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De Sanctis: «Napoli, il 2011 può essere il nostro anno»

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NAPOLI, 30 dicembre -  Morgan De Sanctis chiude l'anno delle conferenze stampa del Napoli: «Abbiamo avuto modo di riflettere sul nostro avvio di stagione dove ci siamo tolti soddisfazioni in campionato e in Europe League. La sensazione era quella di aver costruito qualcosa d’importante che si concluderà il 22 maggio con l’ultima partita di campionato. I bilanci potranno essere più attendibili dopo le due partite contro Inter e Juventus. Il 2011 può essere l'anno del Napoli? Sì, ma tutto dipenderà dai risultati, se ci riusciamo, entreremo tra le prime quattro, altrimenti se ci qualifichiamo di nuovo per l’Europe League è difficile che ci dicano che siamo migliorati. E’ giusto che i tifosi sognino, ma non bisogna mai avere aspettative eccessive. Se ci fosse delusione per un secondo posto, non sarei d’accordo»


COMPLICAZIONE LEONARDO - Sulla panchina dell'Inter ci sarà Leonardo:  «Un cambio di allenatore qualcosina dà anche a livello di scossa psicologica. Questo è un dato di fatto che poteva essere a nostro vantaggio qualora non ci fosse stato l’avvicendamento. Sicuramente è un avversario difficilissimo da affrontare, la squadra più attrezzata per vincere il campionato, quindi sarebbe stata dura pure con Benitez. Leonardo – comunque – ha portato aria nuova ed entusiasmo, loro vogliono ripartire. Noi ci auguriamo che questo possa arrivare dal 9 gennaio. La pressione sarà tutta sulle loro spalle, ma loro lo sanno e sicuramente non andranno all’arrembaggio». 


«DUE GRANDI PARTITE» - Insomma, il Napoli è forte «Sono convinto che faremo due grandi partite, anche se è meglio aspettare queste due partite per parlare degli obiettivi. Io comunque ho la consapevolezza che non abbiamo la dimensione da scudetto, ma questo non significa che non lotteremo fino al termine. Non siamo i più forti, ma ci stiamo attrezzando per diventarlo. Ci sono tre o quattro rose più attrezzate di noi, ma nessuno ci toglie dalla testa che possiamo continuare così». 


LA CONSAPEVOLEZZA - La convinzione nasce da una riflessione: «Anche quando abbiamo perso, c’è sempre stata la prestazione. Il salto di qualità è sempre la continuità, questo è l’aspetto fondamentale per superare gli obiettivi stagionali di inizio stagione. Nelle ultime cinque partite siamo stati praticamente perfetti, prima abbiamo accusato qualche disattenzione difensiva. Si tratta di errori di carattere personale e non di reparti. Dal punto di vista offensivo, segniamo sempre e creiamo occasioni. Forse sarebbe meglio sbloccare prima il risultato, ma fa parte del cambio di dimensione e i nostri avversari al San Paolo – come Lecce e Palermo – vengono ad arroccarsi per conquistare un punto. Si vedrà, il campionato resterà incerto e molto dipenderà dal cammino europeo di certe squadre. Sono quattro ancora in lizza e Milan, Roma e Inter sono le squadre che hanno un organico più forte del nostro. Poi c’è anche la Coppa Italia».


LE PARATE - De Sanctis dimostra di essere uomo squadra anche quando sceglie le sue migliori parate: «Scelgo quelle che danno un contributo alla squadra a livello di risultato. Ricordo l’ultima con il Lecce, ma anche una a Catania con Spolli o quella con lo Steaua. A Napoli sto benissimo, sono arrivato qui all’età giusta, l’ambiente ti carica e voglio vivere questa sensazioni per tutta la mia carriera. Conosco le difficoltà delle città, ma il mio contributo è minimo, devo solo pensare a fare il mio lavoro nel miglior modo possibile».


IL MERCATO - Tra poco inizierà ufficialmente il mercato: «Non dico nulla, vediamo cosa farà la società. Comunque chi fa parte di questo gruppo, merita questa maglia e chi verrà dovrà mettersi a disposizione. Kharja? E’ un buon giocatore, ma faccio fatica a parlare di giocatori che non sono nel Napoli. Ha tanta esperienza e qualità, se dovesse arrivare, lo commenteremo».


EUROPA LEAGUE - In Europa League il cliente è di quelli veramente brutti: «Ci vuole tempo, sicuramente i nostri avversari sono tra i favoriti per la competizione insieme al Porto, allo Zenit San Pietroburgo e al Cska Mosca. Per noi sarà un bel banco di prova, è una di quelle squadre che facciamo fatica ad affrontare per caratteristiche, grande possesso palla e punte veloci».

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