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Ranieri: Inter, ora accelera. L'Udinese? Sono fortissimi

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APPIANO GENTILE - Ranieri, per la prima volta sfida una squadra che in settimana ha avuto un impegno europeo dopo una settimana in cui l'Inter si è potuta allenare. Sarà un vantaggio?


Noi vogliamo tornare lassù dove l'Inter deve stare. Sarà una partita bella e difficile. Loro chiudono gli spazi e ripartono bene. Dobbiamo stare attenti e coprire gli spazi.



Crede che la sofferenza di Siena sarà una costante o con i rientri degli infortunati potrebbero darvi una mano?


La prestazione a Siena mi è piaciuta tanto, ma non mi sono piaciuti gli ultimi 20 metri anche perché di fronte avevamo una formazione che si difendeva bene. Abbiamo trovato il varco giusto alla fine e siamo stati premiati dal risultato. Per arrivare lassù ci vorrà un cambio di passo notevole, ma sono fiducioso perché la squadra sta crescendo.



Come stanno gli infortunati?


Stanno migliorando a vista d'occhio. Non ripeterò l'errore di farli giocare sempre quando li avrò recuperati. Comunque sono tutti in via di guarigione completa: Sneijder e Maicon potrebbero già essere pronti contro la Fiorentina.



Il confronto con Pazzini e Di Natale non rischia di penalizzare il Pazzo in chiave azzurra visto che Di Natale sta segnando molto?


Pazzini fa parte del giro della nazionale e certe scelte spettano a Prandelli. L'Inter dopo il Milan è la squadra che ha mandato in gol più giocatori, ma quando uno mette in campo delle punte si aspetta un certo numero di reti. Alla fine dell'anno vedrete che i conti torneranno e tutte le nostre punte faranno bene.



L'Udinese può essere l'avversaria giusta per vedere in campo insieme Milito e Pazzini?


Perché no? Sono sibillino... Ho detto fin dall'inizio che possono coesistere perché hanno caratteristiche complementari. Milito a Siena dietro le punte ha saputo legare il gioco molto bene. Diego sa giocare a calcio, è intelligente e può giocare con ogni partner. Ci sarà l'occasione per rivederli insieme.



Quanto possono essere importanti i giovani in questo inizio di campionato?


Non diamo pressione ai giovani. Sono all'Inter, non in una provinciale dove possono continuare a sbagliare senza che nessuno gli dica niente. Qui serve la vittoria, sempre. I giovani stanno facendo bene, sono in gamba e hanno un futuro. Andiamoci piano: sta a me metterli quando lo ritengo giusto e sta a loro rispondere con le prestazioni.



La Juventus con i suoi risultati non sta favorendo la vostra rincorsa visto che frena tutte le altre?


Vero, ma la Juve sta andando via... La Juventus ha avuto un ottimo inizio e tutto le sta andando bene, mentre noi ci dobbiamo rimboccare le maniche. Meglio che le difficoltà siano arrivate adesso che alla fine del campionato.


Nagatomo può giocare contro l'Udinese?


Sì perché può essere utilizzato sia in difesa sia a centrocampo, come esterno alto. Può ricoprire tutti e 4 i ruoli di esterno.



Può escludere che contro l'Udinese ci sia una sorpresa rispetto alla formazione che tutti ci aspettiamo?


Dipende da cosa vi aspettate...



Rispetto a Milano e Juventus l'Inter sembra un passo indietro. Quando si vedrà un'Inter più tosta?


Ci stiamo arrivando. Abbiamo fatto passi da gigante, ma tutto è legato all'aspetto mentale. All'inizio calavamo nella parte finale delle partite di campionato, mentre non succedeva in Champions. Ora cresciamo.



Che voto si dà finora?


Il voto a me lo dà il presidente e voi. Io do il voto alla squadra ovvero 6,5 anche se so che può fare di più. Il 6,5 non ci basta perché questa è una squadra d'eccellenza.



Caldirola può trovare spazio a breve?


Fa parte della nazionale under 21e come tutti gli altri ha speranze di giocare.



Se Tevez andasse al Milan, i rossoneri sarebbero irraggiungibili?


Già non parlo del mio mercato, figuriamoci di quello degli altri... Se Tevez arriva nel campionato italiano sarà un gran colpo per chi lo prenderà.



Quanto manca al rientro di Forlan?


Inizia a fare i primi allenamenti con noi. La ferita si è quasi totalmente rimarginata. Sto aspettando l'ok del dottore: non so se contro la Fiorentina o in quella successiva potrà essere convocato.



Poli e Castaignos possono dare molto a questa Inter?


Poli sta migliorando ed è disponibile. Castaignos ci ha dato tre punti importanti, ma il pubblico di San Siro è esigente. Ha tutti i numeri per essere un giocatore da Inter.



Zarate è pronto per giocare dall'inizio?


A Mosca però quando è entrato dalla panchina ha fatto gol. Ha recuperato: gli abbiamo fatto saltare i primi due giorni di allenamenti, ha fatto gli ultimi 3 allenamenti con noi. Le nostre punte stanno vivendo un momento difficile perché le difese avversarie si chiudono e noi non siamo veloci a contrattaccare. Chi deve ricevere palloni giocabili così ha più difficoltà.


Cosa pensa dell'Udinese?


E' una delle squadre meraviglia del campionato. Pozzo ha formato una scuola eccellente e prendono i ragazzi da giovani facendoli adattare al calcio italiano. Vendono i pezzi pregiati e mantengono la squadra ad alti livelli. Un grande complimento a lui e a chi lavora all'Udinese. L'Inter è partita con l'handicap ed è normale che ci siano 10 punti di differenza. E' veloce, pericolosa e dovremo fare molta attenzione. E' la gara più difficile da quando sono arrivato qua, un match importantissimo per il nostro futuro.



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