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Grande Lazio: ciao Milan. Roma ko, pari Inter e Napoli

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ROMA - La Serie A, congelata e dimezzata, emette verdetti impietosi nelle cinque gare del turno infrasettimanale disputate. Il Milan cade all'Olimpico, dimostrando di soffrire gli scontri diretti con le big, e la Lazio firma un'impresa che mancava da 14 anni. A San Siro intanto Milito trascina l'Inter con uno storico poker che incredibilmente non basta a Ranieri per vincere: dall'altra parte infatti Miccoli replica con una tripletta che, aggiunta al gol di Mantovani, significa 4-4 e un pari a Milano che sa di vittoria per i rosanero. Pareggia anche il Napoli, che non riesce a superare le barricate del Cesena e recrimina per un gol annullato a Pandev nel finale. Va anche peggio alla Roma, che cade a Cagliari 4-2 e conclude la sua striscia positiva di sei giornate. Chi risorge è l'Udinese, che regola nel primo tempo il Lecce e, sempre con i gol decisivi di Di Natale, si avvicina a tre lunghezze dalla vetta del campionato. 


LAZIO-MILAN 2-0 (76' Hernanes, 85' Rocchi)


Hernanes e Rocchi regalano alla Lazio un'impresa che non si materializzava all'Olimpico dal lontano 1998. Una serata straordinaria, attesa 14 anni dai tifosi biancocelesti, che dopo la grande delusione del calciomercato (con l'acquisto del solo Candreva) si regalano tre punti importantissimi nella corsa alla Champions League. Dopo un primo tempo molto tattico nella ripresa si alzano i ritmi e prima Hernanes con un bella girata di destro e poi Rocchi dopo uno scambio perfetto con Lulic trovano il varco giusto. L’Olimpico impazzisce, ma Il Milan non si abbatte e prova a reagire con il solito Ibrahimovic che però non trova la via della rete in un paio d’occasioni. Da segnalare sullo 0-0, ad inizio secondo tempo, un rigore dubbio non assegnato ai rossoneri per un fallo di mano di Dias (il tocco c'è, ma forse c'è un fuorigioco precedente segnalato dal guardalinee) e a metà secondo tempo un altro penalty, questa volta nell'area del Milan, non accordato da Damato a Radu (steso da Thiago Silva). Esordio sia per Candreva che per Maxi Lopez. Per la Lazio ora la Champions non è un miraggio mentre per il Milan c’è il rammarico di aver mancato il primo posto dopo il riposo forzato della Juve a Parma.


CAGLIARI-ROMA 4-2 (7' Thiago Ribeiro, 14' Juan, 35' Borini, 42' Pinilla, 49' Thiago Ribeiro, 92' Ekdal)


Tanto brutta da non sembrare vera. La Roma di Luis Enrique crolla 4-2 a Cagliari interrompendo una striscia di 4 vittorie e 2 pareggi. Sotto accusa soprattutto la difesa, colpevole di errori grossolani. Involuti nel gioco e sfortunati negli episodi, i giallorossi vanno sotto al primo tiro del Cagliari. Libero sulla trequarti, Thiago Ribeiro prende la mira e sorprende Stekelenburg. Dopo qualche minuto di confusione, la Roma trova il pari con un colpo di testa di Juan su calcio d’angolo. La squadra di Luis Enrique prende coraggio e al 34’ passa in vantaggio: errore di Agazzi su una punizione di Pjanic, Borini arriva in corsa e segna. Un altro errore difensivo, però, punisce i giallorossi. Pinilla anticipa Rosi e supera Stekelenburg in uscita. Nella ripresa la Roma attacca e il Cagliari segna. Al 4’ doppietta per Thiago Ribeiro, mentre nel finale Ekdal fissa il punteggio sul 4-2.


NAPOLI-CESENA 0-0

Non riesce a sbloccarsi il Napoli che non va oltre il pareggio in casa 0-0 con il Cesena. Per la squadra di Mazzarri tre punti nelle ultime quattro partite testimoniano un momento di difficoltà, soprattutto dal punto di vista dei risultati. Ci hanno provato in tutti i modi gli azzurri al San Paolo, ma dopo un primo tempo opaco con poche emozioni e con un paio di chances sprecate da Pandev, non ha dato frutti l'assedio nella ripresa con una squadra tutta votata all'attacco grazie all'inserimento di Hamsik al posto di Pandev. Cavani ha colpito un palo, Antonioli ha fatto due miracoli su Pandev e sul Matador, l'arbitro ha incredibilmente annullato un gol nel finale al macedone per un inesistente fuorigioco. Gli ingressi di Zuniga e Vargas non hanno aiutato a scardinare il fortino eretto dalla squadra di Arrigoni (espulso nel finale) che è uscita imbattuta da Fuorigrotta rischiando anche il colpaccio in contropiede nel finale con Rennella.


INTER-PALERMO 4-4 (17' Mantovani, 23' Milito, 53' Miccoli, 56' (rig.) e 62' Milito, 67' Miccoli, 69' Milito, 85' Miccoli)

Otto gol buoni, due annullati, un pareggio pirotecnico e due protagonisti assoluti: Inter e Palermo, su un San Siro innevato, pareggiano 4-4 una partita dalle mille emozioni ingigantita dal duello spettacolare tra i due bomber. Dopo l'1-1 del primo tempo una ripresa con sei gol, divisi equamente tra i due attaccanti. Di rapina, di rigore, di freddezza e di opportunismo il poker di Milito, giunto a quota 12 in classifica cannonieri al pari di Denis e Cavani: poker che non basta a Ranieri, che intanto cerca di riaccendere anche Sneijder dopo aver riattizzato la brace di gol del Principe, perché Miccoli si inventa due progressioni inarrestabili concluse in maniera chirurgica e spietata per strozzare l'urlo di gioia del Meazza. Da segnalare l'esordio di Palombo nei padroni di casa, sempre più lontani dalla testa della classifica, ora distante 8 lunghezze.


UDINESE-LECCE 2-1 (2' Pazienza, 27' Di Michele, 37' Di Natale)

L'Udinese batte 2-1 il Lecce in casa e si mantiene in terza posizione con 41 punti. I friulani sbloccano il match dopo due minuti: punizione di Di Natale dalla sinistra, in area Pazienza anticipa tutti e di testa beffa Benassi. Di Michele, però, riporta la gara in pari al 27' con un tiro potente da fuori area che sorprende Handanovic. L'Udinese non ci sta e con il solito Di Natale passa di nuovo in vantaggio al 37': contropiede di Floro Flores bravissimo ad alzare la testa e a pescare il bomber napoletano che conclude con un tiro preciso a fil di palo.


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