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Cassano, nessun bollettino. Pazzini: «Sta meglio»

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MILANO - Al momento non è previsto alcun bollettino medico sulle condizioni di Antonio Cassano: è quello che fa sapere il Policlinico di Milano dove l'attaccante del Milan è stato ricoverato domenica pomeriggio nel reparto di neurologia per il malore che lo ha colpito sabato sera di ritorno dalla trasferta di Roma. «Non emetteremo bollettini medici su Cassano se non su richiesta del Milan». Questa è la posizione dell'ufficio stampa dell'Ospedale Maggiore dove il campione barese è ricoverato dalla giornata di domenica, resa nota da un comunicato.


TANTE VISITE - Di fronte al padiglione Monteggia sono presenti una ventina fra giornalisti, fotografi e operatori televisivi, ma non sono ancora stati visti parenti e amici di Cassano, che ieri sin dal primo mattino si sono presentati in ospedale per star vicino all'attaccante. Intanto a far visita al calciatore è arrivato anche Lapo Elkann. Il responsabile Brand promotion Fiat Group è arrivato da pochi minuti al Policlinico di Milano per fare visita ad Antonio Cassano, ricoverato dopo il malore che lo ha colpito sabato sera. Completo blu elettrico, cravatta scura a pois su camicia bianca, Elkann è entrato nel reparto di Neurologia a passo veloce, scortato da un addetto della sicurezza del Milan e dall'ufficio stampa dell'ospedale, senza fermarsi a parlare con i giornalisti presenti. È durata poco meno di mezz'ora la visita ad Antonio Cassano da parte di Lapo Elkann, che ha lasciato il reparto di neurologia del Policlinico senza rispondere a chi gli domandava in quali condizioni avesse trovato l'attaccante del Milan. Elkann è amico ed estimatore di Cassano e in passato non ha nascosto il suo desiderio di vederlo giocare con la maglia della Juventus. Nel pomeriggio sono passati a trovare l'attaccante del Milan anche Materazzi, Antonini e Pazzini insieme al vice dg Filucchi.


PATO E ANTONINI - Il pomeriggio di Antonio Cassano ricoverato nel reparto di neurologia del Policlinico di Milano è stato allietato dalla visita di alcuni colleghi, a partire dai compagni di squadra Luca Antonini e Alexandre Pato, che infortunati non hanno preso parte alla trasferta di Champions League del Milan a Minsk. I due giocatori rossoneri sono arrivati alle 14.45 a bordo di due auto con i vetri oscurati e si sono infilati nel padiglione Monteggia da un ingresso secondario, lo stesso da cui sono usciti un'ora e un quarto più tardi senza rilasciare dichiarazioni. Nel frattempo sono arrivati a Policlinico per far visita ad Antonio Cassano anche l'attaccante dell'Inter Giampaolo Pazzini, che del barese è stato compagno di squadra alla Sampdoria, e l'ex difensore nerazzurro Marco Materazzi che con l'attaccante ha giocato in Nazionale agli europei del 2004. 


PAZZINI - "L'ho trovato meglio di quanto mi aspettassi": lo ha detto l'attaccante dell'Inter Giampaolo Pazzini lasciando il policlinico di Milano assieme al vicedirettore generale nerazzurro Stefano Filucchi, con cui ha fatto visita per circa un'ora e mezza ad Antonio Cassano. Poco dopo è uscito anche l'ex interista Marco Materazzi. "Come sta? Come volete che sta, sta bene", ha tagliato corto e prima di salire a bordo dell'auto e andarsene ha salutato affettuosamente la moglie di Cassano, Carolina Marcialis.


STRISCIONE DEI TIFOSI - Non hanno ottenuto il permesso per arrivare davanti al reparto dove è ricoverato Antonio Cassano, ma una ventina di tifosi della curva sud del Milan sta manifestando la propria vicinanza all'attaccante rossonero fuori dai cancelli del Policlinico, in via Francesco Sforza, nel centro di Milano. I membri della curva hanno appeso un lungo striscione su una cancellata sull'altro lato della strada rispetto all'ingresso dell'ospedale con scritto: "Antonio non mollare, sotto la Sud torna a segnare".


DEL PIERO -  "Un augurio di pronta guarigione ad Antonio Cassano. Spero di rivederti presto in campo. In bocca al lupo! Ale", ha scritto sul suo profilo Facebook il capitano della Juve Alessandro Del Piero.


RANIERI - "Mando un grosso abbraccio a lui, spero di rivederlo presto, tutti lo ammiriamo, un grosso abbraccio da parte di tutti". È il saluto dell'allenatore dell'Inter Claudio Ranieri ad Antonio Cassano, durante la conferenza stampa alla vigilia della partita di Champions League contro il Lilla, domani sera a San Siro.


ROCCHI - "Il mio augurio è che guarisca in fretta". Dal centro sportivo di Formello, il capitano della Lazio Tommaso Rocchi invia un messaggio di affetto al milanista Antonio Cassano, ancora ricoverato nel reparto di Neurologia del Policlinico di Milano. "Siamo rimasti tutti stupiti - ha ammesso Rocchi-. Mi dispiace molto perchè ho conosciuto Antonio anche in Nazionale. È molto cambiato nel tempo. Gli auguro ogni bene possibile».



LE DECISIONE DELL'OSPEDALE - Nella giornata di oggi e in quella di domani sono in programma nuovi accertamenti per Antonio Cassano, ricoverato ancora nel reparto di Neurologia del Policlinico di Milano. Alla luce dei risultati di questi e dei precedenti esami, il responsabile medico del Milan Rodolfo Tavana e il primario Nereo Bresolin decideranno quali procedure seguire. Tavana, che sabato sera ha portato l'attaccante in pronto soccorso immediatamente dopo il malore che lo ha colpito all'aeroporto di Malpensa, questa sera sarà di ritorno a Milano dalla trasferta di Minsk con la squadra e domani mattina è atteso al Policlinico. Intanto è apparsa più serena e sorridente di ieri la moglie di Cassano, Carolina, che verso le 13.10 è salita al terzo piano del reparto di neurologia dove è ricoverato il marito, assieme a due amici.


L'ESPERTO - "Quando vengono accertate le normali funzioni fisiologiche, sulla base di accurati accertamenti diagnostici e clinici, e viene escluso il rischio specifico per lo sport, il ritorno all'idoneità è una cosa possibile. E comunque spetta al medico sociale dare l'ok". Il futuro agonistico di Antonio Cassano è tutto ancora da decifrare: il presidente della federazione medici sportivi, Maurizio Casasco, nel sintetizzare l'iter per il ritorno al calcio del fantasista del Milan, colto da un malore da tre giorni ricoverato a Milano, premette che "la prima cosa è avere chiara la diagnosi precisa, perchè senza ogni considerazione sul caso specifico è inutile". Certo è che in Italia esiste una doppia normativa per gli sportivi: l'idoneità va richiesta ogni anno da tutti e per i sei sport professionistici, tra cui naturalmente c'è il calcio, sono previsti controlli aggiuntivi e la legge '81 del 91 affida comunque al medico del club la responsabilità finale. "Il problema è vedere cosa ha avuto il giocatore - spiega Casasco - se si tratta di un episodio ischemico transitorio senza strascichi è più semplice. Attualmente posso solo dire quello che è previsto in Italia, il primo paese ad avere una federazione medico sportiva nel '57 con cinque anni di specializzazione: una volta fatta la diagnosi certa, e dopo tutti gli esami anche specialistici, quello neurologico nello specifico, verificato il ritorno delle condizioni fisiologiche, se l'episodio non è stato grave non c'è nulla di ostativo. Per noi l'idoneità è prevenzione: gli sportivi devono farla ogni anno e per i professionisti sono previsti esami ulteriori. Alla fine è il medico sociale, a tutela della salute dell'atleta, che dà il via libera. Il dottor Tavana (medico del Milan ndr) è un ottimo competente, che sulla base degli approfonditi esami a cui verrà sottoposto il giocatore, in assenza di strascichi e rischi, darà il suo parere".

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