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Luis Enrique: Roma così no. Non si va da nessuna parte

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ROMA -
«Così non si va da nessuna parte». Non nasconde l'amarezza il tecnico della Roma, Luis Enrique dopo il 4-2 subito a Cagliari. «Sono molto deluso - dice lo spagnolo ai microfoni di Mediaset Premium -, non ha funzionato quasi niente. Magari per venti minuti eravamo incredibilmente superiori all'avversario e i venti minuti dopo incredibilmente inferiori: vogliamo essere continui in campionato, ma è difficile se non lo siamo nemmeno in un'unica partita. Ci vuole più cattiveria, abbiamo avuto il triplo di palle gol del Cagliari, dobbiamo migliorare: oggi si è vista la migliore e la peggiore Roma, ma così non si fa una squadra grande e io sono il primo a dispiacersi. Non c'è problema psicologico, il problema è tattico: vedremo se riuscirò a migliorarli». Triste, molto triste Luis Enrique. Un passo indietro? Lunga pausa prima della risposta: «Una partita brutta - ha detto - stranissima. Spesso siamo stati chiaramente superiori, a volte molto distratti: così non si va da nessuna parte. Ma continueremo». Mercato di gennaio?: «La società - ha detto - fa il possibile, quello che è successo oggi è mia responsabilità». E si è sentita molto la mancanza di De Rossi: «Sarebbe molto facile parlare solo di un giocatore - ha detto - è un problema della squadra, da risolvere. Altrimenti non si va da nessuna parte». Autocritico capitan Totti: «Errori in difesa? Vedremo. Ma si sbaglia tutti insieme, e se abbiamo preso gol da evitare è colpa di noi che lì davanti non abbiamo dato il cento per cento. Dobbiamo pressare. Ora pensiamo a rialzarci con l'Inter». Insomma faccia davvero triste quella di Luis Enrique davanti ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta della Roma a Cagliari: «È stata una partita strana. Abbiamo subito preso gol, ma poi abbiamo reagito - ha detto il tecnico spagnolo -. Non serve dare la colpa alla difesa. Il primo colpevole è l'allenatore e poi tutti e 11 i giocatori in campo. Non si tratta di fare un passo indietro o avanti. La questione - ha proseguito Luis Enrique - è che la squadra gioca bene per 20 minuti e i successivi 20 gioca in modo orribile. Sono davvero molto deluso».



LA GIOIA DI CELLINO E BALLARDINI - Luis Enrique striglia la sua Roma, confessando tutta la sua delusione: «Così non si va lontano». Cellino è invece ultrafelice dopo la vittoria con i giallorossi: «Gli abbiamo fatto il pelo e il contropelo». Poi la solita nota dolente del Sant'Elia: «Scusate per lo stadio». Raggiante anche Ballardini dopo il 4 a 2 rifilato alla Roma. Tanta sofferenza, poi il gol di Ekdal che ha chiuso la gara: «Ci sta che in partite come queste si soffra - ha detto il mister dei rossoblù - la bravura della squadra si è accompagnata a grandi prestazioni individuali». E soprattutto è esploso Thiago Ribeiro: «A Milano aveva fatto molto male, ma in allenamento non è mai mancato, ha grande attenzione e volontà. Questo è il premio per tutto quello che ha fatto. Ho parlato con lui lunedì e gli ho detto, sei intelligente, serio. Dimmi perchè non devi far bene. Lunedì ha confermato la sua voglia, martedì altrettanto. E io l'ho fatto giocare». Cossu ammonito per aver esultato dopo il gol entrando in campo dalla panchina (era stato da poco sostituito): salterà la gara col Novara. «Non l'ho capito - risponde secco il mister - è inspiegabile».


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