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Moratti: «Benitez comanda come Mourinho»

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MADRID, 29 novembre - La squadra? Merita un sei e mezzo. È il voto bilanciato di Massimo Moratti assegna all'Inter dopo le prime quattordici giornate di campionato. Il presidente, dopo la vittoria contro il Parma, vede l'inizio di un nuovo e più fortunato ciclo e mette in luce la forza di Benitez. «Spero - dice Moratti a Madrid dove ha ricevuto il premio Tiepolo - sia l'inizio di un periodo molto buono come c'è stato un momento negativo e che ci permetta di avvicinarci alle prime». Non è vero che Benitez non abbia carattere: «Lui non è uno leggero, mi sembra piuttosto forte. Benitez e Mourinho sono differenti nel modo di fare, ma non nell'aspetto di comando che hanno entrambi».


IL MERCATO - In un campionato dal fiato corto e dai numeri piccoli, i 'nerazzurri (per ora) alla garibaldinà restano (con 23 punti, sette di distanza dal Milan), nel gruppo delle squadre aspiranti allo scudetto e puntano ad agganciare i rossoneri. Operazione alla quale non parteciperà Antonio Cassano. l'ipotesi del suo arrivo a Milano è stata smentita dal presidente. 'Fantacalcio', la definisce. «Cassano - spiega - è senza dubbio un grande giocatore, leggo sui giornali che abbiamo fatto dei passi io questo non lo credo proprio». Difficile, per Moratti, anche- l'approdo a Milano di Fabregas: «Non credo proprio». Il presidente è un po' largo di manica con la sua squadra. Il gioco non è bello, la qualità poca, molti gli errori e i difetti. Il destino rivolge un timido sorriso a Benitez dopo avergli inflitto una serie di pesanti 'vessazionì.


IL MOMENTO - Intanto, il felice recupero di Thiago Motta, poi un clima di ritrovata fiducia per quello di Julio Cesar (presente tra i ventitrè della lista per il Mondiale dei Club), infine l'allegria di Stankovic dopo la sua prima 'tripletta'. Il serbo gioisce dopo le lacrime versate per la nazionale serba (12 ottobre) e l'infortunio nella sfida di Champions League contro il Tottenham (il 20 ottobre). «Sono contento - dice - perchè stiamo recuperando giocatori fondamentali per noi. Questo gruppo resisterà di sicuro. Mi dispiace che non si possa fare turnover, perchè si gioca ogni tre giorni. Sette punti di ritardo sono meno dei nove che avevamo settimana scorsa. Il campionato è equilibratissimo, si è visto dall'inizio. Si perdono punti, è importante non fare passi falsi. La Roma ha dimostrato di poter recuperare due volte, tre anni fa nel primo tempo dell'ultima giornata stavamo perdendo lo scudetto».

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