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La Spagna celebra Messi: «È padrone del Bernabeu»

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MADRID (SPAGNA), 28 aprile - Due lampi di genio nella notte tesa, polemica, rissosa del Bernabeu: nel "clasico più brutto" - secondo la tv spagnola Tve della storia del calcio iberico - è emerso ancora una volta da gigante lui, Lionel Messi, autore dei due gol che trascinano il Barcellona verso la finale di Champions di Wembley e affondano la corazzata di Josè Mourinho. La stampa spagnola oggi spreca i superlativi, e ancora una volta c'è chi lo paragona a Diego Armando Maradona. "Il vero padrone è Leo" proclama a Barcellona La Vanguardia: è stata, spiega, una risposta sul campo alle risse dialettiche innescate fuori negli ultimi giorni dall'allenatore del Real. Alla 'pulcè argentina il primo a rendere omaggio è stato subito dopo la partita il suo allenatore. "Es una barbaridad" (è incredibile) ha detto del gioco di "Leo": «Ha 23 anni, ed è già il terzo goleador della storia del Barcellona, un club centenario. A 23 anni...!» si è estasiato Pep Guardiola.


VINTO IL DUELLO CON RONALDO - Il migliore giocatore del mondo ha stravinto nella notte del Bernabeu il confronto con il suo autoproclamato principale rivale Cristiano Ronaldo, il giocatore più caro del mondo (96 milioni due anni fa al Manchester United). Il portoghese ha fatto un solo tiro convincente in porta, contro 9 a Messi. Poi praticamente non si è visto, è vero però abbandonato solo davanti da una squadra schierata a catenaccio da Mou. In teoria, paradossalmente, Messi ha una quotazione formale vicina a zero. È arrivato al Barca da ragazzino, e non è più uscito. Ma se il club blaugrana lo mettesse in vendita - come sogna il patron dell'Inter Massimo Moratti - sull'assegno ci vorrebbero almeno due zeri. La "pulce" di Barcellona è cresciuto in maniera irresistibile nell'era Guardiola. Da quando è arrivato, due anni fa, Pep ha fatto di Leo il jolly della squadra, mettendolo in libero movimento sul fronte dell'attacco, e imponendo agli altri di adattarsi a lui. Ibrahimovic non si era piegato l'anno scorso, ed è andato via, scontento. Il suo successore, David Villa, si è invece integrato nel sistema Messi,e l'attacco blaugrana potrebbe registrare questa stagione un nuovo record storico di gol. Intanto, sottolinea oggi El Pais, con i suoi colpi di genio al Bernabeu, Messi ha dato una vittoria senza equivoci al suo allenatore nella sfida privata con Mourinho. «Deciderà il campo» aveva risposto Pep alle provocazioni di Mou. E in campo ha deciso Messi.


PICCOLO INFORTUNIO - Di lieve entità, invece, l'infortunio riportato dall'argentino durante la partita di ieri sera di Champions contro il Real Madrid. Un guaio muscolare che non permetterà al fenomeno del Barça di giocare sabato prossimo la gara di Liga contro la Real Sociedad. Lo scrive il quotidiano sportivo catalano Sport online. Secondo il giornale l'infortunio è "leggero" e il n° 10 sarà in campo con ogni probabilità nel ritorno di Champions contro il Real Madrid martedì prossimo al Camp Nou.


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