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Avvocati (neri) inglesi all'assalto di Suarez

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ROMA - Fine d’anno triste e complicato per Luis Suárez. L’attaccante uruguaiano del Liverpool è sotto attacco nonostante abbia già avuto una pesante squalifica di otto giornate e 40mila sterline di ammenda per la frase razzista ai danni del francese Patrice Evra nella gara contro il Manchester United. Per il “depredador” dopo le gioie estive della conquista della Copa América con la Celeste, è arrivata la batosta disciplinare invernale con l’immagine del “pistolero” decisamente offuscata.


AVVOCATI ALL’ATTACCO - La “Society of Black Lawyers” (Società degli Avvocati Neri) vuole portare anche Suárez davanti a un Tribunale ordinario sostenendo che la frase razzista contro Patrice Evra è stata “proferita in ambito di lavoro” e quindi, al di là del prato verde e delle linee bianche, “occorre un’investigazione completa, dettagliata imparziale” da parte di una Corte inglese mentre invece è stata svolta per l’attaccante sudamericano soltanto un processo in ambito “calcistico” da parte della Football Association. E così, la Società degli Avvocati Neri ha impugnato il caso-Suárez davanti al Crown Prosecution Service, organismo inglese che decide quali casi devono essere giudicati da un tribunale ordinario. Per approfondire l’argomento vedi anche sul Corriere dello Sport-Stadio il servizio pubblicato il 21 dicembre 2011 “Caso-Suárez, che bufera! I Reds: Sentenza assurda”.


MALA TEMPORA CURRUNT... - Peter Herbert, capo dell’organizzazione SBL, chiede alla CPS che Suárez finisca alla “sbarra” perché “il problema del razzismo in Gran Bretagna è una piaga diffusa e occorrono misure drastiche”. In sostanza la “Society of Black Lawyers” vuole per Suárez lo stesso trattamento riservato a John Terry del Chelsea che il prossimo febbraio dovrà presentarsi in tribunale per una frase razzista nei confronti di Anton Ferdinand, difensore del Qpr. Adesso tocca al Crown Prosecution Service decidere se Suárez debba essere giudicato anche da un tribunale inglese rischiando una condanna che si potrebbe tradurre in una multa di alcune migliaia di sterline e un marchio infamante di razzista. “Mala tempora currunt, sed peiora parantur”. Tutta la vicenda è racchiusa nell’accusa del solo Evra e senza testimoni nei confronti di Suárez. Un’eventuale condanna verrebbe comunque emessa prendendo per oro colato la “parola” dell’accusatore senza poter fare dei riscontri. Il caso è spinoso. Seguiremo gli sviluppi.



Fonte: 

C

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