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46^ COPPA ITALIA DILETTANTI – FASE NAZIONALE

Per le 19 vincenti delle fasi regionali inizia la caccia al trofeo più importante dei Dilettanti: in palio la promozione in Serie D.



Roma, 14 febbraio 2012 – Inizia la volata per la conquista della 46^ Coppa Italia riservata alle formazioni di Eccellenza. Le 19 vincenti delle rispettive fasi regionali si affrontano suddivise in un tabellone ad eliminazione che porterà alla finale di Roma del 18 aprile. In palio, oltre all’ambitissima promozione diretta in Serie D, il trofeo conquistato lo scorso anno dall’Ancona nella finale vinta contro il Città di Marino. Inizia dunque un viaggio che, nell’arco di oltre due mesi, accenderà i riflettori sulle formazioni di punta del calcio regionale italiano, un’avventura che quasi con “spirito epico” ha l’obiettivo di conquistarsi un posto nella storia. La Coppa Italia Dilettanti, istituita dalla LND nella stagione 1966/67, è un trofeo storico e unico al tempo stesso, visto che la fase nazionale (che fino al 1999/00 prevedeva anche una finale incrociata tra le vincenti della Coppa di Serie D e quelle provenienti appunto dalle regioni) anche quest’anno, nella gara di finale, vivrà il suo palcoscenico in televisione con la trasmissione in diretta su Rai Sport.



LE PROTAGONISTE – Sfogliando la margherita del novero delle vincenti delle fasi regionali della Coppa Italia Dilettanti 2011/2012, come ogni anno, vi è racchiuso l’intero mondo della Lega Nazionale Dilettanti: dai piccoli ai grandi centri, dai club più blasonati a quelli che si stanno affacciando da poco alla ribalta regionale, dalle storie conosciute ad altre che si stanno ancora scrivendo. Prima di tutto però corre l’obbligo di rimarcare come due formazioni, la rappresentante della Toscana e quella del Trentino Alto Adige, si presentino ai nastri di partenza, uniche nell’intero lotto, segnando già un piccolo-grande record: hanno bissato il successo della passata stagione quindi si presentano alla caccia del titolo nazionale per il secondo anno consecutivo. Il Pisa Sporting Club e la Fersina Perginese sono le prime, dunque, a riporre in questa manifestazione le più grandi aspettative. Protagoniste nel 2010/2011 con storie diverse, hanno mancato entrambe la promozione in Serie D e quest’anno ci riprovano recitando con maggiore esperienza il ruolo di dominatrici delle proprie regioni. Per entrambe sarebbe un risultato straordinario perché varrebbe la prima esperienza nella Serie A del calcio dilettantistico italiano. Anche il Savoia, forte dell’ennesima rinascita dopo un burrascoso trascorso non molto lontano, punta diritto al trono dell’Ancona, nobile vincitrice del 2011 durante il fulmineo passaggio nel massimo campionato regionale marchigiano. La rifondazione è partita un anno fa con il vittorioso campionato di Promozione, che ha riacceso gli entusiasmi di tutta Torre Annunziata. Le ambizioni però sono di altro livello, gli oplontini, infatti, vantano una tradizione nobile da onorare con il secondo passaggio consecutivo di categoria. La vittoria nella coppa regionale è il primo passo, i tifosi bianconeri adesso si aspettano un ultimo grande sforzo. Nel girone insieme ai campani sono state inserite anche Bisceglie ed Atletico Potenza che daranno sicuramente del filo da torcere. I pugliesi sono reduci dall’emozionante successo nella finale regionale di Coppa contro la Liberty Monopoli, nella gara disputata in notturna allo stadio San Nicola di Bari davanti a 5 mila persone, e contano di potersi definitivamente mettersi alle spalle gli anni difficili e riconquistare una categoria più consona alle aspettative della piazza. Diverso il discorso dell’Atletico Potenza, sodalizio nato solo 11 anni fa, salito solo ora, dopo molta gavetta, agli onori della cronaca. Continuando a scoprire la geografia di questa affascinante fase nazionale, non può sfuggire l’attenzione sul rinnovato derby siculo-calabrese tra Real Avola e Soverato Virtus. Gli isolani disputano da due anni il campionato di Eccellenza, ma soltanto nel 2002-2003 erano in Terza Categoria, inanellando dal 2008 due promozioni di fila ed aggiudicandosi nel contempo una Coppa Sicilia in I Categoria ed una Coppa Italia in Promozione. Il fenomeno sportivo avolese ha contagiato il calcio siciliano e rappresenta una bella novità capace di imporsi a suon di risultati grazie alla sua difesa bunker (negli ultimi campionati è risultata sempre essere la retroguardia meno battuta). I calabresi, dal canto loro, rispondono con una grande predilezione per il settore giovanile, caratteristica dominante del club jonico, e tentano per la prima volta a centrare un obiettivo così prestigioso. La Virtus ha raggiunto l’anno scorso con la formazione Juniores la finale nazionale a Roma perdendo solo dal Real Misano diventato campione d’Italia. Risalendo la Penisola ci si imbatte nello scontro tra Termoli e Sulmona. I molisani guidano il loro campionato facendo meglio di avversarie di grido del calibro del neonato Campobasso, battuto anche nella finale di Coppa ai calci di rigore. Gli abruzzesi, con la nuova presidenza affidata all’ex capo della Protezione Civile Maurizio Scelli, stanno tentando la scalata per tornare in Serie D, dove hanno passato, dagli anni ’50 ai ’90, ben 27 anni della loro lunga storia (società fondata ben 91 orsono). Il classico scontro tra laziale e sarda quest’anno vede protagoniste la SEF Torres ed il Rieti, due sodalizi dalle grande tradizioni calcistiche, per decenni presenti tra i professionisti con alterne soddisfazioni. La formazione di Sassari ha dato i natali ad uno dei talenti più limpidi del calcio italiano, quel Gianfranco Zola che ha sfiorato, proprio con i colori rossolblu, la promozione in Serie B, mentre quella reatina ha rappresentato per anni un esempio di gestione sportiva lungimirante, in un territorio poco popoloso e dalle limitate potenzialità economiche. Restando nel centro Italia, ricco di fascino è anche lo scontro tra San Sisto e Tolentino. Quella umbra è una delle più nobili e blasonate squadre dilettantistiche del comprensorio perugino. Dopo anni di sofferenze, è tornato nel massimo campionato calcistico regionale firmando, l’anno scorso, un fantastico “double”, riuscendo ad alzare il trofeo anche nell’altra categoria. Con la vittoria nella finale contro la Nestor nella fase regionale della coppa Italia Dilettanti è riuscita a riportare in bacheca un trofeo che al San Sisto mancava da 15 anni. I marchigiani, investendo nel settore giovanile, stanno cercando di tornare in Interregionale dove sono stati, alternandosi con alcune apparizioni nella vecchia C2, per oltre tre lustri. Attualmente militano nei primi posti dell’Eccellenza e addirittura metà della rosa della prima squadra è composta dai giovani cresciuti nel florido vivaio cremisi. Risalendo l’Appennino, si arriva all’avversario del Pisa Sporting Club, quel Castellarano che, oltre a distinguersi per alcuni progetti con i diversamente abili, ha guadagnato per due volte in 10 anni la Serie D e che, grazie proprio al successo in Emilia Romagna, spera di riconquistare nella finale di metà aprile. Salendo ancora, si arriva al girone del nord-est dove,oltre alla già citata Fersina Perginese, tentano l’impresa la veneta Real Vicenza, che è frutto della fusione tra i sodalizi Leodari Sole, Cavazzale e Real Vicenza-Laghetto quindi detentrice del testimone sportivo-sociale dell’esperienza iniziata dal parroco di Villaggio del Sole nel 64/65, e la friulana Manzanese che ha nella sua storia (quella vinta quest’anno è la sua terza coppa regionale) e nel portiere Simone Del Mestre (nazionale azzurro di beach soccer) i suoi punti di forza. Altra grande protagonista della fase nazionale, almeno per blasone, lo sarà sicuramente l’Imperia che, dopo essere ripartita addirittura dalla 2^ categoria, adesso milita nei piani alti della classifica del campionato di Eccellenza ligure. Nonostante siano recentemente riaffiorati gli ennesimi problemi nella definizione dell’assetto societario, la formazione nerazzurra ha le carte in regola per rinverdire i fasti di un tempo, quando ha disputato per ben 22 volte il campionato dell’ex Serie C ed addirittura per 35 stagioni quello di Serie D. Le avversarie del girone sono la piemontese Verbania, autrice di un vero e proprio miracolo sportivo in riva al Lago Maggiore, e la lombarda Caravaggio, che ha nel settore giovanile un’arma in più. Un’ultima nota di colore riguarda proprio il Verbania che sarà certamente spinta dall’affetto dei propri sostenitori sull’onda dell’entusiasmo di tre stagioni ricche di soddisfazioni capaci di risvegliare l’appetito a quella che è comunemente ritenuta la tifoseria più calda di tutto il Piemonte.



LA FORMULA - Nel primo turno, le diciannove squadre vincitrici le fasi regionali della Coppa sono state divise in 3 gironi da 3 squadre e 5 abbinamenti da due. Va specificato che nei triangolari la squadra che riposa è stata decisa tramite sorteggio, mentre riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato Ia prima gara in trasferta. Nelle gare ad abbinamento, invece, risulterà vincente la squadra che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel corso delle due gare. Qualora risultasse parità nelle reti segnate, sarà dichiarata vincente la squadra che avrà segnato il maggior numero di reti in trasferta; in caso di persistente parità, saranno battuti direttamente i rigori. Le 8 vincenti si affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista invece in gara unica. Qualora la squadra vincente la Coppa Italia avesse già acquisito il diritto alla partecipazione al Campionato di Serie D 2012/2013, tale titolo sarà riservato all'altra squadra finalista di Coppa Italia. Nell'ipotesi in cui entrambe le finaliste, per meriti sportivi, avessero già acquisito tale diritto, l'ammissione al prossimo Campionato di Serie D è riservata alla vincente di apposito spareggio fra le società eliminate in semifinale o alla semifinalista soccombente, qualora l'antagonista abbia anch'essa acquisito, per proprio conto, il diritto alla partecipazione alla prossima Serie D. La fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti prenderà il via mercoledì 15 febbraio e, da quella data, si giocherà ogni fino alla finale, in programma a Roma, il 18 aprile.



PARTECIPAZIONE CALCIATORI - Alle gare di Coppa Italia Dilettanti le Società hanno l’obbligo di impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti, almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età: 1 nato dall’1.1.1993 in poi ed 1 nato dall’1.1.1994 in poi (eccettuati i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate). L’inosservanza delle predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara. Nel corso delle gare di Coppa Italia Dilettanti è consentita la sostituzione di tre calciatori secondo quanto previsto dall'art. 74, delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C..



SOCIETÀ QUALIFICATE - Queste le società che hanno guadagnato il diritto a partecipare alla fase nazionale:

Abruzzo: Sulmona
Basilicata: Atletico Potenza
Calabria: Soverato Virtus
Campania: Savoia
Emilia R.: Castellarano
Friuli V.G.: Manzanese
Lazio: Rieti
Liguria: Imperia
Lombardia: Caravaggio
Marche: Tolentino
Molise: Termoli
Piemonte V.A: Verbania
Puglia: Bisceglie
Sardegna: SEF Torres
Sicilia: Real Avola
Toscana: Pisa Sporting Club
Trentino A.A.: Fersina Perginese
Umbria: San Sisto
Veneto: Real Vicenza



Composizione dei gironi

Le squadre impegnate nella fase nazionale sono suddivise in otto raggruppamenti, tre triangolari (con gare di sola andata) e cinque accoppiamenti (con partite di andata e ritorno) così composti:

Girone A: Caravaggio, Imperia, Verbania (triangolare)

Girone B: Fersina Perginese, Manzanese, Real Vicenza (triangolare)

Girone C: Castellarano-Pisa Sporting Club

Girone D: San Sisto-Tolentino

Girone E: Rieti-SEF Torres

Girone F: Sulmona- Termoli

Girone G: Atl. Potenza, Bisceglie, Savoia (triangolare)

Girone H: Real Avola-Soverato Virtus



I FASE – IL PROGRAMMA



Mercoledì 15 febbraio 2011 ore 14.30

Girone A: Caravaggio-Verbania – stadio Comunale di Caravaggio – arbitro: Gianluca Sartori di Padova; Riposa: Imperia

Girone B: Real Vicenza-Manzanese – campo sportivo “Rogo”di Dueville – arbitro: Giacomo Costantini di Ascoli Piceno; Riposa: Fersina Perginese

Girone C: Pisa Sp. Club-Castellarano – stadio “Bui” di San Giuliano Terme – arbitro: Luca Torsello di Nichelino

Girone D: San Sisto-Tolentino – stadio Comunale di San Sisto – arbitro: Alessandro Colinucci di Cesena

Girone E: SEF Torres-Rieti – stadio “Vanni Sanna” di Sassari – arbitro: Raffaele Agrò di Terni

Girone G: Savoia-Bisceglie – campo “Giraud” di Torre Annunziata – arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia; Riposa: Atl. Potenza

Girone H: Soverato Virtus-Real Avola – campo “Sinopoli” di Soverato – arbitro: Pietro Scatigna di Taranto



Mercoledì 22 febbraio 2011 ore 14.30

Girone A: seconda gara triangolare

Girone B: seconda gara triangolare

Girone C: Castellarano-Pisa Sp. Club – campo “Ferrarini” di Castellarano

Girone D: Tolentino-San Sisto – stadio comunale di Tolentino

Girone E: Rieti-SEF Torres – stadio “Centro d’Italia” di Rieti

Girone F: Termoli-Sulmona – stadio “Cannarsa" di Termoli

Girone H: Real Avola-Soverato Virtus – campo “Memo di Pasquale” di Avola



Mercoledì 29 febbraio 2011 ore 14.30

Girone A: terza gara triangolare

Girone B: terza gara triangolare

Girone F: Sulmona-Termoli – campo “Pallozzi” di Sulmona

Girone G: terza gara triangolare



Il calendario della manifestazione viene stabilito come segue:

15 febbraio 2012 – 1^ gara triangolari – ottavi di finale andata

22 febbraio 2012 – 2^ gara triangolari – ottavi di finale ritorno

29 febbraio 2012 – 3^ gara triangolari

7 marzo 2012 – quarti di finale andata

14 marzo 2012 – quarti di finale ritorno

21 marzo 2012 – semifinali andata

28 marzo 2012 – semifinali ritorno

18 aprile 2012 – finale a Roma



Albo d'oro della Coppa Italia Dilettanti: Tante le squadre "famose" riuscite ad imporsi anche nella Coppa della LND, come Varese, Treviso, Cittadella, Savona e, proprio lo scorso anno, l’Ancona. Va ricordato che fino al 1998/99 la Coppa Italia Dilettanti era assegnata alla vincente la finale tra la fase riservata al Campionato Nazionale Dilettanti e la fase tra le vincenti delle fasi regionali di Eccellenza e Promozione. Dal 1999/00 la competizione si è divisa in due Coppe tra esse separate, quella Dilettanti per le formazioni di Eccellenza e quella di Serie D.



1966-67 Impruneta; 1967-68 Stefer di Roma; 1968-69 Almas di Roma; 1969-70 Ponte San Pietro; 1970-71 Montebelluna; 1971-72 Valdinievole; 1972-73 Iesolo; 1973-74 Miranese; 1974-75 Banco di Roma; 1975-76 Soresinese; 1976-77 Casteggio; 1977-78 Sommacampagna; 1978-79 Ravanusa; 1979-80 Cittadella; 1980-81 Internapoli; 1981-82 Leffe; 1982-83 Lodigiani di Roma; 1983-84 Montevarchi; 1984-85 Rosignano; 1985-86 Policassino; 1986-87 Avezzano; 1987-88 Altamura; 1988-89 Sestese; 1989-90 Breno; 1990-91 Savona; 1991/92 Quinzano; 1992/93 Treviso; 1993/94 Varese; 1994/95 Iperzola; 1995/96 Alcamo; 1996/97 Astrea; 1997/98 Larcianese; 1998/99 Casale; 1999/00 Orlandina; 2000/01 Nola; 2001/02 Boys Caivanese, 2002/03 Ladispoli; 2003/04 Salò; 2004/05: Colognese Bg; 2005/06: Esperia Viareggio; 2006/07: Pontevecchio PG; 2007/08 Hinterreggio Rc; 2008/09 Virtus Casarano; 2009/2010 Tuttocuoio; 2010/2011 Ancona.


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