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Hamsik fa impazzire Napoli. La Champions a un passo

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NAPOLI, 30 aprile - Il Napoli mette le mani sulla Champions League. Un gol di Hamsik basta alla squadra di Mazzarri per avere ragione del Genoa e per portare a casa tre punti d'oro che le consentono di consolidare il terzo posto portandosi momentaneamente a più 8 sulla Lazio, impegnata lunedì sera nel posticipo con la Juve. Tornano a vincere dopo due ko di fila gli azzurri e lo fanno al termine di una partita molto sofferta, giocata molto bene dal vivace Genoa di Ballardini.


LAVEZZI ISPIRATORE - L'incredibile rimonta dell'Inter che vince con due gol di Pazzini in pieno recupero a Cesena nega agli azzurri la possibilità di giocarsi il secondo posto: c'è però una Champions da conquistare e Mazzarri si affida alla vecchia guardia preferendo Aronica a Ruiz in difesa e Pazienza a Yebda a centrocampo. Sotto il diluvio del San Paolo torna anche Lavezzi dopo la squalifica ed è la sua determinazione a regalare una buona partenza al Napoli, voglioso di fare subito sua la partita. Ci prova senza fortuna il Pocho da fuori, mancano di precisione anche Cannavaro, Cavani e soprattutto Pazienza che di testa accarezza il palo. Sa che deve soffrire il Genoa, Ballardini ha gli uomini contati ma non rinuncia a rendersi pericolosissimo in contropiede grazie alla spinta sulle fasce, alla coppia Paloschi-Floro Flores davanti e all'ispiratissimo Kucka. E' la squadra di Mazzarri comunque a premere di più:Cavani prende le misure in due occasioni, Hamsik e Lavezzi mancano la deviazione vincente da ottima posizione, Dossena non è fortunato da fuori.


DECIDE HAMSIK - Non riesce a sbloccare il Napoli e anche a inizio ripresa si affida alle sgroppate di Lavezzi che prova in tutti i modi a far saltare il banco del Genoa. Non si disunisce però la squadra di Ballardini, brava ad attutire i colpi e a rispondere colpo su colpo. Il Pocho però è scatenato e crea grattacapi continui a Kaladze e compagni. Ci crede il Napoli spinto dal tifo del San Paolo: Mazzarri richiama l'esausto Pazienza e inserisce Yebda che si presenta con un insidioso colpo di testa salvato d'istinto da Eduardo. Osa invece Ballardini, che mette dentro la terza punta (Destro) al posto di un centrocampista (Konko) passando dal 4-4-2 al 4-3-3. Ma la pressione del Napoli è continua: Eduardo si salva prima su Lavezzi e poi su Cavani. E' un assedio quello azzurro e la costanza viene premiata nel finale, quando Hamsik - su cross di Aronica corretto di testa da Cavani - stoppa di petto in area e insacca con un preciso diagonale di destro rasoterra. Esplodono i tifosi azzurri, Mazzarri concede la standing ovation allo slovacco regalando gli ultimi minuti a Mascara. Soffre fino alla fine il Napoli, ma alla fine può gioire. Ora ha le mani sulla Champions.


Pasquale Salvione


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