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NAPOLI TRASCINA L'OLGIATE, SANT'ALESSANDRO: KOLASSO DI EMANUELLO

E anche stavolta è andata così... Quando si poteva rosicchiare due punticini alla primatista Fulgor, ecco un'altra occasione persa...

A Gallarate, il Sant'Alessandro vuole rialzare la testa dopo una botta incredibile contro la Mozzatese (9-1), così come l'Olgiate, che dopo un brutto pareggio con la Vergherese punta a riprendere la striscia positiva che non la vede sconfitta dalla partita di andata con gli stessi gallaratesi (1-3 con Ndiaye in giornata no)... Analizziamo bene il pre-partita, inanzitutto dobbiamo puntualizzare le assenze di Falcioni, Colombo e Bianchi ammalati, e Vitaj, non convocato. Al seguito dei verdeviola ci sono una decina di persone...

Alle 10:15 l'Olgiate arriva a Gallarate, i gialloblù ci sono già, manca solo Kola, protagonista del match d'andata e capocannoniere del campionato, che arriva con un leggero ritardo al campo. Dopo cinque minuti, i verdeviola possono entrare in spogliatoio.

Passa un quarto d'ora, e in questo lasso di tempo, il popolo verdeviola al seguito si fa sempre più esteso, alle 10:35 il Sant'Alessandro comincia il riscaldamento, e inaspettatamente, Kola, si riscalda con le riserve... L'Olgiate, se la prende con calma, e comincia il riscaldamento quando mancano dieci minuti alle unidici. Un po' di corsa, dopo qualche minuto, il protagonista del riscaldamento diventa il pallone, alle 11:05, è il momento della chiama.

La partita ha inizio puntualmente, e mister Lacialamella schiera un 4-4-2 inedito, con: Ndiaye fra i pali, terzini Apruzzi, e udite udite: Marco Campanella, che sarà autore di una bella partita, centrali confermato Gussoni che affiancherà Casati. A centrocampo viene provato Tosi con Carollo, in fascia confermati come con la Vergherese Tartaglia e Castiglioni, davanti, Napoli e Canziani.

Il match ha inizio, e le squadre si affrontano subito a viso aperto, siamo infatti al 3' quando viene lanciato Napoli, che a tu per tu col portiere spara alto, sfiorando però la traversa.

Passano solo due minuti, ed ecco la doccia gelata: punizione dal limite per i padroni di casa, se ne incarica Emanuello, veterano del Sant'Alessandro, che spara una staffilata sotto l'incrocio difeso da Ndiaye: è vantaggio casalingo: 1-0.

Scrollarsi di dosso il vantaggio pronti-via è davvero difficile, ma i ragazzi di Lacialamella il cuore ce lo mettono, c'è un episodio da segnalare al 10', quando viene espulso mister Ignelzi del Sant'Alessandro, l'accusa? Quella di avere "brontolato" troppo per un episodio dubbio sviluppatosi qualche minuto prima...

Passano tre minuti, e il tentativo di Castiglioni che a palla alta prova a calciare, il tiro si perde sul fondo. Al quarto d'ora, ecco un corner per l'Olgiate: Tosi incorna, Cala devia di tacco, la palla di impenna e finisce ancora in angolo, poi sprecato.

Sono le prove generali per il pareggio: al 21' ecco un cross in mezzo che impegna Licciardi, lo impegna a tal punto che il portiere si trova costretto a respingere, Napoli(foto), da vero rapace, non aspetta altro, e all'altezza del dischetto raccoglie la respinta, fa 1-1 e va ad esultare con Canziani con un'esultanza degna di nota.

Ora che il pareggio è raggiunto, bisogna cominciare a pensare a qualcosa in più di un "punticino stiracchiato", e allora Lacialamella pensa di invertire Castiglioni con Tartaglia, il ragazzo di origine napoletana viene spostato a destra, il "Casti" a sinistra. L'ultima parte di tempo, infiamma la partita: alla mezz'ora si porta in avanti Carollo, insolito a queste cavalcate, ma fa bene, infatti, il suo diagonale costringe Licciardi alla parata plastica.

Brividi al 33' quando il diagonale di ottima fattura di Cala, si infrange sulla traversa. Un minuto dopo un altro episodio ospite: Canziani mette in difficoltà Toscano, che gli calcia addosso, la palla prende la strada della porta, paratissima di Licciardi, quest'ultimo però, pasticcia sul cross di Napoli qualche secondo dopo, ma non c'è nessuno a ribadire in rete.

Termina la prima frazione, il mister olgiatese prende la via degli spogliatoi discutendo con Casati e Apruzzi e richiamando Canziani, pescato un po' troppo in fuorigioco.

Durante l'intervallo ascoltiamo qualche parere dei tifosi dell'Olgiate, ecco Luigi Carollo, che esprime il suo parere:>. Poco dopo anche la nonna di Matteo Tosi, simpaticissima signora sempre presente ad ogni partita dell'Olgiate, che analizza la partita con la sua unica simpatia:>. L'intervallo dura davvero poco, giusto il tempo di una chiaccherata e di una Coca Cola e il gioco riprende, entra Kola, fuori Anastasia. Subito, ecco un intervento dubbio su Favro, l'arbitro fa proseguire. Lo stesso arbitro ha un abbaglio un minuto dopo: il portiere rimane a terra, Napoli sta calciando a porta sguarnita, il direttore di gara ferma il gioco e fa soccorrere il numero uno che si rialza senza particolari problemi dopo uno scontro con Canziani.

Ecco al 40' la prima sostituzione: fuori Tartaglia, dentro Inzaghi. Passano due minuti, Castiglioni in dubbia posizione, solo davanti a Licciardi manda fuori di testa. Altro cambio: fuori lo stesso Castiglioni, dentro Rigolin, quest'ultimo non fa in tempo ad entrare che deve festeggiare Napoli: l'Olgiate passa infatti in vantaggio ancora grazie al centravanti, autore di un ottimo tap-in sottoporta: il vantaggio è raggiunto, ma mister Lacialamella cerca di mantenere la calma e grida:>, purtroppo passa poco più di un minuto e Favro entra in area, Casati lo falcia, brutto intervento, anche se lo stopper olgiatese non aveva intenzione di intervenire così duramente: ammonito.

Dal dischetto Kola calcia male a mezz'altezza, respinge Ndiaye, ma l'albanese è lestissimo a mettere in rete il 2-2. Ora la partita è nervosissima: Campanella atterra da dietro lo stesso Kola, giallo anche per lui. È il suo secondo giallo dopo quello ricevuto col Marnate.

Le due squadre sono stanche, l'Olgiate carica a testa bassa, Lacialamella mette dentro anche Trezzi per Napoli.

Rigolin non riesce ad addomesticare un pallone tanto invitante quanto difficile da controllare. Altra sostituzione al 62': dentro Primi, fuori Canziani.

Gli ospiti attaccano, il Sant'Alessandro cerca di mantenere un pareggio che va stretto, Tosi viene pescato in fuorigioco dubbio, il numero 8 verdeviola si lamenta, ricava così' un'ammonizione che lo fa entrare in diffida.

L'arbitro, la cui direzione ha lasciato abbastanza a desisderare fischia la fine: altro 2-2, questa volta però la Fulgor è rimasta a -8...Anche se l'amaro in bocca per un altro blitz esterno andato male c'è...

DAI RAGAZZI, RIALZIAMOCI CON L'ARNATE!!!

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