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Zamparini saluta Rossi. Cosmi verso il Palermo

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PALERMO, 27 febbraio - «Rossi ha l'1 per cento di possibilità di restare in rosanero, provate a scommettere. Una squadra distrutta, ha rovinato il mio Palermo». Così il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, commenta il 7-0 subito dai rosa contro l'Udinese. «Rossi ha distrutto questa squadra - ha aggiunto -. Avevo detto all'allenatore di sistemare la difesa e non l'ha fatto. Rossi mi ha tolto Munoz che è il migliore della difesa. Non si può giocare così».


IN ARRIVO COSMI - «Stiamo prendendo provvedimenti, ma non c'è frettaË. Con queste parole, Maurizio Zamparini conferma indirettamente come il destino di Delio Rossi sia davvero appeso a un filo. Nelle prossime ore, salvo clamorosi ripensamenti (tipici comunque di un presidente inquieto come quello rosanero), l'allenatore di Rimini lascerà la panchina del Palermo, dopo la rovinosa sconfitta casalinga contro l'Udinese. Secondo fonti vicine alla società rosanero, Zamparini sta prendendo tempo per strappare il 'sI' a un traghettatore. In arrivo c'è Serse Cosmi. 


GASPERINI PER IL FUTURO? -  Dopo avere individuato il nome del 'mister' che guiderà il Palermo fino alla fine della stagione, Zamparini in settimana incontrerà Giampiero Gasperini per discutere il suo ingaggio. L'ex tecnico genoano, che ha lasciato la panchina rossoblu a Ballardini, dovrebbe essere il nuovo timoniere dei rosanero nella prossima stagione. Anche Gasperini, allenatore di scuola Juve, vanta un passato con la maglia del Palermo, sempre negli anni all'inizio degli anni '80.


ROSSI: «NON MI DIMETTO» - «Io non mi dimetto». Lo dice ribadendolo più volte, Delio Rossi. Il crollo roboante del suo Palermo in casa contro l'Udinese non cambia il suo pensiero. «Stiamo facendo una buona stagione, ne resto convinto», ha detto il tecnico rosanero. «Ovviamente questa è una sconfitta che fa rumore ed è giusto che sia io a prendere tutte le responsabilità di questo 7-0 interno».


«E' SOLO COLPA MIA» - Ci mette la faccia, Rossi. L'allenatore 'perdona' l'Udinese che, secondo alcuni, poteva fermarsi anche prima senza infierire: «Non sono d'accordo. E' giusto che i nostri avversari abbiano proseguito a giocare e tentare di far gol. Alla fine hanno vinto maramaldeggiando ma, ripreto, i miei ragazzi non c'entrano nulla, la colpa è solo mia perchè non ho preparato bene la gara. Fra noi e l'Udinese non ci sono sette gol di divario. Se loro sono riusciti a realizzarne così tanti è per colpa esclusivamente mia. Oggi ho sbagliato tutto, non mi sembra giusto dare la colpa ad altri. Io sono a capo di questo gruppo e quindi io sono il responsabile».


«INGIUSTI I FISCHI AI GIOCATORI» - Rossi è sereno anche sulla reazione di Zamparini che sicuramente non sarà tenera: «Le valutazioni le farà la società. Questo risultato non premia la qualità della mia squadra che finora in campionato ha fatto più che bene. Oggi non era giusto fischiare i giocatori che hanno dato quello che potevano dare. Personalmente sono stato bravo altre volte, oggi non lo sono stato». 


«DIMISSIONI? NO, SONO UN COMBATTENTE» - Le dimissioni sono escluse: «Non è una parola che fa parte del mio repertorio. Io non mi dimetto perchè sono un combattente. Di solito lascio quando le cose vanno bene e non quando vanno male», ha detto Rossi.


MICCOLI: «LA SQUADRA E' CON ROSSI» - «La squadra è con l'allenatore. Sappiamo che persona è, lo seguiamo al 100% ma non siamo nella testa del presidente e quindi non possiamo dire cosa deciderà. Magari sentirò Zamparini più tardi, ma comunque le sue decisioni le prende da solo». È il capitano Fabrizio Miccoli a presentarsi davanti ai giornalisti dopo la sconfitta al Barbera per 7-0 contro l'Udinese. Come il pubblico, Miccoli ha ribadito la fiducia dei giocatori nell'allenatore. «Il mister si è assunto tutte le responsabilità - ha proseguito - ma lo ha fatto perchè è una grande persona. In verità la colpa è tutta nostra. Abbiamo fatto una pessima partita dall'inizio alla fine. Però il mister ha ragione quando dice di non buttare tutto, perchè in un anno e mezzo abbiamo fatto grandi cose». «Tra un mese ci giochiamo la possibilità di giocare la finale di coppa Italia - ha sottolineato - e da lì potremmo entrare comunque in Europa. Lo ripeto: non dobbiamo buttare tutto».


GUIDOLIN: «CHAMPIONS? NON CI NASCONDIAMO PIU'» - «Imbarazzo per i troppi gol fatti? Il rispetto che provo per Delio Rossi e per Palermo va al di là del risultato ottenuto oggi». E' felice Guidolin, e ci mancherebbe altro. Sette gol fatti, zero subiti. Non capita tutti i giorni di venire a Palermo e tornare a casa con un successo storico, incredibile nelle proporzioni e nel gioco. «Noi abbiamo dimostrato di star bene e di voler andare fino alla fine», ha proseguito il tecnico dei friulani. «Obiettivo Champions? Non ci nascondiamo più. Cerchiamo di restare agganciati al gruppo di squadre che ambiscono all'Europa e vediamo come andrà a finire. Ora l'importante sarà dimenticare questo roboante successo e restare con i piedi per terra».


«AL PALERMO AUGURO IL MEGLIO» - Guidolin ha solo parole di stima nei confronti del Palermo, squadra che lui conosce bene per averla allenata dal 2006 al 2008. «Il Palermo è allenato da un signor allenatore e i tifosi lo sanno visto che gli sono stati vicini anche dopo la sconfitta di oggi. Io auguro ai rosanero il meglio. Ricordo che quando sedevo io su quella panchina affrontai l'Udinese di Spalletti che venne qui e vinse 5-1. Dopo quella sfida noi ci rialzammo subito. Nel calcio succede, per il Palermo è stato solo un incidente di percorso, ne sono convinto», ha concluso Guidolin.

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