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Paulinho, il Milan lavora in Brasile

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ROMA - Il Milan si è fatto consegnare dai suoi osservatori una relazione dettagliata su questo mediano-regista, ma prima ancora del club rossonero erano andati a studiarlo in Brasile la Fiorentina e il Palermo. Paulinho governa la manovra e regala equilibri robusti al suo reparto: grinta, pressing, sostanza, visione di gioco, cattura tanti palloni e li smista con intelligenza. Trasmette la corrente giusta al centrocampo, nelle prove più convincenti del Corinthians c’ è sempre la sua impronta. Incide in modo profondo nell’economia di una squadra, riesce a dare un’identità al collettivo: ecco il valore aggiunto garantito da Paulinho, che comincia a essere preso in considerazione anche dal ct Mano Menezes, chiamato a pilotare la Seleçao verso il Mondiale del 2014.


DALLA SERIE B BRASILIANA - Ordinato negli appoggi, determinato nei contrasti, con poche pause, attento a innescare l’azione degli esterni. Nel suo calcio c’ è velocità di esecuzione, c’è saggezza, c’è dinamismo. Paulinho ha 23 anni, è entrato adesso nella fase decisiva della sua carriera: nel 2010 giocava ancora nella serie B brasiliana con il Bragantino. E’ uscito dall’anonimato nell’ ultima stagione, ha dimostrato spessore e buone potenzialità.


CORSA, INTENSITA’ E 7 GOL - I suoi compiti cominciano davanti alla difesa, dove dirige il traffico con personalità, sfruttando forza atletica e buoni fondamentali. E’ il perno centrale del Corinthians: Paulinho è una miscela di logica e intensità. Non si limita, comunque, a fare filtro e a organizzare il gioco. E’ in grado di cambiare ritmo alla squadra. Prende l’iniziativa, prova la conclusione dalla lunga distanza, si inserisce sulla trequarti, ha segnato sette gol in ventotto partite del “Brasileirao”. E’ la pedina più preziosa, a livello tattico, nello scacchiere dell’allenatore Tite, cinquant’anni, tornato nel 2010 sulla panchina del Corinthians dopo aver lavorato anche negli Emirati Arabi, prima all’Al Ain e più avanti nell’Al-Wahda.


GREGARIO E LEADER - Paulinho è stato la sorpresa del nuovo campionato brasiliano: il migliore nel suo ruolo sotto il profilo del rendimento. Gregario e leader. Ha trovato spazio per sette volte nel tabellino dei marcatori: si è sbloccato contro il Coritiba (2-1) alla seconda giornata. Poi ha contribuito alle vittorie sul Vasco da Gama (2-1), sul Botafogo (2-0) e sull’America (2- 1). E’ un centrocampista dai gol pesanti: è stato decisivo anche nel pareggio contro il Cearà (2-2). E sempre lui ha messo la sua firma in occasione dei successi sul Gremio (3-2) e sul Cruzeiro (1-0).


CACCIA AL TITOLO - Sta cercando di accompagnare il Corinthians alla conquista del titolo nazionale. La squadra di Tite è seconda in classifica, con 54 punti in trenta giornate, alle spalle del Vasco da Gama, a quota 57. Ma la sfida per lo scudetto coinvolge anche il Botafogo (52) e il Flamengo (52). Nel Brasileirao si prevede un finale ricco di colpi di scena. Il Corinthians non vince lo scudetto dal 2005, quando fu trascinato da Carlos Tevez, autore di venti gol, terzo migliore marcatore alle spalle di Romario (Vasco da Gama, 22 reti) e Robson (Paysandu, 21).


L’IDENTIKIT - Paulinho si è fatto apprezzare anche in fase di rifinitura, con quattro assist. Ha un passo veloce, in passato era stato utilizzato sulle fasce. Ma con Tite, nel Corinthians, è diventato il padrone del centrocampo. E’ alto un metro e 80, ha una muscolatura elastica e potente (il suo peso si aggira intorno ai 73 chili). E’ nato a San Paolo il 25 luglio del 1988.


IN LITUANIA E IN POLONIA - Paulinho ha cominciato nel vivaio della Juventus di San Paolo e a diciotto anni è salito su un aereo per la Lituania: ha giocato una stagione nel Vilnius e nel 2007 si è trasferito in Polonia per sottoscrivere un contratto con il Lodz. Nel 2008 non ha resistito al richiamo del Brasile e ha deciso di ricominciare la carriera nel Bragantino.


CONTRATTO FINO AL 2015 - Costa intorno ai tre milioni di euro. Il “Grupo Pao de Açucar” (una compagnia di San Paolo) e il Banco BMG (un istituto finanziario con sede a Belo Horizonte) controllano complessivamente il 90% del suo cartellino: il Corinthians detiene il restante 10%. Paulinho si è legato al club bianconero fino al 12 aprile del 2015: ha appena prolungato il contratto, in scadenza inizialmente il 30 giugno del 2013. Il ct Menezes nutre stima nei suoi confronti. Prima di sostituire Dunga sulla panchina del Brasile, dopo il Mondiale in Sudafrica, Menezes aveva allenato Paulinho nel Corinthians: proprio lui lo aveva fatto debuttare nel Brasileirao contro il Flamengo, una partita vinta per 2-1. Il mediano era stato lanciato nella mischia negli ultimi undici minuti al posto di Alessandro.


RONALDO E ROBERTO CARLOS - Ha conosciuto Ronaldo, ha giocato con l’ex centravanti e anche con Roberto Carlos, prima che il terzino accettasse la ricchissima offerta dell’Anzhi, dove ora l’ha raggiunto Eto’o. Paulinho viene descritto come un ragazzo umile e riservato. Ha conservato una mentalità operaia anche dopo questa stagione da protagonista. A gennaio potrebbe lasciare il Brasile: il Milan è in corsa.

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