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Leonardo: «Sono fiero di aver scelto l'Inter»

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MILANO, 1 aprile - Alla vigilia del derby che può decidere lo Scudetto ecco le principali dichiarazioni del tecnico dell'Inter Leonardo.


Quali sono le sue sensazioni alla vigilia del derby? E' emozionato?


Le emozioni sono tante, ma sono emozioni mie e non sono la cosa più importante di questo derby. Non mi dimentico di nulla e non dimentico quello che ho vissuto al Milan. C'è però una tradizione di una partita straordinaria tra due squadre che da tanto tempo non si giocavano una sfida così importante. E questo credo sia l'aspetto più importante.


Che accoglienza si aspetta domani sera in un San Siro prevalentemente rossonero?


L'allenatore ha il suo ruolo, ma la partita va giocata e lo faranno i giocatori. Non mi dimentico un secondo di quello che ho vissuto al Milan e la mia storia la tengo per me. Non credo però che sarà la mia partita. Il primo giorno all'Inter ho detto che rispetto il giudizio di tutti. A trent'anni ho avuto un momento introspettivo della mia vita e ho avuto tanti pensieri. Da lì in poi ho deciso di vivere il calcio in modo positivo, qualsiasi situazione. Vivo la mia vita nei miei parametri e nei miei valori. Ho le mie certezze e vivrò tutta la mia vita con allegria.


E' stato un problema di fatto non allenarsi mai al completo nelle ultime due settimane?


Sono state due settimane vissute da tutti in maniera diversa rispetto al solito. Abbiamo gestito e recuperato, ma siamo abituati perchè i nostri giocatori lo fanno da una vita. Non è un problema.


Che partita sarà domani?


Il derby è deciso dai dettagli e va oltre i ragionamenti tattici, soprattutto tra due squadre che sono una seconda e una prima in classifica. Tutti i giocatori conosco gli avversari e non c'è niente da scoprire.


Userà il tridente?


Ci sono tante possibilità e non lo dico per fare pretattica.



Quanto mancherà all'Inter Ibrahimovic?


Ibra è un grande giocatore, una risorsa importante per il Milan, ma le squalifiche possono capire. Il Milan si è rinforzato molto in attacco e schiererà giocatori in grado di mantenere alto il suo livello di gioco.


Come si sentirà a trovare tra gli avversari per esempio Pato e Thiago Silva che lei ha portato al Milan?


Ho avuto un rapporto molto lungo con il Milan ed è stato positivo, ora ho fatto una scelta consapevole di quello che poteva succedere. E l'ho fatta basandomi sulle mie sensazioni. Per me questa cosa si è rivelata positiva per quello che sta accadendo. All'Inter mi sento molto legato e ringrazio per l'abbraccio di tutta l'Inter.



Si augura una partita alla brasiliana, con due squadre che cercheranno di giocare e segnare molto?


Le due squadre hanno dentro la voglia di giocare e di costruire. Ognuna ha il suo stile, ma sarà un derby tra due formazioni che hanno molta voglia di vincere.



Rizzoli è l'arbitro giusto per questa sfida?


Degli arbitri non parlo né prima né dopo. Credo sia un grande arbitro, tutto qua.



Scommetterebbe su un giocatore che può fare bene nel derby?


Difficile perché ce ne sono tanti che possono decidere tra tanti campioni.



Nel caso di vittoria nel derby esulterà?


Non penso a cosa sarà, se succederà: mi lascerò andare e mi comporterò in modo naturale. Se me la sentirò di gioie, perché no? Sono coinvolto nel progetto, legato a tutti all'Inter e lavoro per arrivare alla vittoria. Non so come sarà, ma la vivrò nel modo più naturale possibile.



Avrebbe mai pensato lo scorso maggio di vivere un derby da allenatore dell'Inter?


Non sapevo cosa poteva succedere. Come non so cosa succederà in futuro. Rifarei quello che ho fatto. Rispetto tutti e sono felice di vivere questa situazione che è bellissima. Vivo emozioni bellissime: ringrazio Dio e vado avanti.


Il 29 dicembre credeva di arrivare al derby a -2 dal Milan e nei quarti di Champions?


Ci speravo, ma sembrava impossibile. Arrivare in questo momento, in questo modo, sembrava difficile. E' tanta roba e non è un pesce d'aprile.



Veramente non ha pensato alla sua reazione se i tifosi del Milan la offenderanno?


Non scrivo il copione perché se in passato ho pensato qualcosa, poi è andato tutto in maniera diversa. Non mi sono mai offerto a una squadra, non sono mai andato alle feste dei tifosi per farmi fare un coro e non sono mai andato da giornalisti a chiedere di scrivere bene di me. Non ho mai fatto compromessi con nessuno e per questo sono libero. Non ho legami né condizionamenti.



Chi vincerà?


Difficile rispondere. Si farà di tutto perché sia l'Inter.



Allegri ha detto che non andrebbe mai all'Inter perché si sente milanista dopo appena 8 mesi. Lei invece...


L'ho incontrato 3 volte e ci ho parlato quando è andato al Milan al telefono. Non posso giudicare.



Secondo Galliani il derby non sarà decisivo, per Seedorf sì, a livello psicologico. Lei che pensa?


A livello psicologico darà tanta energia a chi lo vincerà, ma guardando la classifica non sarà decisivo perché dietro ci sono squadre che stanno volando. Non sarà decisivo a livello di classifica, ma ci confrontiamo con i primi.


Ha trovato ostilità nei dirigenti del Milan esattamente come nei tifosi?


Con il Milan ho lasciato che le cose scorressero naturalmente. C'è stato un problema che ha portato alla fine del rapporto. Tutto qua.



Si aspettava la crisi del Milan?


Tutte le squadre possono avere difficoltà, all'inizio, a metà o alla fine. Noi nell'ultimo periodo abbiamo avuto una grande continuità e ci ha riportato nella lotta. Ora il Milan è lì, ma è sempre avanti.


Come finirà il derby per Ganso?


Di Ganso parliamo da un po' di tempo e non c'è una lotta per lui... Non è una promessa, ma una realtà, un giocatore straordinario che viene da un infortunio, ma non c'è niente di definito. Tra me e lui si è creato un rapporto, ma non so cosa succederà in futuro. Non è il momento di parlare di mercato camp e Champ lui deve pensare a recuperare, a giocare nel santos e a dimostrare che è tornato al massimo per tornare a essere convocato in nazionale. Prima o poi verrà in Europa.


Quanto peserà la squalifica di Lucio?


L'assenza di Lucio sarà importante, ma abbiamo altri giocatori importanti in difesa. Ranocchia, Lucio, Chivu, Materazzi...



Lei è ricordato come l'allenatore che ha perso contro l'Inter 4-0 nel derby.


Quel risultato c'è stato e per noi è stata una gara molto difficile. Io non ho problemi di rivincita e la mia scelta di venire all'Inter non è dettata dalla volontà di rivincita. Tutto quello che dovevo dire nel momento della mia partenza l'ho detto e tutto quello che dovevo fare l'ho fatto. Adesso sono andato avanti.



Nagatomo è in condizione di giocare dopo la trasferta in Giappone per l'amichevole con la nazionale?


E' in buone condizioni e ha capito l'importanza del derby. Ha fatto due buoni allenamenti ed è pronto. Nagatomo è diventato un giocatore importante, di riferimento.



Leonardo come spiega l'alchimia che si è creata tra lei e l'Inter?


Paolo Coelho ha scritto l'alchimista, ma a spiegare cos'è l'alchimia non ci è riuscito neppure lui. Però tra me e l'Inter si è creato qualcosa di molto bella.



Chi vince domani vincerà lo scudetto?


No, non lo so.



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