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Eisfeld, l’Arsenal prende un centrocampista tedesco

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ROMA - Dopo Alex Ferguson, che governa il Manchester United dal 1986, Arséne Wenger è il tecnico che resiste da più tempo sulla stessa panchina. Il francese è stato uno dei primi nel mondo del calcio a saper ragionare da manager, occupandosi della gestione sportiva e amministrativa dell’Arsenal. Schemi e budget: pieni poteri sul campo e dietro la scrivania. E’ arrivato a Londra nel 1996, dopo aver regalato uno scudetto e una Coppa di Francia al Monaco e aver vissuto un’esperienza positiva in Giappone, al timone del Nagoya Grampus Eight, con il quale ha conquistato una Coppa dell’Imperatore e una Supercoppa.
 

LA REGIA DI WENGER - Ha due lauree (in ingegneria e in economia), parla sei lingue e ha un contratto con il club londinese fino al 2014. Ha vinto con l’Arsenal undici trofei: tre Premier League, quattro Coppe d’Inghilterra e quattro Community Shield. Da Henry a Fabregas, da Vieira ad Anelka, da Nasri a Van Persie, da Walcott a Wilshere, da Ramsey all’attaccante Oxlade-Chamberlain, classe 1993, l’ultima risorsa uscita dal pozzo infinito dei “Gunners”: Wenger ha saputo rilanciare e scoprire un lungo elenco di talenti. L’Arsenal gli appartiene: il francese ha saputo rinnovarlo nel tempo, riuscendo a dare un’impronta alla squadra e un indirizzo preciso alla struttura dirigenziale che lo circonda. Wenger ha preferuto quasi sempre investire sui giovani, seguendo il binario di una corretta ed equilibrata gestione finanziaria. Ha fatto scuola in materia di risultati e di plusvalenze, diventando un punto di riferimento per molte società straniere. Nonostante le frequenti cessioni dei pezzi pregiati, il tecnico ha tenuto l’Arsenal in prima fila. Quest’anno ha raggiunto gli ottavi di Champions League, il 15 febbraio giocherà a San Siro la gara d’andata contro il Milan. In Premier League è quinto in classifica e domenica scorsa (passando dallo 0-2 al 3-2 nella sfida con l’Aston Villa) si è qualificato per il quinto turno della FA Cup, dove incontrerà il Sunderland o il Middlesbrough.
 

LA STRATEGIA - Il lavoro di Wenger ruota intorno a un principio che ha fatto saltare tante logiche del passato: a volte i soldi, nel calcio, incidono meno delle idee. L’Arsenal è una società ricca, ha uno stadio (l’Emirates) che ha fruttato una sponsorizzazione da cento milioni di sterline. Ha un fatturato invidiabile, ma la sua politica di mercato continua a essere rivolta ai talenti in fase di crescita. Si spiega così il colpo messo a segno poche ore fa da Wenger, che è andato a prendere per quattrocentomila euro Thomas Eisfeld, un centrocampista tedesco del Borussia Dortmund: ha appena compiuto diciannove anni e a giugno si sarebbe svincolato a parametro zero. Inutili i tentativi da parte dei dirigenti del Borussia di trattenerlo in Germania. Eisfeld, nei piani di Wenger, può diventare in prospettiva un altro tesoro importante. Ha il passo, il dribbling e la rapidità di esecuzione di una mezzala, ma ha anche una visione di gioco da regista puro, un altro ruolo che ha ricoperto spesso durante l’avventura nel vivaio del Borussia Dortmund. Può fare l’incursore, partendo sulla trequarti, oppure il playmaker.
 

LA MOSSA - Eisfeld è stato notato da Wenger e dai suoi collaboratori nella squadra Under 19 del Borussia Dortmund: in questa prima parte della stagione, nel campionato di categoria, ha messo insieme dodici partite e sei gol. E’ nato a Finsterwalde il 18 gennaio del 1993, è alto un metro e 77 per un peso di 70 chili. Ha cominciato la carriera nel Quitt Ankum e nell’Osnabruck, prima di legarsi al Borussia Dortmund. L’Arsenal aveva deciso in un primo momento di portarlo a Londra in estate, ma poi ha trovato un accordo con il Borussia accelerando così l’arrivo del tedesco, che ieri era già nella City per sottoporsi alle visite mediche, accompagnato dal suo procuratore Reza Fazeli. Nel 2009 il centrocampista aveva riportato una lesione al legamento crociato del ginocchio destro.


I NUMERI - Sei gol e un assist prima di lasciare il Borussia Dortmund Under 19, allenato da Horst Steffen: ha segnato contro il Wuppertal, l’Oberhausen, il Fortuna Dusseldorf, il Duisburg, il Bochum (doppietta) e il Bayer Leverkusen. Nella stagione passata, invece, sempre con l’Under 19, ma sotto la guida di un altro tecnico, Sascha Eickel, aveva realizzato sette reti (una tripletta all’Erkenschwick). Eisfeld si era messo in evidenza anche nella squadra Under 17 diretta da Benjamin Hoffmann: tredici gare e sette gol. Reinhard Rauball, il presidente del Borussia Dortmund, che ha vinto nel 2011 il suo settimo scudetto (dopo nove anni di attesa), aveva provato a blindare Eisfeld, considerato una pedina molto interessante anche da Jurgen Klopp, il tecnico giallonero che ha appena rinnovato il contratto fino al 2016. Ma il tentativo è andato a vuoto. Eisfeld ha scelto l’Arsenal e la Premier League: accordo per cinque stagioni.

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