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Il ladro perde il pelo ma non il vizio.

Etica scomparsa: calcio e malaffare.

Ci sono ladri che nonostante le condanne subite insistono. Hanno scoperto che possono cancellare il furto precedente con un illecito più grande e allora continuano. Attorno a sè hanno uomini sensibili al favore, ladri potenziali, per questo devono acquistare con regolarità la loro fiducia. E mentre pagano, non sospettano il loro tramare.

Non c'è niente da fare, chi ruba su tutto ciò che è possibile non riesce a smettere. C'è chi ruba sui fornitori, c'è chi ruba sull'aria inquinando, c'è chi ruba gli amici, c'è chi ruba i dipendenti non pagando gli oneri contributivi, c'è chi ruba forzando le regole e c'è chi ruba il risultato sportivo. Alcuni ladri riescono a rubare in tante forme diverse, anzi la loro bravura sta nel rubare e nel  contempo dichiarare di essere "una brava persona". Alcuni riescono a dire "siamo brave persone", così trasmettono all'interlocutore la loro forza, il loro essere lobby. Amche se magari non è vero. 

A volte uno di questi ladri prende una sonora padellata tra i denti.

Fonte: 

Marco Maffeis

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