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Mourinho: Se lascio il Real vado in Italia o Inghilterra

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MADRID (SPAGNA), 2 marzo - Josè Mourinho potrebbe tornare in Italia. Almeno stando a sentire le parole del tecnico portoghese alla vigilia della sfida di campionato contro il Malaga, valida per la 26ª giornata della Liga. L'allenatore del Real Madrid, durante la conferenza stampa che precede la sfida di campionato, ha confermato come in caso di addio alla Spagna potrebbe clamorosamente far ritorno nel Bel Paese: «Se il Real mi manderà via non andrò al Malaga ma in un grande club in Italia o in Inghilterra».


SULLA CLASSIFICA DEL REAL - Parole importanti dettate soprattutto dal forte clima di critica che sta investando la squadra madrilena dopo essere scesa a 7 punti di distacco dal Barcellona primo in classifica. A tal proposito Mourinho vuole precisare il punto ancora una volta in maniera polemica: «Il fatto che l'anno scorso le merengues avessero più punti in classifica è vero. Così come è vero che nella passata stagione ravamo primi a questo punto del campionato. Ma è altrettanto vero che eravamo già fuori dalla Coppa Campioni e non avevamo pareggiato a Lione, ma perso. Non vedo nessun problema a fare un paragone fra le due stagioni, purché si tratti di un paragone onesto».


SUL CALENDARIO - Il portoghese torna poi sulla polemica del calendario che ha visto la sua squadra scendere in campo di sabato (dopo l'impegno in Champions) godendo di un giorno in meno di riposo rispetto a quanto, secondo Mourinho, sarebbe stato corretto: «Io non mi sono lamentato del calendario dopo il pareggio col Deportivo, dopo un risultato negativo. L'avevo fatto prima, e chi dice il contrario mente. Viviamo in un mondo ipocrita». Non solo, ma il Barcellona affronterà stasera il Valencia dopo aver disputato l'ultimo match domenica sera a Bilbao. Una decisione che al tecnico ex Inter non è andata giù: «Ora è uscito il calendario del prossimo fine settimana. Hanno chiuso l'ultimo turno di campionato domenica sera e oggi giocano di nuovo contro il Barcellona, la settimana prossima affronteranno lo Schalke mercoledì in Champions League e sabato il Saragozza in campionato, non è normale. Se volete essere ipocriti è un problema vostro, io mi rifiuto di esserlo. Preferisco essere il sacco della boxe, colpito da tutti i codardi riuniti. Sono nato e cresciuto così e sarò sempre così, non ho paura di dire la verità. So già che domani una banda di codardi mi attaccherà però io vado avanti per la mia strada».


SU PELLEGRINI - Mourinho ha parlato anche del suo predecessore, Manuel Pellegrini, che domani tornerà al Bernabeu sulla panchina del Malaga. Ieri il cileno aveva detto che il suo Real aveva fatto la storia della Liga. La risposta di José non si è fatta attendere: «Per me il secondo classificato è solo il primo degli ultimi (in riferimento alla passata stagione dei capitolini, ndr). Fare 500 gol e non vincere il campionato non conta nulla. Sicuramente lo scorso anno il Real ha fatto un buon campionato e spero che il Bernabeu accolga bene Pellegrini poi, se vorrà venire a salutare chi ha lavorato con lui, troverà la porta del mio spogliatoio aperta».


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