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Milan, Berlusconi assicura: «Farò altri regali costosi»

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MILANO, 2 maggio -
«La mia famiglia ha fatto sacrifici enormi per il Milan, abbiamo speso una media di 50 milioni di euro a stagione e nell'ultima oltre 70. Ho sempre fatto regali ai tifosi del Milan e continuerò con questa costosissima abitudine». Lo ha detto il patron rossonero Silvio Berlusconi a proposito della prossima campagna acquisti. «Vogliamo 11 campioni in campo e 20 in rosa, non è un grande campione che fa la squadra - ha spiegato Berlusconi a Milan Channel -. A tutti piacciono Ronaldo e Messi, ma il calcio spagnolo è ricchissimo e ha un diverso regime fiscale. Quindi è difficile entrare in competizione con i club spagnoli per i grandi assi». «Il Milan ha sempre avuto molti italiani in squadra, e spesso molti lombardi, perchè ci tenevo molto - ha aggiunto -. È giusto che la squadra si identifichi con il territorio, quindi cercheremo sempre di mettere in campo una formazione prevalentemente italiana».


SULLO SCUDETTO - «Arriverà prestissimo, ho molta fiducia. Ma non si deve mai parlare di scudetto prima di appuntarselo sul petto». Così Silvio Berlusconi a proposito del suo Milan, a cui basta un punto nelle ultime tre giornate per vincere il campionato. In una lunga intervista a Milan Channel, Berlusconi ha lodato Massimiliano Allegri, che «può continuare la serie di nostri grande allenatori dopo Capello, Sacchi e Ancelotti: ha tutte le qualità tecniche e umane per ottenere grandi successi». Il presidente del Consiglio ha spiegato di aver visto da parte della sua squadra «bel gioco sì, ma possesso di palla assolutamente no: è inammissibile dare 2-3 occasioni all'avversario negli ultimi minuti quando si vince di misura». «Servono allenamenti precisi, è un fatto di concentrazione - ha sottolineato - Soprattutto quando sopravviene la stanchezza, bisogna fare possesso di palla con volontà. Quando allenavo i miei ragazzini vincevamo tutti i tornei e a volte riuscivamo a mettere assieme anche venti passaggi di fila. Non è vero che al pubblico non piace».


TIRATA D'ORECCHIE - Alexandre Pato «è già consacrato», ma Silvio Berlusconi non rinuncia a fare un richiamo all'attaccante brasiliano del Milan. «È un grandissimo talento, deve solo mettere a posto la posizione in campo - ha spiegato il patron rossonero ai microfoni di Milan Channel -. Dentro l'area o al limite è micidiale. Il mio cruccio è che ama partire dall'ala o anche da metà campo, e sette volte su dieci lo fermano prima del limite. Io lo vedo addirittura prima punta». Poi il presidente del Milan parla della stagione deludente della Juventus che non ha insidiato il suo Milan nella corsa verso lo scudetto. «Mi dispiace per i tifosi juventini, perchè come presidente del Consiglio mi devo preoccupare del morale di tutti gli italiani, ma la Juventus non mi manca affatto...». «Auguro alla Juve di tornare protagonista, ma per vincere i campionati bisogna contare anche sulle defaillance degli altri», ha aggiunto Berlusconi, che per l'anno prossimo punta a vincere tutti i trofei in palio, «scudetto, coppa Italia, Champions League e Mondiale per club: bisogna essere poco ambiziosi...».

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