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Udinese sbanca Salonicco. Danilo-Floro Flores-Domizzi

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ROMA - Il sogno europeo continua. L'Udinese conquista il pass per gli ottavi di Europa League a Salonicco e sfata i tabù. Undici anni dopo l'eliminazione dall'allora Coppa Uefa, patita proprio per mano del Paok con un 3-0 al termine dei supplementari nel ritorno in Grecia, l'Udinese trova la rivincita, rompe il digiuno dal gol anche senza il suo bomber Di Natale e centra la vittoria al termine di una prestazione bella e convincente anche lontano dalle mura amiche. Lo zero a zero dell'andata al Friuli lascia aperte tutte le possibilità di qualificazione sia per il Paok, trascinato dal suo pubblico, sia per l'Udinese, che ha dalla sua doti tecniche senza dubbio superiori. Per passare il turno ai bianconeri friulani, questa sera in divisa arancione, basta un pareggio con gol. L'importante è segnare il prima possibile. Ed è con questo spirito che i ragazzi di Francesco Guidolin scendono in campo, nella bolgia del Toumba, oltre 25 mila spettatori che sostengono ininterrottamente la propria squadra, accompagnando con i fischi ogni tocco di palla avversario.


LA PARTITA - La gara si accende immediatamente. La prima conclusione è del Paok al 3': Lazar ruba palla a centrocampo e serve Giannou che dal limite costringe Handanovic alla respinta. È l'Udinese però a sbloccare il risultato al 6' con il primo calcio d'angolo della partita. Pasquale dalla bandierina scodella in area per l'inserimento di Danilo che di testa insacca alla sinistra di Kresic. Al 15' l'Udinese raddoppia: Fabbrini costringe Cirillo al fallo da ammonizione e si procura una punizione dai 25 metri. Domizzi tocca il pallone in avanti per Floro Flores che calcia una gran botta sotto l'incrocio dei pali. Kresic intuisce, ma non riesce a togliere la palla dal sette. L'Udinese, che finalmente ritrova a centrocampo l'apporto decisivo di Asamoah, vede la qualificazione a un passo. Ma con l'intera gara ancora da giocare il Paok continua a crederci e si rovescia in avanti. Alla mezz'ora Boloni gioca la carta Georgiadis. Il tecnico rumeno del Paok toglie Stafylidis, in evidente sofferenza sulle incursioni di Basta, e arretra al suo posto Lino, riportandolo nel suo ruolo tradizionale di terzino. L'Udinese si difende in maniera attenta e ordinata, senza correre rischi troppo grossi. In avvio di ripresa l'Udinese prende il largo: Floro Flores entra in area e cade dopo un contatto con Sznaucner. Il direttore di gara assegna il rigore all'Udinese, tra le proteste locali che costano l'ammonizione al capitano del Paok Malezas e a Benatia. Sul dischetto si porta Domizzi che spiazza Kresic e chiude il discorso qualificazione.


LA GIOIA DI GUIDOLIN - 
«A differenza di altre volte abbiamo concretizzato molto: siamo entrati in campo per fare la partita, in uno stadio difficile, quindi devo complimentarmi con tutti i giocatori perché sono stati davvero bravi». È raggiante l'allenatore dell'Udinese Francesco Guidolin per la vittoria 3-0 sul Paok che vale il passaggio agli ottavi di Europa League per la sua squadra. «Nei primi venti minuti siamo riusciti ad abbassare i decibel di questo stadio: passare il turno qui - ammette il tecnico dei friulani ai microfoni di Mediaset Premium - non era semplice, questa partita rimarrà nell'album dei bei ricordi della mia esperienza a Udine». «Ora - aggiunge Guidolin - prima di concentrarci sulla nostra prossima avversaria, abbiamo il Bologna da preparare. La cosa che mi rassicura è lo spirito di questa squadra, la volontà che hanno i giocatori: noi vogliamo andare avanti in entrambe le competizioni e l'unica cosa che mi auguro è la salute dei giocatori».


LA CONFERENZA DI GUIDOLIN - "Kalispera": il tecnico dell'Udinese Francesco Guidolin entra in sala stampa per la consueta conferenza post-partita visibilmente soddisfatto, tanto che si lascia andare a un saluto in greco. Poi parte in quarta: «Faccio i complimenti ai miei giocatori, sono molto più bravi di me, su questo campo non avrei mai giocato. Siamo partiti alla grande, con personalità e carattere - commenta, analizzando poi i due calci piazzati che hanno mandato l'Udinese in vantaggio di due reti dopo appena 15 minuti -. Credo che nell'arco dei 180 minuti abbiamo meritato di passare il turno. Nella prima mezz'ora abbiamo dimostrato di essere più forti noi. Abbiamo capitalizzato i primi due episodi ma abbiamo anche fatto una buona gara». La soddisfazione è piena. Nessun rammarico per i ritmi abbassati, dopo la prima mezz'ora stellare. «È vero, noi non siamo bravissimi con i ritmi bassi - aggiunge - ma credo che la gestione della partita sia stata buona, non abbiamo mai corso rischi. La gara sarebbe potuta essere ancora più spettacolare se avessimo tenuto i ritmi più alti, ma sono molto soddisfatto». Infine un commento sull'Asamoah ritrovato: «Certo aver avuto la coppa d'Africa ci ha condizionato; quando ne hai lontano due o tre - replica a chi gli chiede se aumentasse il rammarico per non averlo avuto a disposizione nelle ultime gare - diventa complicato. Ultimamente abbiamo avuto qualche problemino, anche per gli infortuni, ma non ci siamo mai lamentati, perché credo - conclude Guidolin - che questo dia vantaggi agli avversari». Qualche pensiero destano le condizioni di Abdi, uscito anzitempo dopo aver avvertito una fitta al bicipite femorale destro.


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