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Prandelli: «De Rossi fuori per motivi disciplinari»

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FIRENZE, 30 maggio - De Rossi fuori per ragioni disciplinari, Cassano e Balotelli sotto osservazione, Pirlo e Montolivo la qualità in mezzo al campo, di tutto questo ha parlato Prandelli durante la conferenza stampa di Coverciano. De Rossi: fuori per scelta tecnica o per motivi disciplinari? «Fuori per scelta non tecnica, mi dispiace molto dirlo, ma non è tecnica. Deve trovare la continiità e la serenità che negli ultimi mesi ha perso. Le porte della Nazionale restano aperte, ma è dal primno giorno che dico che l’azzurro che usa il gomito o sputa non mi va bene».
 

TRIDENTE - L’idea iniziale è quella dei tre attaccanti con Balotelli e Cassano? «Abbiamo fatto dei test fisici e solo dopo aver letto i dati e aver visto gli allenamenti potrò cercare di capire. L’dea è creare un potenziale offensivo importante, ma dipende dalla condizione. Nell’ultimo periodo, nè Cassano, nè Balotelli hanno giocato tanto».


 

BALOTELLI - Cosa ha detto a Balotelli? «Le cose che gli avevo detto ad agosto, mi sembra che abbia capito perchè nemmeno lui è soddisfatto di quello che ha fatto, nonostante un finale di stagione importante». Che valore può avere il possibile trasferimento di Rossi nel Barcellona? «Gli auguro di arrivare in quel club, sarebbe un salto straordinario non solo per lui: un azzurro che gioca in quella squadra è un onore per tutti noi». Italia-Estonia è decisiva per la qualificazione. «Sì. Sarà una partita decisiva, importantissima, ci voglio arrivare con giocatori pronti fisicamente». 


BARCELLONA - Anche lei è rimasto incantato dal Barcellona? «In quella finale, abbiamo visto una squadra con una filosofia di gioco che in Italia non c’è, inutile nasconderlo. Deve essere un modello per i settori giovanili. Noi siamo più pragmatici, cerchimo subito il rusultato. La Coppa alzata da Abidal è stata una cosa da brividi». Il Barcellona cambierà iul modo di giocare delle altre squadre? «Può essere un riferimento per tutti noi, importante è capire come ci sono arrivati»


MONTOLIVO - Può spiegare il momento di Montolivo e la convocazione di Gamberini? «Su Montolivo dico che fatico a entrare in queste dinamiche e polemiche, ma tutte le volte che un giocatore arriva a scadenza di contratto ci sono sempre problemi, magari servirebbe una prevenzione da questo punto di vista. Su Gamberini: per me è una sicurezza, trasmette la voglia di vincere anche nelle partitelle».


ESCLUSIONI - Perchè non ha chiamato Abbiati ed Abate? «Abbiamo Buffon che per me è insostituibile e poi voglio valorizzare Viviano. In certe manifestazioni può essere utile. Quanto ad Abate ha fatto molto bene nel girone di ritorno, anche se vicino a lui gioca il difensore più forte del mondo (Thiago Silva, ndr), inserire uno nuovo ora mi sembrava un po’ rischioso». Il prossimo anno porterà all’Europeo. Conterà di più il campo? Faranno comodo anche giocatori come Totti e altri se stanno bene? «Alla squadra dirò proprio questo, che nella prossima terrò in considerazione il campo. Chi gioca poco avrà qualche difficoltà».
 


SCELTE - Allora meglio un Cassano che fa il quarto attaccante del Milan o un Cassano sicuro titolare altrove? «Chi gioca poco perde l’autostima che ha sempre avuto, preferisco un Cassano motivato, sereno, tranquillo». Pirlo e Conte. La Juve riparte da qui. «Pirlo ha recuperato nelle ultime settimane, per noi è un riferimento come Buffon. Quanto a Conte penso che i dirigenti che stanno preparando una squadra giovane, abbiano valutato tanti aspetti, Conte ha fatto il capitano per tanti anni nella Juve. Gli mando un “in bocca al lupo”». Ha convocato Thiago Motta (che torna a casa per infortunio), Pirlo e Montolivo. Chi è il regista? «Abbiamo cercato un centrocampo senza riferimenti, è stato per questo che abbiamo avuto supremazia nel gioco. Se giocano Pirlo e Montolivo dovranno ruotare a centrocampo». Se Palombo va in B con la Samp verrà preso in considerazione? «Sì, di sicuro».


ROMA - Luis Enrique potrebbe essere il nuovo allenatore della Roma «Vale il discorso che ho fatto su Conte. I dirigenti avranno visto partite e allenamenti e percepito le qualità importanti di questo allenatore. Se la Roma sceglie Luis Enrique vuol dire che hanno visto in lui un rinnovamento. Ho seguito anche la seconda squadra del Barcellona, la filosofia è sempre quella, il possesso palla».


THIAGO MOTTA - Il professo Castellacci ha poi spiegato le condizioni di Thiago Motta: «Si è fatto male durante la finale di Coppa Italia. La risonanza magnetica ha evidenziato una lesione fra il primo e secondo grado del retto femorale della coscia destra. Non è una lesione gravissima, ma non ci permette il recupero per le prossime due gare». Per ora Prandelli ha deciso di non chiamare nessun sostituto.

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