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Robinho e Ibrahimovic: «Ora tocca alla Juve»

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NAPOLI, 25 ottobre - Irrompe Robinho. Il brasi­liano sembra ormai es­sersi scrollato l’eti­chetta di «vice» (Pato o Ronaldinho, dipendeva dalle necessità) alla lu­ce dei due gol consecu­tivi firmati con la ma­glia del Milan. I primi di quella che potrebbe diventare una lunga se­rie perchè Robinho è in netta cresci­ta. A differenza dell’involuto Pato (ie­ri sera è stato il peggiore del Milan) e dell’incerto Ronaldinho. Il quale, fra l’altro, non potrà fallire la convocazio­ne per la Juventus (ospite del Milan sabato a San Siro) perchè venerdì prossimo Mano Menezes diramerà le convocazioni per la sfida amichevole contro l’Argentina del 17 novembre a Doha.


SCENEGGIATA -Ma Ro­binho ha sicuramente condizionato negativa­mente la sua gara sca­tenando la rissa che nel finale ha rischiato di far degenerare la par­tita e, soprattutto, di innescare la rimonta definitiva del Na­poli vicinissimo al pareggio nonostan­te l’inferiorità numerica. La «sceneg­giata » su un presunto fallo di Aronica (il napoletano gli ha appoggiato la ma­no sul petto e non sul volto come ha si­mulato il brasiliano stramazzando a terra) ha registrato anche la dura cri­tica di Allegri. «Bisogna stare più tranquilli in certi momenti della par­tita- ha commentato il tecnico livor­nese -perchè Robinho ha accentuato la caduta innescando un momento di grande nervosismo che avrebbe potu­to riaprire la partita, con conseguen­ze decisamente negative per noi. Po­teva evitarsi la sceneggiata».Robin­ho ha cercato di giustificarsi: «Aroni­ca mi ha preso al petto, forse non è stata volontario ma l’arbitro non ha visto. Queste però sono cose che capi­tano nel calcio». Robinho, comunque, è molto soddisfatto della sua avventu­ra milanista: «E’ stata una partita dif­ficile ma è stata comunque una vitto­ria importante che ci avvicina nel mi­glioredei modi e con maggiore tran­quillità alla grande sfida contro la Ju­ventus. La mia posizione in campo qui a Napoli? No, non ho giocato datrequartista ma un po­chino più indietro ri­spetto al solito anche se a me piace stare più avanti, non lo nego, sul­la fascia sinistra».


IBRA -Tre gol in cam­pionato, altrettanti in Champions League: Ibrahimovic ha ripreso a segnare an­che se ieri sera non ha convinto fino in fondo. La naturale stanchezza (13 partite consecitive per lui fra serie A, Coppa impegni con la Nazionale sve­dese) di questo inizio di stagione èstata evidenziata dalla sostituzione, alla mezz’ora, con Seedorf. Ibra, fra l’altro, ha rischiato grosso in un paio d’occasioni dal punto di vista discipli­nare quando è arrivato vicino alla collisione con Aronica (nel primo tempo), partecipando poi alla rissa innescata da Robinho nella ri­presa. Ma la sua con­dotta è stata aggravata dal fatto che era in panchina, con la tuta, dopo essere stato sostituito.«Sono en­trato in campo anch’io perchè ho vi­sto che lo facevano tutti- si è giustifi­cato lo svedese -anche se, a parte qualche episodio, qui a Napoli abbia­mo dimostrato che stiamo crescendo.Con Robinho l’intesa è sempre miglio­re perchè il brasiliano si sta integran­do molto bene, come dimostra il gol che ha segnato » .Ibrahimovic pensa positivo:«Il successo in questa diffici­le trasferta ci rende ancora più com­petitivi e lo dimostreremo anche sa­bato contro la Juventus. Ma dobbia­mo cercare di chiudere prima le par­tite, evitando di soffrire troppo».


Questa mattina a Milanello Allegri farà il punto sulla situazione degli in­fortunati. Antonini è ripartito con la squadra in nottata con il collo protet­to dal collare. Ci sono anche grosse difficoltà per il recupero di Thiago Silva che non verrà rischiato contro la Juventus, sperando che possa rien­trare il mercoledì successivo contro il Real Madrid.


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