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La Lazio vola: è seconda. Lulic-Klose-Rocchi show

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CAGLIARI - La Lazio non si ferma più. La squadra capitolina supera in scioltezza il Cagliari 3-0 grazie ai gol di Lulic (39' pt), Klose (44' pt) e Rocchi (43' st) lanciandosi al secondo posto in classifica assieme all'Udinese, ad un solo punto dalla Juventus capolista. Per i biancocelesti si tratta della quarta vittoria consecutiva in trasferta su cinque appararizioni in questo campionato. Un vero martello pneumatico la squadra di Reja che solo con il Milan a San Siro non è riuscita a fare bottino pieno. Straordinaria la prova dell'ex attaccante del Bayern Monaco che non solo confeziona la sesta rete in questo campionato (agganciando Denis e ad un solo gol da Di Natale) ma fornisce anche una grossa mano in difesa alleggerendo il compito dei centrocampisti e dei difensori. Stupenda anche la realizzazione del bosniaco che ha sbloccato le marcature con una splendida palombella sul secondo palo. La menzione d'onore della serata però va a Tommaso Rocchi, subentrato a Cisse nel finale e che con il gol al 43' della ripresa ha messo la sua firma sul 100° gol con la maglia della Lazio. Una gioia festeggiata con tanto di maglietta.


PRIMO TEMPO - In partenza Reja ritrova Konko sulla destra, in settimana dolorante alla schiena, e Cisse che dopo la sostituzione contro il Catania era sembrato destinato alla panchina in favore di Rocchi. Per il francese coppia d'attacco con Klose con Hernanes a ridosso delle due punte. Dall'altra parte centrocampo inedito per Ficcadenti con Nainggolan-Ekdal-Biondini dietro al trio Cossu-Nenè-Thiago Ribeiro. Nei primi minuti subito pericoloso il Cagliari che in occasione di un calcio d'angolo libera Ariaudo dentro l'area di rigore ma la sua conclusione finisce alta. Al 4' è Thiago Ribeiro a rendersi pericoloso, ma il tiro dall'interno dell'area di rigore è bloccata a terra da Marchetti. A questo punto la partita si blocca, i ritmi si abbassano improvvisamente e le due squadre sembrano quasi intimorite a scoprirsi eccessivamente. Bisogna aspettare il 21' per vedere una conclusione verso la porta ed è Ledesma a provare il tiro di destro dai 25 metri, ma la palla finisce di molto a lato. Il Cagliari però è vivo e per 5' mette alle strette la Lazio conquistandosi un paio di angoli, ma i biancocelesti riescono a reggere l'urto. Al 30' sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi: Cossu si libera sulla fascia e crossa al centro per Thiago Ribeiro che prova ad impattare di testa ma la sua conclusione finisce alta sopra la traversa. All'improvviso però la Lazio si sveglia e fa malissimo. Al 39' Brocchi serve Cissè che di prima appoggia per Lulic che la mette al giro sul secondo palo: 1-0 per la Lazio e applausi per l'esterno biancoceleste che trova una parabola di interno destro davvero eccezionale. Il Cagliari non ci sta. Nainggolan suona la carica e al 42' prova la conclusione diretta (dopo una palla persa a centrocampo dai biancocelesti) che però finisce di pochissimo a lato. Brividi per la Lazio che si salva. La squadra di Reja però ora può fare la partita che vuole: agire in contropiede e al 44', infatti, arriva il raddoppio. Cisse si libera sulla destra, cross al centro perfetto per Klose che di testa, in tuffo, non perdona Agazzi: 2-0. È lo squillo finale di un primo tempo che vede i capitolini chiudere con il doppio vantaggio.


SECONDO TEMPO, 100° GOL ROCCHI - Nella ripresa Reja non modifica né l'assetto tattico, né gli uomini in campo. Anche Ficcadenti non cambia il suo Cagliari e conferma la squadra del primo tempo. In avvio è subito la squadra padrone di casa a prendere il pallino del gioco con la la Lazio che si limita a difendere provando ad agire in contropiede. È solo un momento però perché i capitolini cominciano a fare tanto possesso palla e con Klose al 7' vanno vicinissimi al tris: il tedesco viene servito perfettamente in area di rigore, si libera di Ariaudo con uno stop perfetto ma all'ultimo momento viene anticipato dalla difesa isolana che spedisce il pallone in calcio d'angolo. Ficcadenti ne ha abbastanza e al 9' toglie un centrocampista per un attaccante: Ekdal per Ibarbo (uno dei migliori alla fine). L'obiettivo è quello di dare maggior profondità al Cagliari, magari mettendo più pressione sui portatori di palla laziali. È solo un proposito però perché nei minuti successivi è sempre la Lazio a tenere il controllo della gara: ritmo passo e possesso palla prolungato. Al 16' però il Cagliari trova un buono spunto: Cossu si libera sulla destra va al cross e solo un intervento di Diakitè salva i biancocelesti dal gol. Al 17' corner per il Cagliari ed è Ibarbo a provare il colpo di testa ma Marchetti para con sicurezza al centro della porta. Al 22' Reja risponde a Ficcadenti: fuori Brocchi, non in perfette condizioni fisiche, e dentro Cana. La Lazio perde in corsa ma guadagna in robustezza in mezzo al campo. Al 24' il Cagliari cambia ancora: dentro Perico e fuori Pisano ma la partita non cambia. I padroni di casa provano ad impostare la manovra ma le trame sono troppo lente. Al 32' però il Cagliari vicinissimo al gol: Agostini crossa perfettamente per Thiago Ribeiro ma il suo colpo di testa finisce di pochissimo a lato. Subito dopo Reja cambia ancora: esce Hernanes ed entra Sculli con il compito di dare una maggior mano in fase di copertura. Al 34' gli uomini di Ficcadenti tornano pericolosi: ci prova Nainggolan dalla distanza con il tiro a rientrare ma la sua parabola finisce alla sinistra di Marchetti. Al 39' arriva l'ultimo cambio per la Lazio: fuori Cisse e dentro Rocchi. Subito dopo anche Ficcadenti gioca la sua ultima carta: fuori Thiago Ribeiro e dentro Larrivey. Ma è la Lazio ad approfittare dell'ultimo cambio e a siglare il tris. Calcio di punizione di Ledesma al 43', cross in mezzo all'area e colpo di testa di Rocchi che prima prende la traversa dopo una deviazione di Agazzi e poi di mezza rovesciata chiude in porta realizzando il suo 100° gol. È il sigillo che chiude la partita e regala l'ennesima soddisfazione alla Lazio in una stagione che si preannuncia davvero interessante. Il sogno scudetto, tanto per parafrasare Lotito, può davvero diventare una solida realtà.


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