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Napoli, ora serve l'impresa. Inter a un passo dagli ottavi

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ROMA - Si complica il cammino del Napoli, si fa più facile quello dell'Inter. Serata dai due volti per le italiane in Champions, con la squadra di Mazzarri che perde in casa del Bayern e, vista la contemporanea vittoria del City in casa del Villarreal, scivola al terzo posto in classifica nel gruppo A: ora agli azzurri serve un'impresa (devono battere il City al San Paolo e poi giocarsi tutto all'ultima giornata al Madrigal con la squadra di Mancini che sfiderà i tedeschi) per sperare ancora nel passaggio del turno. La nota lieta della serata è Federico Fernandez, al suo debutto da titolare in Champions ha segnato una doppietta di testa che ha messo i brividi a Ribery e compagni. La qualificazione sembra invece nelle mani della squadra di Ranieri, che si sbarazza del Lilla grazie al rientrante Samuel e a Milito e consolida il primato nel gruppo B con 4 punti di vantaggio su Cska e Trazbonspor.


BAYERN MONACO-NAPOLI 3-2 (17', 23' e 42' Gomez, 45' e 80' Fernandez)


Davanti agli ottomila tifosi arrivati all'Allianz Arena, Mazzarri sa che la serata sarà lunga e molto, molto difficile. Con Fernandez centrale di difesa al posto dello squalificato Cannavaro, il tecnico disegna un 4-4-1-1 con Lavezzi unica punta, Hamsik a sostegno e Cavani esterno di sinistra a centrocampo. L'approccio è buono, disinvolto, spigliato: il Pocho con la sua velocità tiene in apprensione Neuer, prima con un destro a lato poi con un servizio non preciso per Hamsik. Il Bayern di Heynckes sembra in difficoltà, ma ci mette poco a salire in cattedra: è Mario Gomez, con un terribile uno-due in sei minuti, a ribaltare la storia della partita. Prima si gira in area, salta Campagnaro e insacca alle spalle di De Sanctis, poi approfitta di un preciso cross di Schweinsteiger per segnare in spaccata il suo secondo gol della serata. Il doppio colpo subito è difficile da mandare giù per il Napoli, che perde fiducia e non riesce più a trovare spunti. Mazzarri si dispera in panchina, si toglie la giacca e prova a scuotere i suoi: Gomez è scatenato e, dopo aver fallito di un soffio il terzo gol, non manca all'appuntamento su assist di Ribery mentre il Napoli è in dieci (Aronica ko fuori dal campo): 3-0. Sembra finita per il Napoli, entra Dossena con Zuniga che trasloca a destra, ma a riaccendere gli azzurri ci pensa il primo gol in azzurro dell'argentino Fernandez su punizione di Lavezzi. Serve un miracolo per riaprire la partita, ma è dura anche se il Bayern perde a inizio ripresa Schweinsteiger per un infortunio alla spalla (al suo posto Tymoshchuk). Gioca in tranquillità la squadra di Heynckes, gestisce il possesso palla, non concede nulla dietro e accelera quando il Napoli si sbilancia. Fa fatica la squadra di Mazzarri a trovare spazi, ancora di meno quando resta in 10 per l'espulsione di Zuniga a venti minuti dal termine (per il colombiano due gialli in pochi secondi per due falli su Ribery). Nel finale resta in 10 anche il Bayern per l'espulsione di Bastuber (già ammonito, trattiene Cavani) e il Napoli trova il gol che infiamma gli ultimi minuti: a segnarlo è Fernandez, ancora di testa, coronando la sua ottima prestazione. Mazzarri gioca anche la carta Pandev, ma non c'è niente da fare. Vince il Bayern, il Napoli esce a testa alta dall'Allianz Arena ma ora per passare dovrà fare un'impresa.


INTER-LILLA 2-1 (19' Samuel, 21' Milito, 84' De Melo)

Non completamente guarita, ma sicuramente molto, molto meglio rispetto alla squadra quart'ultima in campionato. E' 'Inter di Champions che batte il Lilla a S. Siro e si conferma in testa al Girone B con nove punti. La qualificazione agli ottavi ora è decisamente più vicina. Un'altra Inter, dunque, quella che si impone 2-1 grazie ai gol del rientrante Samuel nel primo tempo e di Milito (dopo tante occasioni mancate) nella ripresa. Una squadra capace, soprattutto, di soffrire e resistere agli attacchi del Lilla che prova in tutti i modi a superare Castellazzi. I francesi collezionano calci d'angolo e punizioni, ma senza riuscire a sfruttarli. Un po' per mancanza di precisione, un po' per la buona prova della squadra di Ranieri. Il gol del Lilla arriva solo all'83' con De Melo che approfitta di una distazione della difesa nerazzurra. Ranieri si affida dal primo minuto alla coppia d'attacco Zarate-Milito, con Sneijder alle loro spalle. I due argentini si cercano spesso e creano diverse apprensioni alla retroguardia del transalpini. E', però, un colpo di testa di Samuel al 19' a portare in vantaggio i padroni di casa. Il Lilla si riversa in avanti esponendosi così alle ripartenze nerazzurre. Milito, però, si 'divora' almeno due occasioni clamorose, rischiando di vanificare quanto di buono costruito dall'Inter. I francesi, infatti, soprattutto con il talentino Hazard (che piace a Moratti), continuano il forcing. L'Inter è però brava a mantenere la concentrazione e, al 21' della ripresa a trovare il raddoppio finalmente con Milito che, questa volta, non sciupa l'ottimo assist di Zanetti. Il Lilla accusa il colpo, ma riesce, comunque, a riprendersi e ad accorciare le distanze con De Melo. I nerazzurri, però, resistono e conquistano così tre punti importanti. Una vittoria che può rivelarsi fondamentale per il cammino in Europa e, soprattutto, per rialzare la testa anche in campionato.


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