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Juve e Del Piero, si va verso il sì

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TORINO, 30 novembre - Il primo contratto con la Juventus lo firmò nel ‘93. Alessandro Del Piero non aveva nemmeno vent’anni e sedeva, intimidito, davanti al presidente Boniperti: quattro stagioni e 120 milioni di vecchie lire d’ingaggio. Diciotto anni e cinque rinnovi dopo - dalla cena a base di bac­calà del ‘ 99 a Vicenza con l’allora agente Pasqualin, Moggi e Giraudo all’incontro fiume di otto ore nel 2009 tra Blanc, Secco e il fratello­ manager - il capitano si prepara a prolungare ancora, inseguendo il desiderio di giocare nel nuovo stadio.


PAROLE - A lasciare intendere uno sviluppo positivo, dopo mesi di silenzi e dubbi, sono le parole rilasciate dall’ad Beppe Marotta alla Domenica Sportiva. Trasmissione al tramonto, granuola di domande sui rinforzi d’inverno, Collovati che cambia tema e chiede news sul futuro di Alex. «Del Piero - risponde il dirigente - è una delle icone della Juve: ci troveremo e non ci saranno problemi». Ieri il commento di Stefano Del Piero: «Quanto ha detto il direttore mi fa piacere. Non ci siamo ancora visti perché abbiamo ritenuto che la società avesse altre priorità: al momento opportuno, ci siederemo serenamente attorno a un tavolo».


APPUNTAMENTO - Non è stato fissato, l’appuntamento. E l’ultimo colloquio tra Stefano e i vertici bianconeri, al di là di indiscrezioni fragili e avvistamenti fantasiosi, risale ai giorni del ritiro e non è andato oltre i convenevoli. Quando intervenne per la prima volta sull’argomento, all’indomani della battuta di Berlusconi su un futuro rossonero per Del Piero in scadenza di contratto, il fratello-agente spiegò di non aver sollecitato la dirigenza, lasciandosi sfuggire che la trattativa sarebbe iniziata attorno a gennaio. In effetti, considerati i tempi necessari per mettere a punto i dettagli commerciali e tecnici che un campione azienda come Alex impone (l’ultima volta, alla riunione decisiva, hanno partecpato due fiscalisti e persino l’allenatore, chiamato a dare il placet al preparatore atletico personale) la sensazione è che le parti si ritroveranno durante le vacanze di Natale o appena dopo.


ATTESA - Alessandro aspetta tranquillo: non pensa più di festeggiare i quarant’anni sul campo quello era un paradosso dedicato a chi, con troppa fretta, lo considerava “bollito” - ma dà ascolto a fisico e volontà che garantiscono ancora qualche anno a grande livello. E questo è un nodo cruciale. Perché lui, aggrappato a questa consapevolezza, aspira giustamente a un rinnovo come calciatore e non come “bandiera”, e perché la società, pur non potendo ignorare l’anagrafe, sta rimodellando la propria posizione su numeri eccellenti che probabilmente non si aspettava: Alex conta 21 presenze (è bianconero il più impiegato da Del Neri, al pari di Bonucci) e 6 gol segnati (bomber della squadra, in coabitazione con Quagliarella).


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