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10^ giornata di campionato di Eccellenza B

Domenica c'è Sottomarina-Opitergina

L’Opitergina, per il tramite del DS Gasparotto, preferisce volare basso. Non si lascia irretire dalle sirene dell’alta classifica, non fa proclami, rimane abbottonata, ma i numeri e le prestazioni parlano chiaro: il Sottomarina, che domenica ospiterà la formazione di Oderzo, dovrà ingaggiare una dura battaglia per strappare punti alla squadra leader del girone B dell’Eccellenza. I veneziani esibiscono uno spessore tecnico notevole, la rosa è all’altezza della situazione, la voglia di emergere è notevole, eppure, alle volte, appaiono compassati e contratti, quasi circospetti e guardinghi, atteggiamenti che l’Opitergina, osservata domenica scorsa contro il Dolo, sembra non conoscere e non temere. L’undici di Tossani è compatto, lascia sfogare volentieri il trio avanzato basato su Martina, Moretto e Furlan, mentre De Pandis si muove in prevalenza tra la linea dei difensori e quella dei centrocampisti, concedendosi comunque un’ampia licenza di colpire. Gli elementi per stilare un pronostico favorevole all’Opitergina, quindi, ci sono. Ad ogni modo, vale la pena di ribadire che questo Sottomarina ferito incute timore: la sconfitta rimediata contro l’Ardita ne ha intaccato l’orgoglio e non stupirebbe uno scatto di reni e un arrembaggio dei neroverdi alla corazzata di Oderzo.
Ricco di fascino si presenta anche il match tra Treviso e Giorgione. Pensando al blasone esibito dai due sodalizi, è assai strano commentarne le gesta in un campionato come l’Eccellenza - che rimane pur sempre un campionato dilettantistico - ma questa è la situazione attuale, una situazione che tra l’altro vede la squadra di Castelfranco nella condizione di favorita dal pronostico. L’impatto del Treviso con l’Eccellenza è stato duro: le polemiche estive, il “caso Svraka”, i fucili sempre puntati… A questi fattori, ora si aggiunge l’inusitata necessità di uscire quanto prima dalla zona play-out, zona dove volano fendenti e colpi proibiti, dove si fanno vittime illustri, e che vede impegnate, al momento, anche Ardita, Edo, Dolo, Miranese e Union - e non si tratta certo di signorine che le cose le mandano a dire! Per contro, il Giorgione sembra aver trovato l’equilibrio tra prolificità in attacco e ardimento in difesa che era mancato nelle ultime stagioni. La posizione di classifica favorevole ed un certo entusiasmo potrebbero fare il resto. L’aria di derby può incidere sull’andamento della gara, ma il pronostico - è un opinione personale, nulla più - arride ai rossostellati.

A proposito di zona play-out, servirà il pareggio al Dolo, che ospita in casa la Marosticense? Entrambe reduci da  sconfitte, le due squadre tenteranno di cautelarsi per limitare ogni danno, ma il Dolo ha assoluto bisogno di conquistare punti: una sola vittoria, peraltro ottenuta lontano dal Walter Martire, non è un grande biglietto da visita, tanto più se mancherà a centrocampo Benetti, fermato per squalifica, e se permane il dubbio legato all’impiego di Bolletta, uscito dal match di Oderzo anzitempo per un’offesa muscolare. Alla vigilia della sosta, il Dolo tenterà il tutto per tutto per raggiungere almeno un risultato positivo, così come dovrà fare l’Edo Mestre lontano dal Baracca. I gialloblù si sono affidati a Michele Salvagnin per tornare verso zone più assolate in graduatoria; l’esordio del nuovo tecnico contro il Romano, tuttavia, non ha arriso ai veneziani, sconfitti in casa dagli ezzelini per 3-2. Il Rossano, per contro, veleggia placido verso acque più tranquille: non si affatica troppo a segnare, ma nemmeno si fa uccellare facilmente in difesa, laddove l’Edo non ootrà ancora opporre il nuovo acquisto Max Sambugaro, giocatore d’indubbio carisma, e di altrettanto indubbia efficacia, che sarà in campo solo dopo il 1 dicembre. I mestrini non attraversano un momento di forma smagliante, nemmeno dal punto di vista, per così dire, “psicologico”, eppure la loro forza non può essere svanita nel nulla: anche senza la squalificato Vio, nonostante il campo avverso, l’Edo farà sentire la sua voce. Se non altro, per non fare la fine della Liventina, che l’anno scorso partì per suonarle e alla fine venne suonato.

Riprende il cammino, nel frattempo, la Feltrese che troverà dinanzi a sé il Sandonà che prima le busca dall’Union e poi le rifila al Treviso come se nulla fosse successo. I bellunesi si sono fermati nel pieno dell’inseguimento alle prime posizioni pareggiando contro Opitergina e Marosticense, ed hanno perso un po’ il contatto con il vertice della graduatoria, vertice che sembrava ormai alla sua portata. Il Sandonà - quadrato, ostico, solido - non è il cliente migliore per rifarsi dei punti perduti lungo la strada, ma le qualità delle Feltrese, tra le poche andate a punti con la capoclassifica, influenzano a proprio favore i pronostici.

Più equilibrato lo scontro tra Romano e Ardita, e, con notevole sorpresa di molti osservatori, visti i pronostici d’inizio campionato, pure quello tra Liapiave e Ponzano.
Fatta doverosa menzione del turno di riposo osservato dalla Vigontina, il programma della decima giornata si chiude, come sempre, con il match da tripla della giornata: si tratta di Union CSV – Miranese, anche se è impossibile negare che meriterebbero analogo trattamento anche gli altri due match appena menzionati, oppure il derby tra Treviso e Giorgione. Eppure, la drammatica situazione di classifica delle due contendenti – rispettivamente penultima e ultima della classe – e la volontà di lasciare ad altri quanto prima lo scomodo e male-augurante fanalino di coda lasciano intuire che non mancheranno gli episodi di battaglia dall’esito incerto tra veneziani e trevigiani, lassù, nella Marca. La Miranese ha riscoperto, al di là delle previsioni più ottimistiche, la strada della vittoria contro una delle formazioni più ambiziose del giro, il Liapiave, mentre l’Union è reduce dal 3-0 rimediato contro il Giorgione; non per questo, tuttavia, l’Union parte battuta e la Miranese con auspici favorevoli. Di mezzo, c’è pure un fattore curioso: due vittorie hanno ottenuto fino ad oggi i veneziani, entrambe contro squadre trevigiane, Ponzano e Liapiave, come già detto; pure l’Union ha ottenuto fin qui due vittorie, entrambe contro squadre veneziane, ossia Dolo e Sandonà. Siamo d’accordo, non significa nulla, ma sembrava una buona scusa per lasciare aperta a qualsiasi verdetto questa sfida che vale già la salvezza.

Fonte: 

A.Ovizach

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