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Cara erba artificiale sei troppo cara!

Rischio salute: il Ministro Fazio interviene (finalmente).

Al di là di qualsiasi dichiarazione che il promotore delle tre aziende amiche vi farà dall'alto della sua collinare gestione, con quanto affermato dal Ministro della salute Fazio spariscono i pochi vantaggi economici che hanno spinto a ricorrere alla plastica ed alla chimica invece che all'erba del buon Dio.

Troverete un fraseggio armeniano che vi strutturerà il pensiero, (a guadagnare rimarrà sempre e comunque la famiglia Armeni, con il padre presidente della commissione affari in erba sintetica, no, scusate, presidente impianti sportivi o giù di lì, ed il figlio che stila un referto che consegna al padre per la bolla omologativa) pensiero che vi dirà che i nuovi materiali sono ecologici, cioè meno inquinanti, ma non potrà garantirvi che la legge cambi, e che il nuovo di adesso tra pochi anni potrebbe risultare nocivo. Alla Lnd sembra abbiano un solo obiettivo, far spendere le società.  Che spendano il più possibile. Stanno imponendo l'omologa a scadenza, prima bastava farla all'inizio. Che abbiano pensato che era folle rinunciare ad un business? Adesso con questa uscita del Ministro Fazio (sei pagine in uno schema di decreto) dovranno inventarsi qualcosa, la prima è la coppa erba artificiale, poi il convegno, quindi il piano di ottimizzazione ed infine la stangatina con il campo in erba artificiale (no scusate campo misto) per partecipare al tal campionato.

Sta di fatto che i campi artificiali nocivi dovranno essere rimossi (giochetto che costa tanti soldi che si sobbarcheranno amministrazioni comunali e società). Il business si sposta, con un sostanziale vincolo a gettare nel cesso ogni otto anni quanto fatto. Le strade sono due il crollo del prezzo di almeno il 35% su quello attuale (non contateci) o ritorno all'erba vera, quella verde di suo. Le società dei dilettanti hanno come sempre il coltello dalla parte del manico, sapranno usarlo? Davvero è meglio pagare a peso d'oro un campo che riconoscere il lavoro dell'artigiano giardiniere di paese?

Molti genitori se ne fregano del Tavecchio (già condannato a suo tempo per violazione delle disposizioni in materia di smaltimento rifiuti) e degli affari della famiglia Armeni. Non vogliono trovarsi un figlio con problemi al fegato, reni, polmoni per i picchi elevati di idrocarburi policicli aromatici o con altre malattie che probabilmente scopriremo da qui a qualche anno.

Fonte: 

Redazione

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