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Inter, la promessa di Poli: «Dimostrerò il mio valore»

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MILANO, 2 settembre - Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Andrea Poli. Ecco i passi più importanti.



Poli, contro l'Inter ha giocato una delle più belle partite in serie A con la maglia della Sampdoria. Cosa vuol dire per lei arrivare all'Inter?

E' una grande opportunità, una bella sfida e non vedo l'ora di iniziare per dimostrare il mio valore. Ringrazio Moratti e i dirigenti per l'opportunità che mi hanno concesso.


Quali sono le sue prime impressioni all'Inter?


Sono arrivato da due giorni e mi sono reso conto che sono in uno dei club più titolati del mondo. Sono orgoglioso di indossare questa maglia e spero di potermi allenare tra breve con i nuovi compagni agli ordini dell'allenatore.


Il suo nome non c'è nella lista Champions. Deluso?


E' una scelta giusta perché sono infortunato e non mi sono mai allenato con i compagni. A gennaio si riapre la lista e spero di potere essere inserito allora. Voglio dimostrare di poter stare all'Inter lavorando e migliorando. Credo che avendo certi campioni in squadra posso imparare molto.


Quali sono i suoi obiettivi?


Voglio dare il mio contributo e mettermi a disposizione di Gasperini che è un grande allenatore. Vorrei ringraziare anche la Sampdoria: sono qui perché mi ha fatto crescere molto e mi ha dato l'opportunità di giocare in Italia e in Europa.


Qual è stato il primo impatto con il mondo Inter?


Sono stato accolto molto bene. Conoscevo diversi giocatori nerazzurri perché li ho sfidati spesso. Spero di rubare loro dei segreti.


Cosa l'ha impressionata delle squadre allenate da Gasperini?


Le sue formazioni sono organizzate e fanno girare la palla. E' un grande tecnico che sono contento di aver ritrovato. I derby di Genova contro di lui sono state delle vere e proprie battaglie.


Prima di arrivare qua, cosa era per lei l'Inter?


Ero a Madrid a vedere la finale, alla fine del mio primo anno di serie A. Quello è stato un anno particolare per me e per l'Inter e mi sono appassionato ai colori nerazzurri. Adesso spero di meritare questa maglia.


Negli ultimi mesi ha avuto alcuni infortuni. Adesso come sta? Quando sarà pronto per giocare?


Lo scorso anno è stato difficile. Mi sono fatto male in ritiro e non mi sono curato bene. Ho perso i primi tre mesi e quest'anno non voglio commettere lo stesso errore. Adesso voglio fare le cose con calma, recuperare bene e fare le cose come si deve. Mi stanno curando bene e spero di rientrare il prima possibile.


Ha mai pensato che l'Inter nella sua carriera sta arrivando troppo presto?


Io vivo per il calcio e questa è la mia passione. Essere qui è un onore e sono voluto venire a Milano perché questa è un'occasione fantastica.


Orgoglioso di essere uno dei giovani sui quali punta sull'Inter?


Sta a noi far bene. Se sono qui ho fatto bene, ma voglio crescere ancora. La società ha fatto le sue scelte e ora sta a noi dimostrare. La pressione non mi spaventa perché fa parte di questo sport.


Qual è il suo punto di riferimento all'Inter?


Zanetti è un capitano, un punto di riferimento e mi ha accolto in maniera incredibile. E' un grande e lo ringrazio.

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