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S.P. Tharros
1905 - La S.G. Tharros è stata costituita il 19 maggio 1905 nel corso di una pubblica assemblea svoltasi nel civettuolo Teatro San Martino. Il primo presidente fu Antonio Andria,un avvocato originario di Seneghe.
1910 - La città dispone di atleti di valore ma non di un impianto sportivo. Ospita ugualmente i primi campionati sardi di atletica leggera: campo di gara il terreno prospiciente il vecchio ospedale San Martino.
1910 - I ginnasti della Tharros ottengono una brillante affermazione a Genova. Al rientro in città vengono accolti da una grande folla, in testa il sindaco don Angelino Carta e la banda musicale.
1920 - I dirigenti della Tharros lanciano una sottoscrizione tra i cittadini per costruire la palestra sociale: vengono raccolte ben 11.000 lire. Il costo dell'opera sarà alla fine di 138.000 lire.
1920 - I dirigenti della Tharros vendono alcuni terreni in agro di Santa Giusta che erano stati donati alla società da don Giovanni Angelo Corrias. Con il ricavato - Lit.16.485 - acquistano buona parte del terreno che ospita l'attuale campo Tharros che in tempi successivi verrà acquisito al patrimonio comunale con una ordinanza del sindaco.
1926 - Il 7 febbraio viene inaugurata la nuova palestra. La benedice S.E. Mons.De Rio, arcivescovo di Oristano, alla presenza delle maggiori autorità e di un folto pubblico che assiste a un bel saggio ginnico. La regia é di Severino Ibba, vi partecipano tra gli altri atleti: Egidio Manca, Ettore Massidda e Iginio Piroddi.
1926 - Il campo di calcio viene inaugurato con una gara tra il Cagliari e una selezione di giocatori locali.
1926 - All'ingresso del campo di calcio, voluta da Severino Ibba, campeggia la scritta in latino: "In motu vita est". La frase è presente ancora oggi nonostante nel frattempo l'impianto sportivo sia stato completamente ristrutturato.
1926/29 - In questo periodo fioriscono in città numerose squadre: Avanguardia, Sempre Avanti, Fascio Giovanile, Pro Othoca, Ferrovieri e Savoia.
1929 - Nel mese di giugno, a Macomer, si disputa un incontro storico tra Avanguardia e la squadra locale. I macomeresi vincono per 2-0 ma l'arbitro dell'incontro, che eccezionalmente è il prof. Severino Ibba, allunga di parecchio la fine dell'incontro allo scopo di favorire il pareggio dell' Avanguardia.
1930 - Silvio Piscedda, valoroso giocatore di football, è anche un atleta di primo ordine: a soli 17 anni, nel salto con l'asta, supera i 3,25 m.. La misura oggi fa sorridere ma in quegli anni era un risultato di tutto rispetto.
1934 - Per la prima volta una squadra denominata Oristano partecipa al Campionato Sardo di III Divisione. La notizia compare in una cronaca del 26.02.34 nel settimanale "Sardegna Sportiva" che si stampa a Cagliari.
1935 - Nasce un'altra squadra calcistica: l'Arborea. E' diretta emanazione del Dopolavoro fascista. Tra i suoi giocatori Giannino Martinez, successivamente passato alla Tharros.
1937 - Benito Mussolini arriva in visita a Oristano.
1937 - Peppino Annis Posu, noto a tutti come "ziu Peppinu" e grande figura di sportivo, è dirigente dell'Avanguardia nel periodo dal 1937 al 1940. Aveva un negozio di biciclette in via Dritta e ogni settimana nella sua vetrina veniva esposta una locandina: vi comparivano, con tanto di fotografia di ciascuno, tutti i giocatori che la domenica successiva sarebbero scesi in campo.
1938 - Il Principe Umberto di Savoia è ospite di Oristano accolto da una grande folla festante.
1940 - Quando la guerra è in pieno svolgimento il Duce ritorna in visita a Oristano: rende gli onori militari il reggimento di cavalleria di stanza in città nella caserma del palazzo Colonna, in piazza Eleonora.
1943 - Il campo della Tharros viene trasformato in "orto di guerra" e coltivato a fave. D'altronde l'attività sportiva in città è ferma da alcuni anni e gli effetti del conflitto bellico si fanno sentire. A Cagliari in particolare da dove, a causa dei bombardamenti, si riversano in città numerose famiglie di sfollati.
1943 - Subito dopo la fine della guerra si ricostituisce la società Tharros: si chiamerà Società Polisportiva Tharros.Presidente è Egidio Manca.
1943 - La prima divisa da gioco della Tharros é nero-azzurra a strisce verticali nonostante i colori sociali fossero e siano rimasti sempre bianco-rossi, quelli della città.
1944 - Il primo sindaco di Oristano del dopo guerra fu l'ing. Davide Cova: succedette all'avvocato Paolo Lugas, ultimo Podestà del Comune.
1945 - Silvio Albano, ala sinistra della Tharros, eccelle anche nell'atletica leggera. A Cagliari, nel corso dei campionati sardi, vince il titolo nel salto in lungo con m.5,98.
1945 - Stadio Acquedotto di Sassari: si gioca una accesa gara fra la Torres e la Tharros(1-1). Silvio Albano segna un goal memorabile battendo una calcio di punizione da oltre 40 metri.
1945 - Alla Tharros si aggiungono altre due società calcistiche: la Stella Rossa che fa capo al risorgente partito comunista e l'Ardita. Si ricorda un incontro tra le due squadre disputato in un campo di Sa Rodia adattato allo scopo. Per la cronaca vinse l'Ardita per 2-0. Le due società spariranno nel giro di qualche anno.
1946 - Nasce a Oristano, fondato da Mons.Giuseppe Cogoni arcivescovo di Oristano, il Quotidiano Sardo, primo quotidiano cattolico dell'isola. Successivamente la testata verrà trasferita a Cagliari.
1946 - Viene fondata in città la società Gioventù Sportiva Atomica. Promotore e animatore dell'iniziativa é il mitico Giovanni Casu. L' Atomica darà all'atletica e al calcio oristanese tanti giovani di valore.
1947 - Le studentesse del liceo De Castro formano la prima squadra di pallacanestro.Quella maschile verrà allestita successivamente.
1948 - Per la prima volta Oristano ospita un incontro internazionale di calcio. Gioca al comunale il Winier di Vienna che rifila alla Tharros ben 10 goal.
1949 - Da circa dieci anni il portiere titolare della Tharros è Orlando Marras, giocatore dotato anche di notevoli doti di attaccante. Così quando arriva il momento di Carlino Ibba, portiere atletico con un grande futuro davanti, Marras abbandona i pali e indossa la maglia di centravanti. In breve diventa il terrore delle difese, cannoniere di buon livello.
1949 - Anche la Tharros ha la sua sezione di pallacanestro: la cura il prof. Francesco Mastino.
1950 - Arriva in città il campione del mondo Gino Colaussi. Chiamato dal presidente Consalvo Di Palma farà l'allenatore- giocatore della Tharros che vuole tentare il salto di categoria. A riceverlo alla stazione una folla entusiasta e la banda musicale. L'episodio, e il soggiorno a Oristano, rimarrà tra i ricordi più belli del tecnico una volta ritornato nella penisola.
1951 - Il G.S. De Castro del prof. Severino Ibba si classifica al 1° posto assoluto al Concorso Internazionale Scolastico di Firenze. Il rientro in città è festeggiato con una grandiosa manifestazione di popolo che accoglie la squadra alla stazione. Gli atleti sfilano per le vie della città preceduti dalla banda musicale e poi vengono ricevuti in Municipio.
1953 - A causa di una scissione (nasce l'Othoca) poi ricomposta, la Tharros perde il campo comunale, l'attuale stadio, che era di sua proprietà. Poichè i dirigenti biancorossi rifiutavano di farci giocare l'Othoca il sindaco decise con una ordinanza di acquisirlo al patrimonio comunale.
1957 - Una grave crisi societaria cancella la Tharros dal panorama calcistico regionale.
1958 - In autunno un gruppo di sportivi decide di fare rinascere la società biancorossa. Presidente è nominato Giovannino Cruciani.
1961 - Allena la Tharros Dario Ciccone e si gioca a Carloforte una difficile partita. Per una serie di circostanze al mister mancano diversi giocatori e gli manca un giocatore per mandare in campo una formazione regolare. Viene a sapere delle doti atletiche di Ignazio Abis, giovane massaggiatore della squadra e regolarmente tesserato dalla società, e lo schiera in attacco per fare numero con la maglia n.11. Ma Abis non si accontenta di fare la comparsa, si impegna e per poco non segna un goal clamoroso.
1966 - Il 9 giugno si gioca in città una partita decisiva per l'esito delle finali che danno l'accesso alla serie D: Tharros - Quartu. C'è tensione e nervosismo tra i biancorossi e Sergio Crovi ne risente in particolare modo: lui è un ex e gli ultimi minuti prima della partita sono pesanti. Chiede del medico sociale per qualche goccia di Coramina. Il dott. Renato Ferrara però non c'è ed il suo sostituto non ha con se quel preparato. Però ha qualcosa di simile, in pratica un sedativo, che distribuisce al centravanti e ad altri biancorossi. L'effetto è devastante, in campo i giocatori sedati sembrano degli automi, irriconoscibili, quasi assenti. Sarà la chiave della partita vinta facilmente dal Quartu per 2-0.
1969 - La Tharros acquista dal Cagliari il mediano Murri, un giocatore bravo quanto estroverso. Si racconta che, arrivato in città in treno, si lamentò con i dirigenti perché nessuno era andato a riceverlo alla stazione.
1970 - L'11 gennaio , colpito da un malore, muore in campo al Comunale Anzio Mancini, giocatore della Tevere Roma.Aveva 25 anni.
1972 - A caccia di rinforzi la Tharros acquista il centravanti Villatora, un colosso di 1.90 di altezza e grande divoratore di bistecche. In biancorosso non realizzerà un solo goal. Anzi, per la verità uno lo fece ma gli venne annullato.
1974 - La Tharros conquista per la prima volta sul campo una promozione ( in serie D). Presidente è Aldo Leoni, allenatore Gianni Fermi. I biancorossi erano arrivati primi altre volte (gestione Schintu-Perati) ma senza vincere niente, sempre battuti in finale.
1975 - Per festeggiare il 70° compleanno della società viene invitato in città il Porto Alegre, squadra brasiliana che schiera anche Paulo Roberto Falcao. Il giocatore, allora sconosciuto, diventò successivamente famoso con la maglia della Roma (scudetto) e della nazionale verde-oro. Per la cronaca la partita finisce 6-0 per i carioca.
1976 - La Tharros gioca a Tempio una partita molto accesa. A un certo punto lo stopper Grudina subisce un fallaccio da un avversario, Varrucciu, e promette di fargliela pagare. La domenica successiva le squadre della Tharros e Tempio, che giocano entrambe in trasferta, si incrociano all'aeroporto di Fiumicino e, quando gli indicano un giocatore che somiglia al "nemico" , Grudina parte in quarta e lo prende per il bavero. Molla la presa solo dopo le proteste della vittima che non solo nega di essere Varrucciu ma giura che il suo compagno non è neanche tra i presenti dato che non partecipato alla trasferta.
1979 - Il 17 marzo Paolo Piras, primo calciatore oristanese a tentare la fortuna nel professionismo, fa un goal al Cagliari indossando la maglia del Lecce.
1981 - La Tharros acquista Aldo Rumbolo, un attaccante più o meno sconosciuto caldeggiato dal nuovo allenatore Ulisse Murgia. Ai tifosi il giocatore non piace prima ancora di vederlo giocare: la sua colpa, essere stato barattato in passato per alcune cassette di carciofi.
1985 - Il 18 ottobre arriva il Papa in città.
1987 - 1° marzo, Cabras: derby San Marco-Tharros. Arbitra l'incontro il giovane Collina. Già allora era un personaggio anche se sconosciuto. Per stare al passo con i giocatori fa 40 minuti di riscaldamento e intanto impara a memoria i nomi di tutti i calciatori in elenco. Che, in campo, sentendosi chiamare per nome, ne restano turbati.
1987 - Il 1° novembre Nino Cuccu, allenatore esordiente nel campionato Interregionale, vince il derby con la San Marco. In precedenza la Tharros c'era riuscita solo in Coppa Italia.
1988 - Giuseppino Camerada, il nuovo patron della Tharros che vuole vincere il campionato sbaragliando gli avversari, affida la squadra a Adriano Reginato, famoso portiere del Cagliari. L'allenatore resisterà soltanto 720 minuti prima di essere esonerato.
1988 - Il 18 agosto viene inaugurato il nuovo prato erboso del Comunale con una amichevole fra la Tharros e la Torres di Bebo Leonardi.
1989 - Dopo avere promesso successi e promozioni, il presidente Giuseppe Camerada mette in liquidazione la società affidandosi a una banda di ragazzini. Nel fuggi-fuggi generale se ne va anche Ignazio Abis, da trenta anni massaggiatore della società. Passa alla San Marco di Cabras che aveva già fatto shopping di giocatori (Maron, Isu, Perra e Crovi) in casa biancorossa.
1989 - Si racconta, ma non ci sono conferme, che un calciatore ceduto da Giuseppino Camerada a una società minore del circondario a corto di liquidità sia stato pagato con alcune casse di acqua minerale.
1989 - L'esperienza del massaggiatore Ignazio Abis alla San Marco dura lo spazio di una domenica: si sente di peso e lascia immediatamente l'incarico.
1993 - La Tharros è guidata da Nino Cuccu subentrato a metà campionato. Gli chiedono di salvare la squadra e lui gira la richiesta ai giocatori. O.k., rispondono, ma a una condizione: mister se ci salviamo lei si taglia i baffi: la cerimonia (del taglio) avviene al Mariotti di Alghero, ultima di campionato.
1999 - La Tharros attraversa un difficile momento sotto il profilo finanziario. Bisogna risparmiare e il buon Pietro Lavra, patron della società, taglia per prima cosa i costi del ristorante. Organizza la mensa nella sede sociale, sotto gli spalti, e dimostra che anche in cucina sa il fatto suo. Nessuno protesta. Un bel piatto di spaghetti al sugo di pomodoro e via in campo contenti e pimpanti.
2002 - Campionato di prima categoria. Si gioca la partitissima fra la Tharros e il Villanovatulo, rivincita della gara di andata che era costata agli oristanesi l'unica sconfitta della stagione. I padroni di casa stravincono ma l'emozione é forte e gioca un brutto scherzo al cuore di Marino Porta, da sempre tifoso dei biancorossi. Muore sugli spalti nonostante il disperato tentativo dei soccorritori di salvargli la vita.
2002 - Per la seconda volta la Tharros conquista una promozione sul campo (dalla prima categoria al campionato di promozione). Presidente è Mario Diana, allenatore Nino Cuccu.
2003 - Il 27 marzo, al comunale, la Tharros incontra in amichevole il Palermo di Nedo Sonetti candidato alla promozione in serie A e prossimo avversario del Cagliari. Il successo va ai rosanero (1-3, Puggioni).
2003 - Ad assistere all'ultima partita di campionato l'11 maggio (Tharros-Sarroch) accanto agli "ultras" c'è anche Erminio Piras, pensionato di 75 anni di Santa Giusta, che ogni domenica prende posto in tribuna indossando maglia e sciarpa biancorossa.
2003 - Ma il tifoso più anziano "in piena attività di servizio" è una donna: Maria Marongiu, 84 anni, oristanese doc nata e vissuta nel quartiere di Su Brugu, " fedele alla Tharros da quando ero bambina", dice con orgoglio.
2003 - 18 maggio. Sul campo neutro di Villacidro si gioca lo spareggio per l'Eccellenza fra il Quartu 2000 e la Tharros che hanno finito il campionato a quota 73 punti. Vince il Quartu 2000 (1-0, Damiani). Per la società oristanese è la sesta sconfitta consecutiva in una finale. E poi dicono che le statistiche non contano.
2003 - 25 maggio. Campo "Quadrivio" di Nuoro. Nuovo spareggio per la Tharros dopo quello perso a Villacidro. Avversario di turno il Tortolì, secondo classificato del girone B: chi vince va direttamente in Eccellenza- Vincono gli oristanesi (2-1, Puggioni, Ferraro) interrompendo una lunga tradizione negativa.
2003 - Per la prima volta nella storia la Tharros ingaggia un giocatore straniero. E' Calin Tiplea, mezza punta di 23 anni nato in Romania. Il suo esordio ufficiale avviene il 19 ottobre in occasione della partita interna col Sant'Elena di Quartu persa per 0-1.
2003 - Il Comunale, che ospita la Tharros e l'Oristanese, è conteso anche dall' Acf Oristano, formazione femminile che milita in un campionato nazionale. Per fare valere i propri "diritti" solleva un polverone con velate connotazioni politiche e per dare maggiore spessore alla richiesta le calciatrici denunciano indecorose discriminazioni delle autorità comunali a favore delle squadre maschili. Questa denuncia proietta il caso dalle ragazze a livello nazionale, Oristano come città non ci fa una bella figura. L' Acf otterrà la disponibilità del campo ma rinuncerà a giocarci.
2004 - Il 9 marzo i biancorossi scioperano e rifiutano di allenarsi. "Per l'assenza della società" dicono giocatori ma più probabilmente per contestare il ritardo nel pagamento dei rimborsi. Chissà. Resta il fatto che non si ricorda in passato uno sciopero di giocatori biancorossi.
2004 - La Tharros si salva dalla retrocessione solo nell'ultima giornata battendo la capolista Alghero grazie a una rete di Andrea Sanna e a un penalty realizzato da Puggioni. La partita, fortemente condizionata dalla concomitante sconfitta del Tavolara a San Gavino delineatasi fini dai primi minuti di gioco, finisce con una grande festa con i giallorossi sconfitti ma promossi nel CND e i biancorossi salvi.
2005 - Luglio. Scoppia l'estate, fa caldo e il sodalizio oristanese attraversa una delle sue "proverbiali" crisi. Il presidente vuole lasciare, chiede un ricambio dirigenziale o, in ultima analisi, un sostegno finanziario per andare avanti. E, siccome nessuno si fa avanti, la gran parte dei giocatori - tutti disponendo della propria lista - cercano sistemazione in altre società. Niente di grave, non fosse che se ne va anche Matteo Musu, nato e cresciuto nella Tharros: va a rinforzare i quadri del Ghilarza, società neo promossa in Eccellenza e promotrice di una campagna acquisti scoppiettante. Il presidente Diana, sfiduciato, vende ciò che resta. Il pezzo pregiato è Giorgio Ferraro, altro prodotto del vivaio biancorosso. Suo malgrado, l'attaccante accetta le offerte del Taloro di Gavoi, rimpianto dai tifosi. Lascia la Tharros anche qualche figura di secondo piano ma poi avviene il colpo di scena.
2005 - Agosto. Il presidente Mario Diana ritorna sui suoi passi e decide di rilanciare la Tharros. Chiama l'allenatore della prima ora, Nino Cuccu, e il direttore sportivo, Bruno Corona: a loro chiede di allestire una squadra valida. E' tardi, tutte le altre squadre sono pronte e stanno per incominciare la preparazione, qualcuna l'ha già fatto. Cuccu e Corona, protagonisti del trionfale ritorno della Tharros nel campionato di Eccellenza, lavorano senza sosta e mettono insieme un gruppo niente male.
2005 - Settembre . Dopo il romeno Calin Tiplea, arriva a Oristano un altro straniero. Si chiama "Renato", tout-court come si usa in Brasile da dove proviene, ma il suo vero nome è: Renato Ferreira de Campos. Nativo di San Paolo, ha 26 anni e racconta di avere giocato nella B del suo Paese e di avere anche vinto un campionato nel 2002. E' in Italia da circa un anno e alla Tharros arriva in prova. Cerca un contratto, ma sembra subito inadatto al clima dell' Eccellenza sarda. Tra un allenamento e l'altro si gode una decina di giorni di estate isolana, poi mister Cuccu lo saluta: sarà per un'altra volta.
2005 - Ottobre. Alla Tharros, che ha avuto un buon avvio di campionato, i colpi di scena si susseguono uno dopo l'altro. Ora c'è un nuovo padrone. A Mario Diana, che resta in sella per la stagione agonistica in corso, succede Francesco Fodde. Sconosciuto ai più, il suo arrivo sa di clamoroso perchè, con la sua azienda, pochi mesi prima aveva sponsorizzato proprio il Ghilarza. Non è ben chiara la scelta del nuovo patron biancorosso ma, dalle sue dichiarazioni, si scopre che vuole fare qualche cosa di importante per lo sport della città facendo riferimento alla realtà del Belgio. Fodde infatti, figlio di emigrati di origine ghilarzese, è nato e cresciuto in Belgio. Figura atletica, assicura di avere svolto da giovane una intensa attività calcistica nel mondo del professionismo. Qui a Oristano vuole trasferire alcune esperienze sportive applicate positivamente all'estero, mirate alla tutela e alla crescita sportiva dei giovani. Il punto di riferimento dell' ipotetico progetto resta ovviamente la Tharros.
2006 - Aprile . Francesco Fodde, aspirante patron della Tharros, sparisce dalla circolazione, pare ritornato in Belgio. Si sa più nulla di lui e del mega-progetto che avrebbe dovuto fare "grande" la Tharros.
2006 - Giugno. Il presidente Mario Diana dichiara pubblicamente di voler cedere "gratuitamente" la Tharros. Solo che nessuno la vuole. Si pensa allora a una stagione da disputare con i giovani e la squadra viene iscritta al campionato con questa intenzione. Allenatore designato è Tonietto Dessì che passa dunque dalla Juniores alla prima squadra chiamando a farne parte giovani interessanti provenienti dal circondario.
2006 - Agosto - Un gruppo di imprenditori campani tratta l'acquisto della Tharros. Nel mentre, come fosse cosa già fatta, arrivano in città numerosi giocatori provenienti dalla penisola che iniziano la preparazione agli ordini di un preparatore-manager barbaricino.
2006 - Agosto - Tra i tanti giocatori in transito si segnala anche Gustavo Gumiero. E' un portiere italo-brasiliano di 24 anni entusiasta di arrivare alla Tharros dove avere sfogliato le pagine della sua storia in questo sito. Solo che dopo i primi allenamenti capisce che ha di fronte una controparte diversa da quella che aveva immaginato. Dopo pochi giorni fa i bagagli e se ne torna a Padova da dove era arrivato.
2006 - Settembre. Dopo Gumiero, anche il presidente Diana non ci vede chiaro nella trattativa per la cessione della società. Rompe con il gruppo campano, richiama Tonietto Dessì e riparte col progetto iniziale: un campionato all'insegna dei giovani con l'obiettivo massimo di giocarsi la salvezza agli spareggi.
2006 - Ottobre - Gianluca Boi e Sergio Rocco, unitamente a Manolo Costella che però rinuncia, vengono ingaggiati per dare manforte alla formazione guidata da Tonietto Dessì. Sono giocatori ormai avanti con gli anni e dopo qualche partita vengono tagliati.
2006 - Novembre - Con un solo punto conquistato la Tharros é ultima in classifica. I giovani si impegnano ma non fanno il miracolo annunciando una stagione di delusioni e di brutte figure a suon di goal, chiaramente subiti.
2006- Novembre - Il presidente Mario Diana non ci sta e, ancora una volta sebbene avesse dichiarato di non volere spendere più un euro per la causa biancorossa, sorprende tutti e annuncia rinforzi. Se ne va Tonietto Dessì, il tecnico che di rinforzi ne aveva avuti solo due ma non quelli desiderati, e la squadra viene clamorosamente affidata a Riccardo Crovi, figlio d'arte ma anche alla prima esperienza da allenatore. Una scommessa. Arrivano numerosi nuovi giocatori, per qualcuno è un ritorno. Ma se ne vanno tanti giovani sui quali la società aveva inizialmente puntato.
2006 - Novembre - Gianluca Boi, Sergio Rocco e, stavolta, anche Manolo Costella tornano alla Tharros voluti dal nuovo tecnico Riccardo Crovi. Con loro arrivano anche altri giocatori come l'olbiese Sandro Solinas, il cagliaritano Ennas, e i cavalli di ritorno Filippo Motzo e Gabriele Pancotto.
2006 - Dicembre - Ancora un terremoto scuote la Tharros: viene esonerato Riccardo Crovi e richiamato d'urgenza Nino Cuccu. Carta bianca viene concessa al d.s. Bruno Corona.
2007 - Gennaio - Nino Cuccu raduna la squadra ma dall'elenco sono stati depennati gli "anziani" Manolo Costella, Gianluca Boi e Sergio Rocco. Che contestano il siluramento e si presentano al Comunale per l'allenamento. Ma vengono respinti con la motivazione che non risultano tra i giocatori a disposizione del nuovo allenatore. I tre atleti allora fanno intervenire la Polizia che però non può fare altro che prendere atto della situazione.
2007 - Febbraio. Nella girandola di giocatori che vanno e vengono, si fermano alla corte di Nino Cuccu anche un tal Fenu, portiere tagliato dall'Atletico ( che contribuirà alla sconfitta della Tharros in alcune partite delicate, compromettendo forse una possibile salvezza) e un centrocampista, tal Martini, che sostiene di avere già giocato da qualche parte senza riuscire a convincere Cuccu. Che invece si avvale del nuovo arrivato Fabio Piras e, a stagione avviata, di Fabio Morrone, un centrocampista cosentino che purtroppo non riesce a distinguersi pur nella mediocrità generale della squadra.
2007 - La Tharros, partendo dall'ultimo posto in classifica, punta a evitare la retrocessione diretta per giocarsi la salvezza ai play-out. Nino Cuccu centra in pieno l'obiettivo e la Tharros si classifica al penultimo posto con cinque punti di vantaggio sul Latte Dolce.
2007 - Aprile - Si disputano i play-out e avversario dei biancorossi è il Sant'Elena allenato da Bernardo Mereu. Che vince ad Oristano e si ripete a Quartu condannando alla retrocessione la Tharros.
2007 - Maggio - Il presidente Mario Diana annuncia di volere cedere la società senza pretendere in cambio alcun compenso. Ma nessuno si fa avanti.
2007 - Agosto - Diana iscrive la squadra al campionato di Promozione e fa domanda di ripescaggio in quello di Eccellenza. Conferma però di non volere più gestire la Tharros e da un ultimatum: se non ci saranno novità, ritirerà la squadra dal campionato e la Tharros dovrà ripartire dalla terza categoria.
2007 - Agosto - C'è fermento in città. Il neo-sindaco convoca una pubblica assemblea e lancia un appello agli oristanesi per salvare la Tharros. E si affida a Luciano Serra per sondare il terreno e vedere se può nascere un gruppo per rilevare la società centenaria.
2007 - Agosto. Serra sembra in grado di sbrogliare la matassa delle possibili soluzioni della crisi biancorossa. Sostiene di rappresentare un gruppo di imprenditori ma il progetto non è chiaro e si procede nella vaghezza.
2007 - Agosto. Arriva la tanto attesa notizia: la Tharros ha cambiato padrone. Ora appartiene a Felice Pani e Antioco Patta, il primo ex-giocatore semiprofessionista e l'altro sindacalista di professione.
2007 - Agosto. Viene annunciato il nuovo allenatore dei biancorossi: è Chicco Varsi.
2007 - Agosto. Chicco Varsi non è più l'allenatore della Tharros: non aveva ancora firmato il contratto e dopo appena sette giorni viene silurato.
2007 - Agosto. Il nuovo mister è Giorgio Frongia, tecnico terralbese già responsabile anni addietro delle giovanili biancorosse. Era stato contattato per rilanciare il settore e ora si ritrova al comando della prima squadra.
2007 - Agosto. Una Tharros imbottita di giovani vince ad Abbasanta (0-1) in Coppa Italia.
2007 - Settembre. L' Abbasanta si prende la rivincita (2-3) al Comunale ed elimina i biancorossi dalla Coppa.
2007 - Settembre. Chicco Varsi organizza una conferenza stampa in piazza Roma. Non ha gradito il suo esonero e meno ancora le ragioni addotte dalla società. Risponde punto su punto negando in particolare di avere preventivamente concordato di lasciare la "panchina" della prima squadra per occuparsi del settore giovanile.
2007 - Settembre. Nella quarta giornata di campionato i biancorossi giocano a Villanovatulo, In campo, la gara si conclude in perfetta parità (0-0), ma il presidente Pani finisce k.o per iniziativa di un tifoso.
2007 - Novembre. Scioperano i giocatori della Tharros che rifiutano di allenarsi. Protestano per il mancato pagamento dei rimborsi spese concordati con la società a inizio stagione.
2007 - Novembre. Un gruppo di giovani tifosi, stufi di vedere i loro beniamini indossare una vecchia maglia, donano alla squadra una bella divisa tutta nuova acquistata con i loro soldi.
2007 - Novembre. Per la nona giornata di campionato, il 18 si gioca a Oristano Tharros-Asseminese. Partita tranquilla ma rovinata da un arbitro, tale Coni di Cagliari, che dirige a senso unico contro i biancorossi. Dopo la gara, persa dalla Tharros per 2-3, il direttore di gara, un ragazzo incappato in una giornataccia, lascia impaurito lo stadio protetto dalle forze dell'ordine e tra gli applausi ironici dei tifosi.
2007 - Novembre - Il 21 muore Franco Grillone, allenatore della Tharros nella stagione 1983-84, presidente Francesco Pinna, quando era subentrato all'esonerato Mario Mirtillo. Grillone aveva saputo risollevare la squadra conducendola infine alla salvezza. Nella stagione successiva, quando sperava di essere confermato, gli fu preferito Sergio Crovi.
2007 - Novembre - Costa caro alla Tharros il referto dell'arbitro Roberto Coni dopo la gara Th-Asseminese (1-2). Sostiene di essere stato colpito da una pietra scagliata dai tifosi, da un pugno alla schiena sferratogli nel tunnel, strattonato in auto all'uscita dagli spogliatoi da tifosi infuriati che gli hanno danneggiato il mezzo. Il conto è questo: due giornate di squalifica del campo, fino al 5 dicembre per il tecnico Frongia, per tre giornate Alessio Sperandio. per due giornate Stefano Arru. Il tutto perchè l'arbitro ha affermato il falso: infatti, senza entrare nel merito della squalifica dei tesserati, il signor Coni non è stato colpito dai sassi nè da un pugno. Meno ancora è stato strattonato quando era dentro la sua auto che, ovviamente, non ha subito alcun danno. Testimoni: i giornalisti presenti, il capo della squadra mobile della Questura ed i suoi agenti, l'osservatore della Figc e, ovviamente, quei pochi tifosi che hanno solo applaudito la scadente prestazione dell'arbitro. E, non ultimo, un filmato girato da Supertv, che sbugiarda senza ombra di dubbi le dichiarazioni dell'arbitro.
2007 - Dicembre - Un tecnico svedese, Mattias Bagge, ci scrive proponendosi come coach dei biancorossi. Lo fa in buona fede per due motivi: intanto perchè ama e segue la Tharros che ha conosciuto in gioventù, quando d''estate faceva le vacanze con la famiglia proprio a Oristano. E poi perchè, dalla lontana Svezia, non può sapere in quali acque navighi la nostra, amata Tharros. Sono bastate due righe di circostanza per cogliere due risultati: rimandare ad altra occasione la prima volta di un tecnico straniero alla guida dei biancorossi; salvare e rinsaldare la simpatia di Mattias Bagge per la Tharros.
2007 - Dicembre - Esattamente come un anno prima, alla Tharros è crisi tecnica. Per cercare di superarla, i dirigenti propongono un inusuale scambio di panchine tra Giorgio Frongia (prima squadra) e Sandrino Isu (U.18). Il primo rifiuta e tra i due "litiganti" spunta a sorpresa il nome di un terzo allenatore, Giovanni Sperandio. Di lui si sa poco, se non che è il papà di Angelo e Alessio, giocatori in forza alla stessa Tharros, e che offre le sue prestazioni del tutto gratuitamente.
2007 - Dicembre - Giovedì 20, arriva al Comunale per una amichevole la Nuorese. Logica vorrebbe che la partita fosse organizzata, magari anche reclamizzata. Invece quando gli ospiti arrivano al Comunale trovano gli spogliatoi sporchi, l'acqua per le docce è ancora fredda, nei bagni ci sono due mezzi rotoli di carta igienica avanzati da qualche parte. Non c'è neanche un arbitro e si cimentano col "fischietto" il buon Oliveira e il tecnico Matteo Fois. Una brutta figura per la Tharros e per Oristano.
2007 - Dicembre - Dura il tempo di una comparsata l'esperienza di Giovanni Sperandio alla guida della Tharros. Dopo dieci giorni di lavoro e due sconfitte maturate, valuta che non ci sono i presupposti organizzativi per proseguire il suo impegno e si dimette. Per la cronaca è il terzo allenatore che in questa stagione "passa" al Comunale. Non un record, perchè anche nella scorsa stagione era successa la stessa cosa (Dessì-Crovi-Cuccu). Stavolta però ci sarà un quarto tecnico, e anche qualora fosse un ritorno sarebbe comunque un primato.




