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Donadoni: «Alziamo i ritmi e la Lazio soffrirà»

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CAGLIARI, 26 febbraio - Dimenticare la "beffa" di San Siro con l'Inter e ritrovare subito la via dei tre punti contro la Lazio, davanti al proprio pubblico. È questa la missione, sul campo, del Cagliari di Donadoni, mentre sugli spalti i tifosi hanno annunciato una 'panoladà per protestare contro i recenti errori arbitrali che hanno danneggiato la squadra rossoblù. Donadoni, alla vigilia del match con la Lazio dell'ex Edy Reja (il tecnico dell'ultima promozione in A del Cagliari, quello del tridente Esposito-Zola-Suazo), fa prima un passo indietro per archiviare la sconfitta con l'Inter («Una prestazione positiva, non premiata dal risultato - dice - dobbiamo ripartire da quello spirito») poi si concentra sull'avversario di domani. «Ha dei giocatori con un ottimo palleggio a centrocampo, bravi nell'uno contro uno. Per giunta è esploso Kozak, anche se non so se giocherà lui o Floccari, oppure entrambi».


STIMA PER REJA - Il tecnico del Cagliari nutre grande stima per il collega laziale: «Reja è un ottimo allenatore e i risultati gli stanno dando ragione». Quale Cagliari ci vorrà, allora, per fermare la quarta forza del campionato? «Se teniamo i ritmi bassi - avverte Donadoni - per loro chiudersi sarà più facile. Viceversa, se li alziamo, se riusciamo a far girare la palla in modo veloce, possiamo metterli in difficoltà. Comunque, dovremo giocare una partita da Cagliari, al meglio delle nostre possibilità e qualità».


CEPPELINI - Tra i 20 convocati dall'ex ct della Nazionale c'è anche il neo acquisto Pablo Ceppelini, 'gioiellino' dell'Uruguay protagonista nel campionato sudamericano Under 20, giunto a Cagliari all'inizio della settimana. «Da quello che ho potuto vedere in questi giorni - commenta Donadoni - è un giocatore che ha delle doti tecniche interessanti». E tra i giovani rossoblù c'è anche Ragatzu che scalpita per trovare spazio tra i titolari. «Ha giocato mezz'ora a San Siro, segno della fiducia che riponiamo in lui - osserva l'allenatore del Cagliari - potrà ritagliarsi altro spazio. Ripeto quel che ho già detto in passato: dipenderà da lui farsi trovare pronto alla chiamata».

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