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La Juve acciuffa il Milan: pari e tante polemiche

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MILANO - Finisce 1-1 la sfida-scudetto tra Milan e Juve a San Siro, anticipo serale della 25ª giornata della Serie A. Un pareggio caratterizzato da tante polemiche, e che consente alla Juve di restare in testa alla classifica con un punto in più proprio del Milan. L'1-1 porta la firma di Nocerino per i rossoneri nel primo tempo, e di Matri per i bianconeri a sette minuti dal 90'. Nel mezzo, e a fine partita, errori arbitrali (clamoroso gol negato a Muntari, e gol ingiustamente annullato a Matri), proteste e un po' troppo nervosismo (espulso Vidal nel finale e parapiglia a fine partita).


LE SCELTE - Il Milan orfano di tre big come Ibrahimovic, Nesta e Boateng, ritrova il brasiliano Pato, schierato in attacco con il connazionale Robinho. In difesa, centrale al fianco di Thiago Silva, c'è Mexes, mentre a sinistra va Antonini. Nella Juve Conte conferma le indiscrezioni della vigilia, e decide di puntare sulla coppia offensiva Borriello-Quagliarella. A sinistra Estigarribia vince il duello con Pepe. Arriva proprio dal paraguayano il primo brivido a San Siro: su un suo tiro- cross Abbiati fa tremare il pubblico rossonero parando in due tempi. Niente di grave, e la gara riparte con il Milan che si affida soprattutto alle invenzioni di Robinho, mentre la Juve cerca di manovrare con Pirlo, pronto a lanciare per le due punte. Dopo una prima fase di equilibrio, i rossoneri prendono una leggera supremazia territoriale, e la Juve è costretta a ripiegare.


NOCERINO-GOL- Il Milan insiste nel forcing, e al 15' sblocca la partita. Un errore in rilancio da parte di Bonucci libera Nocerino che, senza pensarci due volte, calcia dal limite trovando la deviazione dello stesso Bonucci: niente da fare per Buffon, inagannato dalla traiettoria, e padroni di casa sull'1-0. La reazione dei bianconeri è più di forza che di ragionamento, e per il Milan è abbastanza semplice controllare la situazione e ripartire in contropiede.


GOL NEGATO - La squadra di Allegri potrebbe concretizzare la superirotià di gioco al 26', ma né l'arbitro Tagliavento né il guardalinee Romagnoli vedono la palla superare nettamente la linea sul colpo di testa di Muntari, che arriva dopo una strepitosa respinta di Buffon sulla precedente incornata di Mexes. Mentre il Milan protesta, la Juve riparte, ed è bravo Abbiati a deviare in angolo un potente diagonale di Estigarribia. Quello della Juve, però, è solo un guizzo, perché la gara resta in mano al Milan, che si difende con ordine, e cerca il colpo del possibile 2-0, sfiorandolo con una conclusione da fuori di Van Bommel. Sempre da fuori, ci prova anche la Juve con Vidal. Il risultato resta, però, invariato, e il primo tempo si chiude così sull'1-0 per il Milan, e con il clamoroso abbagglio sul 'gol- fantasma' di Muntari.


SI CAMBIA - Alla ripresa un cambio per parte: Pepe entra al posto di Estigarribia nella Juve che passa al 4-3-3, mentre nel Milan El Shaarawy rileva un Pato non ancora al meglio.


PUGNO GALEOTTO - Non c'è neanche il tempo di ripartire, e subito si crea un altro caso: Mexes, a palla lontana, rifila un pugno al fianco all'ex compagno della Roma, Borriello. Anche in questo caso, la terna arbitrale non vede, e non punisce l'intervento scorretto del rossonero. La gara rischia di innervosirsi, e non manca qualche scontro ai limiti del regolamento. Superata la fase di tensione, è il Milan a tornare per primo in partita, mentre la Juve commette qualche errore di troppo in fase di costruzione, e rischia su un contatto appena fuori area ai danni di Robinho, sul quale Tagliavento decide di concedere il vantaggio. Conte, intanto, sceglie di regalare maggiore imprevedibilità al suo attacco, e inserisce Vucinic per Borriello. Alla Juve, però, continua a mancare quel pizzico di grinta e cattiveria in più che, invece, mette in campo il Milan.


PIU' JUVE - Col passare dei minuti, comunque, la pressione rossonera si allenta, e gli juventini provano a venire fuori. La squadra di Conte cerca di passare per vie centrali, con Vucinic e Quagliarella, ma trova spesso la strada sbarrata, e rischia anche di subire le ripartenze del Milan. I rossoneri, però, non sfruttano al meglio un paio di contropiede, e calano nettamente a livello fisico. Torna, dunque, a farsi sotto la Juve, che sfiora il gol con Quagliarella, fermato da un attento Abbiati. Conte decide di sostituire proprio Quagliarella con Matri, per sfruttare il calo dei rossoneri. La risposta di Allegri è Ambrosini per Emanuelson, a rinforzare il centrocampo.
 

PARI MATRI - Nella parte finale del match è la Juve che sembra averne di più. I bianconeri ci credono, e a circa 10' dal termine trovano anche il possibile 1-1 con Matri. Il gol, però, viene annullato per un fuorigioco che non c'è (dallo stesso guardalinee che non aveva visto il gol di Muntari, in giornata decisamente no). Complice la stanchezza, il Milan rimedia due ammonizioni in rapida successione con Mexes e Muntari, e non sfrutta un altro contropiede che poteva valere il raddoppio. Fedele alla più ferrea legge del calcio, arriva quindi il pareggio della Juve con Matri che all'83' brucia Thiago Silva e batte Abbiati. Prima del fischio finale, i bianconeri restano in dieci con Vidal che, già infortunato, viene espulso per un fallo da dietro su Van Bommel. Il Milan, però, non riesce ad approfittare dell'uomo in più, e alla fine è la Juve che può festeggiare un pareggio pesante, anche in considerazione degli scontri diretti. A fine partita, grande nervosismo, e rissa sfiorata tra Ambrosini e Chiellini.


Mattia Mallucci

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