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Leonardo soddisfatto: «Inter, che mercato!»

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MILANO, 2 febbraio - Ecco i punti salienti della conferenza stampa di Leonardo alla viglia di Bari-Inter.



Cosa pensa della partita con il Bari?


«Il Bari è una squadra in costruzione che ha cambiato molto rispetto allo scorso anno. Per loro questa partita è uno stimolo e noi non pensiamo né alla nostra classifica né a quella del Bari. Hanno prodotto molto a livello di gioco e non hanno raccolto tanto. Per questo dovremo stare attenti».


Visto come si sono presentati i nuovi, è possibile vederli tutti in campo?


«La partita più importante è quella di domani, non quella contro la Roma. Non facciamo calcoli. Tutti i convocati possono giocare, ma le scelte le faremo domani».


Cambiasso come sta?


«L'infortunio non era grave e per questo è stato convocato. Vedremo domani».
 

Il suo giapponese è sufficiente per parlare con Nagatomo?


«Chiedete a lui venerdì, non mi piace parlare di queste cose».


Dopo la partita di ieri a Milanello inizieranno ad essere più preoccupati dell'Inter?


«La partita l'ho vista, ma non è una preoccupazione per noi la classifica. Mancano troppe partite per fare i conti. Vincere ogni incontro è difficile e per questo bisogna affrontarne uno alla volta come stiamo facendo. I risultati finora sono buoni e siamo tornati alla possibilità di lottare insieme ad altre squadre».
 

Sneijder è stato convocato: è disponibile al 100%?


«E' stato fermo 50 giorni, tanto tempo, e anche altri non sono al top come Cambiasso e Motta. Dobbiamo valutare bene».


Quali sono i rischi da evitare domani?


«Il Bari ha comprato 2-3 giocatori che possono dare una spinta importante. Hanno fatto un ottimo campionato lo scorso anno e ci aspetta un grande pubblico e l'attesa di questa partita in Puglia è grande. Va affrontata nei modi giusti».


In cosa può migliorare l'Inter?

«Bisogna trovare l'equilibrio, è questa la cosa fondamentale. Il campionato è difficile, ma noi vogliamo vincere. La ricerca dell'equilibrio e della perfezione è una cosa costante, anche se noi finora abbiamo giocato soprattutto per tornare in corsa per lo scudetto».


Come vive il Milan la crescita dell'Inter?


«Non è una lotta a due, ma sono coinvolte più squadre».


Cosa pensa dell'acquisto di Nagatomo?


«Il Giappone è cresciuto tanto a livello calcistico. Ho giocato lì 17 anni fa e in questo periodo ho seguito il calcio giapponese e la sua crescita. Nagatomo arriva a una grande squadra e a me fa piacere allenarlo. Questo acquisto da parte dell'Inter può essere anche letto come un riconoscimento per il calcio giappone».


Ha parlato con Nagatomo di Zaccheroni?


«Con Zaccheroni ci siamo sentiti spesso. E' stato il mio allenatore e mi sento legato a Lui. Ero in Giappone quando ha battuto l'Argentina all'esordio. E' stata una partita storica e sono contento per la sua vittoria nella Coppa d'Asia».


Che voto darebbe al mercato dell'Inter? Il mercato nerazzurro è stato il migliore in assoluto?


«Meglio non fare paragoni perché il mercato è una cosa delicata. Non trovi sempre quello di cui hai bisogno, ma noi ci siamo riusciti con Ranocchia, Pazzini, Kharja e Nagatomo. A volte sottovalutiamo le difficoltà, ma non è semplice fare gli acquisti giusti. Niente voti però».


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