Rispondi al commento

user warning: Table 'c109agcalcio.d6_wysiwyg' doesn't exist query: SELECT * FROM d6_wysiwyg in /var/www/sites/all/modules/wysiwyg/wysiwyg.module on line 538.

Calcionapoletano.it una voce fuori dal coro (del silenzio).

Chiaro dissenso verso Tavecchio ed il giornalismo dei lacchè.

E' uscito l'editoriale di Marco Pompeo, uno scritto appassionato, limpido e per certi aspetti drammatico nel descrivere i comportamenti del palazzo, degli editori e giornalisti lacchè di ogni sistema. Lo pubblichiamo per intero sicuri di portare aria fresca in questi stagnanti ambienti (calcio e giornali).

Un calcio Ta...vecchio

Non ce ne voglia nessuno, non si alzi alcun polverone inteso a coprire il tappeto sul quale si è sdraiata la dignità professionale ed il sacro furore di troppi esimi colleghi. Siamo amareggiati, arrabbiati, offesi, incazzati ma non ci sentiamo ne sconfitti ne messi all’angolo. Quando abbiamo scelto di scrivere di sport, di quello dilettantistico in particolare, l’abbiamo fatto perché mossi dalla passione e dalla voglia di avvicinare la gente al puro e semplice carattere ludico del gioco del calcio, abbiamo scelto un rettangolo verde fertile di valori. Prima che si credi che io stia farneticando, bisogna capire il perché di questo editoriale.
Sabato scorso sono venuto a conoscenza, insieme a la redazione tutta, di un ennesimo caso agghiacciante che ha coinvolto il nostro mondo. Il sito agenziocalcio.it  (per chi non lo conoscesse, Agenzia Calcio è un ottimo prodotto editoriale che si occupa esclusivamente di calcio dilettantistico) ha ricevuto una raccomandata dallo studio legale del noto avvocato Mattia Grassani, professionista conosciuto dai più per aver difeso molte società e calciatori di massima serie, che a nome della Lega Nazionale Dilettanti e del sig. Carlo Tavecchio, attuale reggente della stessa, intimavano con tono perentorio la cancellazione di alcuni articoli dal portale calcistico perché, a loro dire, artatamente falsi e lesivi dell’immagine della Lega Dilettanti, del neonato Centro Servizi e dello stesso Tavecchio. Si arrivava persino a lamentarsi delle opinioni lasciate dagli utenti iscritti al blog, secondo l’avvocato si sarebbe dovuto fare opera di “moderazione” (in pratica cancellare i messaggi più scomodi). Infine si diffidava la redazione di Agenzia Calcio dal perpetrare l’atteggiamento tenuto fin lì.
Sarò un cronista vecchio stile ma quando ho letto la missiva dello studio legale per partito preso, lo ammetto, mi sono subitaneamente schierato dalla parte dell’informazione libera credendo di trovarmi di fronte al più becero dei comportamenti del potente che usa la coercizione per tapparti la bocca. Poi, invece, ha prevalso la voglia di capire, di sapere, di scoprire la notizia. Quello che ne è venuto fuori è stato peggio di quello che avevo immaginato. Immediata quindi la comunicazione al direttore Marco Maffeis della solidarietà della redazione di Calcionapoletano. Sì, signori. Calcionapoletano è schierato da sempre al fianco del giornalismo, quello vero, quello reale, quello che non dimentica il principio cardine del nostro mestiere. Fare giornalismo significa diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto, amici miei, è propaganda. Noi non facciamo propaganda, siamo amici di tutti e lacchè di nessuno.
Personalmente sono stufo di colleghi che rincorrono l’opinione corrente, non avendone mai una propria. Persone capaci solo di infastidirsi della concorrenza, uniformata per altro alla stessa corrente. Giornalisti malati di democrazia che accodano il proprio giudizio a quello collettivo. Per miseria interiore, per incapacità di una posizione o volontà di meretricio, quale che sia il movente il disgusto dovrebbe stravolgerci a tal punto da farci, non dico rinsavire, ma almeno fermarci un attimo a riflettere.
Avevo pensato di fare un “pezzo” con le opinioni di illustri addetti ai lavori, poi mi sono scontrato con quel muro di omertà tipico delle organizzazioni gerarchiche e centaralizzate. Allora, d’accordo con la redazione, abbiamo deciso di seguire con una serie di articoli la vicenda. Il silenzio assordante dell’ordine, dell’Ussi (che viceversa strige la mano del padrone), degli altri colleghi ci sembra vigliaccheria. Noi non siamo fatti così. Noi crediamo fermamente che il giornalista debba portare alla luce notizie, il lettore e soltanto lui è giudice del nostro operato. Il signor Tavecchio avrebbe potuto scegliere la strada del chiarimento, chiedere un’intervista ad Agenzia Calcio, scrivere egli stesso una replica. Ha preferito attaccare, intimorire, diffondere panico in una piccola redazione che viceversa cerca di portare alla ribalta proprio il mondo dilettantistico rappresentato dal suddetto. Calcionapoletano tenterà allora di fare chiarezza, invitiamo sin da ora lo stesso Tavecchio per un intervista, e nei prossimi giorni cercheremo di farvi capire il perché di questa querelle, mostrandovi i fatti. Voi siete e sarete sempre per noi unici giudici

Vuoi commentare o votare questo articolo? Registrati subito!

Rispondi

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd> <b> <br>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

Copyright © 2008/2009 Kines S.r.l. - C.F. e P.IVA: 02970240160