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Polisportiva Assata Shakur: la repressione non è mai frutto del buon senso.

La libertà di espressione è un bene comune che va difeso con i denti.

Mentre la crisi perversa, anche se il Tavecchio ed il nostro governo negano, si fa repressione con motivi ben lontani dal buon senso come, ad esempio, l'arresto e il processo per direttissima per violazione di Daspo a carico del Presidente della Polisportiva, responsabile di aver assistito, in qualità di dirigente regolarmente autorizzato, ad un evento sportivo del campionato di Terza categoria. E dopo il Ministero degli interni con la Daspo, ecco che la Lnd regionale decide che la tal Polisportiva debba cambiare nome o non scendere in campo. Qui sotto troverete la storia di Assata Shakur, giusto perchè ognuno si possa fare una propria idea sulla pesona e sulla vicenda. Da parte nostra una vaga incazzatura nel constatare che il movimento presieduto dal plurigiudicato e pluricondannato dai Tribunali italiani (il Tavecchio), possa decidere e dare indicazioni su come la si debba pensare! Lui sarebbe il Verbo!

Piena solidarietà a chiunque dica o sostenga qualcosa di diverso dal nostro pensiero, adesso e magari anche domani.

Ecco chi è Assata Shakur secondo Wikipedia

Assata Shakur, nata come Joanne Deborah Byron Chesimard è una attivista statunitense afro-americana ed è stata membro del partito delle Pantere Nere (Black Panther Party, BPP) e successivamente del Black Liberation Army Black_Liberation_Army BLA. Arrestata per diverse accuse, tra cui l'uccisione di un agente della polizia, Werner Foerster, avvenuta nel 1973, è evasa nel 1979. Ha ottenuto asilo politico nel 1984 a Cuba dove attualmente vive. Dal maggio 2005 l'Assata Shakur è cresciuta a New York e ha frequentato la scuola della Comunità di Manhattan ed il college del municipio di New York, dove prese parte in molte attività politiche.

Il 2 maggio 1973 Assata Shakur, e membri del Black Liberation Army furono fermati in un'autostrada del New Jersey da James Harper e Werner Foerster, poliziotti statali, per guida con un fanale posteriore rotto. Secondo la versione della polizia, gli occupanti dell'auto aprirono il fuoco sui poliziotti e ne seguì una sparatoria, durante la quale Zayd Shakur venne ucciso e rimasero feriti Assata Shakur e i poliziotti Foerster e Harper. Uno dei passeggeri dell'auto allora uscì dall'automobile, prese l'arma di Foerster e gli sparò due volte alla testa. Egli morì sul posto.

Sempre secondo la versione dei polizziotti, Assata e Sundiata Acoli risalirono sulla loro automobile, dove si trovava Zayd Shakur morto, e fuggirono. Dopo otto miglia, Sundiata Acoli abbandonò l'automobile con dentro la Shakur ferita e lo Zayd morto, per fuggire nei boschi; fu catturato il giorno seguente dopo una caccia all'uomo.

I sostenitori della Shakur basano la loro difesa sul fatto che, anche se l'agente Harper dichiarò che fu Assata ad aprire il fuoco, questo non era fisicamente possibile dopo che era stata colpita al braccio mentre aveva le mani alzate e che le era stato danneggiato il Tendine. Nel corso dei due anni e mezzo successivi alla sparatoria, Assata Shakur rimase in carcere mentre subiva sei diversi processi, con accuse varianti dal rapimento a scopo di estorsione alla rapina a mano armata, accuse dalle quali fu sempre assolta. La Shakur sostenne di essere stata picchiata e seviziata durante la sua incarcerazione in un certo numero di prigioni federali e statali.

Nel 1977 Shakur fu giudicata colpevole dell'omicidio sia di Foerster che del suo compagno Zayd Shakur, per la sua partecipazione alla sparatoria, malgrado le prove fornite della difesa tese a dimostrare che non avrebbe potuto fisicamente impugnare un'arma durante i fatti.

Nel 1979 è evasa dal carcere correzionale femminile di Clinton nel New Jersey, in seguito ad una azione armata di membri del BLA. Per questa azione furono ritenuti colpevoli e condannati il fratello Mutulu Shakur e Silvia Baraldini. Ha vissuto come fuggitiva per parecchi anni successivi. È fuggita a Cuba nel 1984 dove le è stato concesso il Diritto di asilo politico. Nel 1998, il Congresso degli Stati Uniti ha votato all'unanimità una risoluzione che chiede a Cuba la estradizione di Joanne Chesimard (il nome all'anagrafe di Assata Shakur). Molti membri neri del Congresso hanno successivamente spiegato che erano contro la sua estradizione, ma non avevano riconosciuto il suo nome quando la mozione era stata proposta.

L'associazione nazionale degli avvocati neri è tra le organizzazioni professionali che sostengono Assata Shakur. L'artista Mos Def si è espresso a suo favore, un altro, ha registrato un omaggio a Shakur intitolato (Una canzone per Assata) contenuto nel suo album "Like water for chocolate".

La Shakur, a tutt'oggi, continua a sostenere la propria innocenza, così come il suo compagno Sundiata Acoli. Tuttavia, nessuno ha potuto spiegare come Werner Foerster sia stato colpito da quattro proiettili, compresi due nella parte posteriore della testa provenienti dalla sua propria pistola, e il suo compagno James Harper sia stato ferito.

A Cuba ha scritto un libro, Assata: an autobiography.

Il 2 maggio 2005 il suo nome è stato aggiunto alla lista dei terroristi interni tenuta dall'FBI; la ricompensa prevista per l'aiuto al suo arresto è di un milione di dollari.Alcuni attivisti asseriscono che questa è un'applicazione delle leggi recentemente modificate del terrorista contro un non-terrorista. La Comunità per l'applicazione di legge, particolarmente quella in New Jersey, ha sostenuto questa misura.

La Shakur fu madrina del rapper Tupac Shakur

Fonte: 

Redazione

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