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Abete: Balotelli? Prandelli sa benissimo cosa fare»

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ROMA - "Balotelli sa di aver sbagliato e ha chiesto scusa, Prandelli farà le sue valutazioni in relazione ad un percorso dell'attenzione ai comportamenti che ha portato avanti da quando è commissario tecnico". Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, commenta così la squalifica di tre giornate rimediate in Premier League dall'attaccante della Nazionale e del Manchester City Mario Balotelli, espulso domenica nel corso della partita con l' Arsenal. Un comportamento, condannato anche dal suo tecnico di club Roberto Mancini, che rischia di compromettere la partecipazione dell'attaccante ai prossimi Europei. "Purtroppo nel calcio ci sono anche i comportamenti negativi - ha ammesso Abete a margine della 4/a Conferenza Fifa sul calcio femminile in corso all'Hotel Hilton di Fiumicino - e dobbiamo prestare attenzione agli aspetti valoriali di riferimento. Prandelli sa benissimo come comportarsi e non ha bisogno di suggerimenti. E nel momento in cui ci confrontiamo, il confronto non avviene attraverso i mass media. La valutazione finale spetta al tecnico, come è sempre stato".



STADI E GIOVANI - "Il problema del calcio italiano è strutturale non contingente. Senza stadi e con una presenza massiccia di diritti televisivi il percorso è irto d'ostacoli per conservare e recuperare la competitivà internazionale". È questa l'analisi di Giancarlo Abete, presidente della Figc, sulla situazione del calcio italiano. "Quest'anno abbiamo ridato ai club l'opportunità dei due extracomunitari per essere più competitivi a livello europeo - ha spiegato il numero uno di via Allegri, a margine della 4/a Conferenza Fifa sul calcio femminile in corso a Fiumicino- ma il ranking 2011/2012 è inferiore a quello dello scorso anno. Non si cambiano le politiche complessive di un sistema paese con l'extracomunitario in più o meno, ma con una programmazione di medio periodo, con investimenti strutturali e nel settore giovanile". Abete poi ha commentato la situazione del Cagliari costretto a giocare lunedì 16 per la seconda volta a Trieste vista la temporanea riduzione della capienza dello stadio Sant'Elia."Quello che è accaduto a Cagliari è la rappresentazione visiva dello stato degli impianti del nostro Paese - ha denunciato il presidente della Federcalcio - . Ogni occasione è buona per chiedere a Governo e Parlamento uno sforzo per una legge a costo zero sugli stadi che riattivi un meccanismo di investimenti sugli stati italiani. È obiettivamente triste che lo stato dei nostri impianti rimane fatiscente. Ci sarà un'importante occasione di confronto al Coni il prossimo 18 aprile con la presenza del professor Monti e del ministro dello Sport Gnudi".



GOL FANTASMA - "Come federazione abbiamo sempre manifestato apertura all'introduzione delle tecnologie del gol non gol e quelle relative agli arbitri di porta, vediamo cosa uscirà dall'International Board di Kiev del 2 luglio". A margine della 4/a Conferenza Fifa sul calcio femminile inaugurata stamane all'Hotel Hilton di Fiumicino, il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ha ribadito che la sua federazione è disponibile a risolvere il problema del 'gol fantasma' che tanto fa discutere i club di Serie A. "Sappiamo perfettamente che il Board porterà avanti l'una o l'altra ipotesi o forse tutte e due insieme - ha spiegato Abete -. Tra le ipotesi papabili c'è che si dia libertà di scelta alle federazioni. La sperimentazione degli arbitri di porta è stata resa possibile finora soltanto sulle competizioni Uefa per un motivo tecnico facilmente comprensibile: utilizza gli arbitri dei 53 paesi europei e può allargare o diminuire l'organico quando necessario. Per ogni federazione occorre invece una programmazione di medio-lungo periodo collegata al fatto che occorrono 20 arbitri di porta in Serie A per un solo turno". "Non si può fare una sperimentazione di un anno, stravolgere gli organici e non utilizzarla più in futuro" ha ammonito il presidente.

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