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Serie D, le veneto-toscane del girone D in subbuglio

Serie D

Continua a fare discutere la composizione del girone D di serie D da parte della Lega Nazionale Dilettanti. A stare sul piede di guerra sono l'Adriese, il Rovigo ed il Chioggia, squadre venete inserite nel raggruppamento insieme alle emiliano-romagnole e ad alcune toscane. Il presidente della LND Carlo Tavecchio ha promesso un finanziamento di 700 euro a partita, ma il patron dell'Adriese, Olivo Frizzarin, ha posto l'attenzione sulla difficoltà per le tifoserie ospiti di arrivare in città. Una circostanza che potrebbe far perdere diversi incassi, che servono come il pane alle società dilettantistiche più di quanto si possa pensare. Domani è previsto un incontro in Lega tra le rappresentanze dei tre club in questione insieme a quelle di Pontedera e Ponsacco. E proprio il presidente del Ponsacco, Antonio Passeria, ha attaccato: "Mentre noi siamo inseriti nel girone D, dove si toccano 5 regioni per un totale di circa 7.200 km tra andata e ritorno, dove è obbligo più volte partire il giorno prima, passando 28 volte l'appennino tosco-emiliano, nel girone E, ad esempio, alcune squadre, i cui presidenti sono nella consulta nazionale del Comitato Interregionale, come Sestese ed San Sepolcro, toccano solo regioni confinanti. Spero che i presidenti di cui sopra, per dignità, si dimettano quanto prima e lascino il posto ad altro uomo della Toscana che rappresenti pienamente anche il nuovo girone D. Loro senz'altro non hanno rappresentato tutta la Toscana o meglio hanno solo rappresentato la Toscana di Firenze e il sud Toscana. Mi piacerebbe anche sapere perchè il Forcoli, che dista solo 5 km da Ponsacco e Pontedera, è stato messo in altro girone. La risposta c'è, ma preferisco dirla a seguito di una eventuale indagine federale".

Fonte: 

S.S.

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