Zamparini, niente Amauri: si chiude con Paolucci

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PALERMO, 31 gennaio - Qualcuno aveva anche cominciato a credere seriamente che il mercato del Palermo potesse chiudersi con il ritorno del 'figliol prodigo' Amauri, ma era solo un'illusione. Uno 'spiffero' di mercato. Delio Rossi dovrà invece accontentarsi 'solo' di un Paolucci in più nel motore, mentre per avere a disposizione il novarese Gonzalez dovrà aspettare ancora qualche mese. Poco, pochissimo, per rinforzare un attacco che, per via degli infortuni dell'uruguayano Hernandez (ma il suo rientro è comunque vicino), e del cileno Pinilla, è apparso spuntato, con il solo Miccoli costretto a caricarsi sulle spalle un intero reparto.


BILANCIO - Per il Palermo si chiude oggi un mese di gennaio particolarmente intenso, culminato con la beffarda sconfitta di ieri contro l'Inter: sette partite giocate, con quattro vittorie (di cui una ai rigori, in Coppa Italia), un pareggio e due sconfitte. La più cocente delle quali rimediata ieri a San Siro. Doveva, e poteva, essere un pomeriggio da incorniciare, culminato con la prima storica affermazione sul campo dell'Inter, ma Pazzini ha azzerato le ambizioni del Palermo che, c'è da giurarci, dopodomani contro la Juventus schiumerà rabbia e vorrà smaltire in fretta la delusione patita appena tre giorni prima.


CROLLO A SAN SIRO - Sul tracollo di ieri non poteva mancare l'intervento di Maurizio Zamparini, che questa volta non se l'è presa direttamente con Rossi, bensì con la mentalità che l'allenatore trasmette alla propria formazione. «Dopo il 2-0 conquistato con pieno merito - ha poi confermato il presidente - la squadra si è fatta prendere alla paura di vincere. Anziché l'Inter, nel secondo tempo siamo stati noi a ripresentarci in campo con la paura di non portare a casa l'intera posta in palio, e vincevamo 2-0. Ci è mancata la mentalità vincente».


PASTORE ASSOLTO - Zamparini ha assolto Pastore, ieri più croce che delizia per un Palermo bravo solo fino ad un certo punto, ma onesto ad assumersi le proprie responsabilità dopo la sconfitta. «Ho sbagliato un rigore che avrebbe cambiato il volto alla partita - sono state le parole del 'flaco', che ha anche colpito un palo da pochi passi - ed è un peccato uscire dal campo sconfitti, perchè abbiamo giocato una buona partita. A San Siro non posso permettermi di sbagliare un rigore ed alla fine abbiamo pagato il conto. Dobbiamo migliorare molto sotto il profilo psicologico; adesso pensiamo alla partita contro la Juventus che per il nostro futuro è di fondamentale importanza».


PAOLUCCI - Difficile stabilire se Rossi mercoledì punterà sul neoacquisto Paolucci (ma solo per la panchina) e sul recuperato Hernandez. Di certo, in difesa non potrà essere schierato l'argentino Munoz, al cui posto giocherà lo sloveno Andelkovic, uno dei nuovi talenti del Maribor arrivati alla corte di Zamparini nelle ultime settimane.

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