultati in età avanzata, contraddicendo quella mentalità che riteneva che solo la gioventù costituisse il substrato necessario alla prestazione sportiva.

L'atleta quarantenne che vuole continuare la pratica sportiva, deve fare i conti con gli esiti degli infortuni avuti in carriera. La motivazione è l'agente che guida il comportamento individuale verso la scelta di continuare a giocare.

Spesso il calciatore affermato non riesce più a trovare stimoli sufficienti, avendo conquistato, durante la carriera, quei traguardi importanti che per lui rappresentavano una meta sognata. La costanza nell'allenamento, la cura dello stile di vita, l'attenzione ad una alimentazione sana e razionale, la motivazione psicologica, la fortuna di non aver subito grossi infortuni, oltre alle caratteristiche innate di non perdere la voglia di vincere.

Ne cito due, di ultraquarantenni, veramenti straordinari: Augusto Gabriele e Massimo Scalingi, atleti veri sia sotto l'aspetto umano che di insegnamento per tanti giovani che vogliono praticare il gioco del calcio. Elenco altri quarantenni e mi scuso se ne dimentico qualcuno: Guido Di Fabio, Rocco Pagano, Alessandro Damiani, Gerry Berardi, Danilo Contento, Roberto Marini, Mino Bizzarri, Loris Marcello, Nicola Della Rocca, Filippo Di Teodoro, Roberto Antonaci, Marino Berardinelli, Massimiliano Incoronato e Amedeo Moscianese.

Dobbiamo veramente fare i complimenti a gente che in passato ha calcato scene più prestigiose, ed oggi ci onorano della loro presenza in questi campionati di Promozione ed Eccellenza abruzzese, complimenti.

Come di consueto passiamo a parlare della 13a giornata del campionato di Eccellenza.

Alba Adriatica-Atessa. Risultato giusto fra due squadre ben organizzate, in un campionato caratterizzato dal grande equilibrio. L'Alba ha dimostrato di aver superato la flessione dovuta ad una serie di problemi nell'adattarsi al sistema di gioco del nuovo tecnico. Su un campo impossibile ha tenuto testa ad un'Atessa che il bravo Ronci ha plasmato con una difesa rocciosa, centrocampo ordinato ed attacco che al minimo errore punisce, vedi il gol di Palombizio. Le due squadre hanno praticato un calcio veloce e quello che mi ha sorpreso veramente è che non mollano mai.

Casoli-Miglianico. E' un buon momento per il Miglianico la squadra cresce, un gruppo unito con un Del Gallo tra i più positivi in questa prima parte di stagione (9 gol all'attivo). Difesa attenta e concentrata, tiene testa ad un Casoli arrembante nella seconda parte della gara. La difesa del Casoli, sicuramente da rivedere in settimana da parte del tecnico Di Camillo (hanno tenuto alta la linea difensiva in occasione dei due gol).

Chieti-S.Nicolò. Un Chieti umile riesce a vincere l'incontro odierno consapevole della sua forza e dell'apporto fondamentale di un pubblico di categoria superiore. I soliti Antignani e Contini, sempre loro, vanno in gol contro un San Nicolò molto organizzato, che gioca una buona gara fallendo alcune occasioni limpide da rete con i suoi validi attaccanti.

Guardiagrele-Hatria. Poca concentrazione della squadra atriana nel primo tempo, due gol presi con troppa ingenuità difensiva. Ci vuole maggiore aggressività ed una maggiore determinazione già dall'inizio della gara, sicuramente migliorerà nel corso del campionato con i nuovi innesti. Guardiagrele ridisegnato e si vede, grande voglia e determinazione, deve lavorare ancora tanto sull'approccio alle partite, nel secondo tempo la squadra ha subito il ritorno dell'Hatria, e non sempre può andare bene.

L'Aquila-Angizia Luco. La squadra aquilana vince e convince nella fase d’attacco, lascia a desiderare nella fase difensiva, due gol in casa sono troppi. La squadra a piccoli passi riesce a migliorare la sua classifica e si ricandida come una delle favorite del girone. Un Luco vivace, scorbutico e mai domo, il gol iniziale scombussola i piani del tecnico Paolini che aveva messo in campo la squadra molto bene.

Montesilvano-Ripa. I ragazzi del Montesilvano giocano con tanta voglia e per fare bene, purtroppo pagano l'inesperienza e il risultato negativo ne è la logica conseguenza. Il Ripa Teatina con l'incontro odierno migliora la sua classifica, dimostrando che in trasferta è la squadra più organizzata del campionato di Eccellenza.

Montorio-Castel di Sangro. Un Castel di Sangro cinico punisce forse oltremisura un Montorio che ha giocato una buona gara. Bravo il Castello a mantenere il risultato, cosa che non era riuscito a fare nella partita precedente contro l'Alba, evidente che una maggiore organizzazione difensiva a volte serve. Per il Montorio una battuta di arresto sfortunata, ha creato molto sotto rete avversaria, soltanto la sfortuna gli ha negato la gioia del gol.

Notaresco-Francavilla. Si attendeva una risposta di questo livello, dopo la pesante sconfitta di San Nicolò, da parte del Notaresco, un Di Nicola molto ispirato, due gol di ottima fattura, ha il merito di sfruttare in modo eccellente due palle deliziose dalle fascie laterali. Troppo pesante il punteggio per il Francavilla, ha giocato un buon secondo tempo, ma alla fine uno stop che ci può stare, dopo una serie di risultati importanti.

Spal Lanciano-Penne. Gara difficile della Spal Lanciano. Cimentarsi su un campo simile è difficile per tutti, tanto impegno e grinta non bastano per superare un Penne che recrimina per il rigore sbagliato. Sicuramente non è facile per nessuno battere la squadra pennese, che sta disputando un campianato positivo sotto tutti gli aspetti (importante la maturazione dei giovani).

Concludo giudicando molto significativo il commento del Presidente del Comitato regionale FIGC, Daniele Ortolano, indirizzato a tutti i nostri campionati. "Unirsi in un sentimento di profondo cordoglio per la morte del giovane Sandri, un cordoglio che ci aiuti a ripartire dai valori cui dovremo sempre ispirarci, ovvero il rispetto del prossimo e la gioia di fare sport".

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