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Adesso è un'altra Inter, Ranieri deve ricominciare

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MILANO -Moratti ha detto che il mercato dell’Inter è logico. Logico sul piano economico senza dubbio, su quello tecnico molto meno. Ranieri, aziendalista in senso stretto del termine (con risvolti positivi, ma anche negativi per il ruolo che occupa), dirà che era giusto cedere Thiago Motta perché il giocatore non voleva più stare all’Inter: Parigi gli piaceva di più e non perché sui navigli c’è solo la Torre Velasca mentre sulla Senna c’è la Torre Eiffel. Ma la realtà è che su Thiago Motta, o meglio, sulla coppia Cambiasso-Thiago Motta aveva incollato a fatica i pezzi dell’Inter. Un mediano davanti alla difesa (l’argentino), un verticalizzatore (l’italo-brasiliano) qualche metro più avanti. Semplice, ma intelligente e soprattutto efficace. Metà di questo asse è diventato parigino e al suo posto giocherà Palombo, un anno in più di Thiago Motta, buon giocatore, eccellente lanciatore, però non del livello del predecessore. Viene dalla B (è stato il capitano della retrocessione della Samp), non conosce la Champions, non ha esperienza internazionale, ha giocato sempre a Marassi che non è San Siro. Ranieri deve metterlo in corsa e di corsa accanto a Cambiasso, sperando che venga alterato solo il livello tecnico della squadra.


L’altro acquisto è Guarin. Centrocampista di grande potenza, inutilmente (per quest’anno) esperto a livello internazionale, bravissimo negli inserimenti, come lo era proprio Cambiasso ai tempi di Mancini o come lo è adesso Nocerino nel Milan. Dà il meglio di sé in un centrocampo a 3 (l’Inter finora ha quasi sempre giocato a 4). Ma a parte il fatto che non disputerà la Champions (quindi a Marsiglia l’Inter si presenterà con una formazione di minor spessore tecnico), per ora non può nemmeno giocare in campionato perché non sta bene. Il suo recupero avverrà fra due o tre settimane. Quando sarà al top, forse sarà già terminato il febbraio-marzo di fuoco. In ogni caso, per quel tempo, Ranieri dovrà pensare a un’altra Inter: quella delle 7 vittorie consecutive (all’ottava giornata, nella sconfitta di Lecce mancava proprio Thiago Motta) non c’è più. E fra Champions, campionato, turni in frasettimanali e amichevoli delle nazionali, quando avrà il tempo l’allenatore per provare e possibilmente trovare una nuova Inter? Per verificare un nuovo gioco? Ogni giocatore appena arrivato ha bisogno di tempo per capire la nuova squadra, ma per un centrocampista centrale (e qui sono due) quel tempo è spesso più lungo. Ultima considerazione: visti i problemi fisici di Stankovic e le incertezze di Sneijder, l’Inter avrebbe avuto bisogno (già in estate...) di un centrocampista in più. Per la Champions non è arrivato (via Thiago, dentro Palombo), per il campionato ne è arrivato uno che ora non può essere utilizzato. Ranieri non è Benitez e non è Gasperini, non attaccherà mai la società per il mercato, ma l’Inter non gli ha fatto un favore.


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