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Leonardo: «Il ciclo dell'Inter non è finito»

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MILANO, 29 aprile - Leonardo parla in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di campionato di Cesena.


Com'è andata questa settimana caratterizzata da tanti allenamenti e nessuna gara di martedì o mercoledì?


Era da tanto che non avevamo una settimana per lavorare con tutti. Abbiamo fatto bene. Peccato che non ci sia Wesley Sneijder che ha avuto una piccola elongazione a un polpaccio.


Cosa pensa del Cesena?


E' una squadra in forma, forse la più in forma del momento. Ha ottenuti risultati importanti che hanno gasato l'ambiente. Noi andiamo con la voglia dei tre punti, ma anche loro avranno questa voglia. Giocheranno con un 4-3-3 che non dà punti di riferimento, anche se bisogna vedere se ce la farà Bogdani.


L'Inter non era abituata nelle ultime giornate a essere così lontana dalla vetta. Come reagirà in queste ultime settimane?


Lottare per lo scudetto e invece essere a -8 è molto diverso. Dobbiamo affrontare le partite in maniera positiva: c'è la Coppa Italia alla quale teniamo molto, mentre in campionato vogliamo mantenere il secondo posto che è comunque importante.


Ha sentito Mourinho dopo la sua sconfitta nella semifinale?


Difficile analizzare da lontano il duello tra due formazioni spagnole che hanno una rivalità infinita. Tutte queste sfide tra Real Madrid e Barcellona hanno acuito ancora di più questa rivalità.


Conosce Casimiro?


Non si pensa all'anno prossimo. Il futuro si progetta costantemente ed è normale che la società abbia un'idea di base dell'anno prossimo. Di mercato si parla sempre, ma ora pensiamo alle 4 partite di campionato e alla Coppa Italia, senza distrazioni. L'anno prossimo è l'anno prossimo.


A Cesena cosa deve ripetere l'Inter delle prestazioni offerte con Roma e Lazio?

Nelle ultime due partite questa squadra si è comportata normalmente, com'è abituata da tempo. Una cosa anormale è invece il doppio risultato della Champions quando non eravamo al 100%. Ultimamente la risposta della squadra è stata molto positiva e ora dobbiamo chiudere il discorso secondo posto a Cesena e nei prossimi impegni.


Senza Stankovic e Sneijder cambierà modulo?


Ho iniziato a metà stagione e ho dovuto un po' rincorrere, cambiando spesso modulo a causa di infortuni e di altre necessità. Abbiamo cambiato tanto anche ultimamente e siamo in grado di alternare moduli.


Thiago Motta può fare anche il trequartista viste le assenze di Stankovic e Sneijder?


Tutti i giocatori in mezzo al campo possono ricoprire tutti i ruoli, ma non so se Motta farà questo ruolo. Aspettiamo l'allenamento di oggi.


Vincere uno scudetto in casa è più bello che fuori?


Credo di sì. Noi però non pensiamo al Milan e vogliamo vincere a Cesena.


Se l'Inter passerà in finale di Coppa Italia, vorrebbe affrontare in finale il Milan per vendicarsi della sconfitta in campionato?

Io voglio andare in finale e l'avversario non conta molto. L'accoglienza dei tifosi del Milan l'ho dimenticata e io guardo in avanti.


Perché in Spagna hanno più coraggio nel lanciare i giovani?


In Italia si è creata una distanza tra la prima squadra e la Primavera che in altri paesi, come per esempio la Spagna, non c'è. Bisogna dare il tempo ai giocatori giovani di crescere e inserirli. E' una questione di progetto globale.


La Snai pagherà subito le scommesse sullo scudetto del Milan indipendentemente ai vostri risultati. E' una mancanza di rispetto per l'Inter?


No, non cambia l'obiettivo. Dopo le ultime due vittorie che abbiamo dimostrato che ci siamo dobbiamo rimanere concentrati sui nostri obiettivi e far bene nell'ultimo mese.


E' questo il momento più delicato per lei, ovvero motivare la squadra che non può più lottare per lo scudetto?


Vincere contro la Lazio è stata una grande dimostrazione di carattere, un successo importante. Dopo questo periodo mi sento ancora più allenatore, ancora più deciso a fare questo lavoro. Queste sconfitte mi hanno fatto capire tante cose, è stato un momento di crescita per me.


Cosa risponde a chi dice che il ciclo di questa squadra sia finita?


Non credo sia così, ma poi cosa vuol dire che un ciclo è finito? Vuol dire che dobbiamo cambiare 25 giocatori della rosa? Non credo che cambieremo 15-25 giocatori... Il ciclo del Milan sembrava finito e invece adesso vinceranno lo scudetto con molti dei giocatori di 4 anni fa. L'Inter è seconda in classifica, è in corsa per la Coppa Italia dopo aver vinto anche il Mondiale e il triplete della passata stagione. I risultati del passato recente non spariscono.


La netta vittoria del Manchester contro lo Schalke fa aumentare i suoi rammarichi in chiave Champions?


Sì, molto, molto, molto. Il Manchester è una squadra in forma e mantiene il suo modo di giocare. Noi potevamo vincere e perdere, ma purtroppo quella partita a San Siro con lo Schalke è arrivata in un momento delicato.


Conferma che Leonardo in futuro farà solo l'allenatore e non il dirigente?


Per me non è mai cambiato il pensiero sul mio futuro. Io mi sento tanto allenatore e sono più forte rispetto a prima. Le cose negative ti possono rafforzare o indebolire. A me hanno rafforzato. L'esonero per me non è un fantasma anche perché in questa stagione sono stati tanti i tecnici di serie A esonerati. Può capitare.


L'Inter ultimamente ha imparato a difendere perché nelle ultime 2 partite ha subito meno gol?


Subiamo meno, ma facciamo anche meno gol... Io non sono quello di sempre, sono un allenatore che cambia e che progredisce. Una base rimane: quella di cercare il bel gioco che è quello che la gente vuole.


Se il Milan vincerà lo scudetto, pensa che questo Milan sia più forte di quello che ha avuto lei?


Una stagione non c'entra niente con l'altra. Il Milan è totalmente diverso rispetto all'anno scorso, ma sono diverse anche altre squadre, Inter compresa. Impossibile fare paragoni.


Che effetto le ha fatto vedere un Real molto rinunciatario nella semifinale di mercoledì?

Certe scelte si fanno anche in funzione di come stanno i giocatori in determinati momenti. Tra Real e Barcellona c'è una rivalità così grande che si pensa al risultato, non a come si gioca.


Samuel ce la farà a giocare contro la Roma, in semifinale di Coppa Italia?


Samuel ha lavorato tantissimo ed è molto vicino a giocare.


Possiamo considerare Nagatomo titolare nell'Inter?


In una grande squadra c'è una lotta continua per essere titolare. Lui ha avuto costanza finora.


Tanti tifosi dell'Inter sono d'accordo con la conferma di Leonardo e con la scelta di Moratti. Le fa piacere avere l'appoggio della gente?


Nella mia testa non ho mai pensato se restavo o no. Ho preso un impegno firmando fino al 2012 e sono a disposizione. Nel momento in cui si deciderà per una cosa diversa, per me sarà la novità. Per il momento andarmene non è una cosa ipotizzata. Se alla fine se la scelta della società sarà un'altra, l'accetterò, ma io ho voglia di andare avanti, di fare l'allenatore.


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