Zamparini: «Luis Enrique? Non lo avrei mai preso»

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ROMA - "La Lega è un campo di battaglia, un'accozzaglia senza senso: ma noi abbiamo trovato un manager di qualità che non viene per fortuna dal calcio disposto a prendere la guida. Il nome? Non lo faccio, non lo voglio bruciare". Maurizio Zamparini torna a parlare così della situazione caotica in Lega che non riesce a trovare l'accordo. Il presidente del Palermo, ospite di Radio anch'io lo sport , parla anche della sua squadra che è tornata a sorridere. "Per il Palermo è un anno di transizione, interlocutorio. Sono già contento di stare nella parte sinistra della classifica".


NOCERINO - Poi una battuta sull'ex rosanero Nocerino ceduto al MIlan: "L'ho lasciato perchè era in scadenza di contratto, voleva andare via e al Milan ha ritrovato la motivazione e poi giocando con Ibra è facile, sarei capace anche io... - sorride Zamparini - Io l'avevo pagato 8 milioni e certo l'ho svenduto, ma quando un giocatore è in scadenza di contratto rischi che vada via a parametro zero". Tra i sogni del patron rosanero c'è quello esotico di far arrivare investitori arabi in Italia: "Sono stato a Dubai e il calcio lì è molto seguito, mi hanno trattato come un presidente della Repubblica: sono in affari con loro e magari fossi io a fare da apripista per portare da noi capitali esteri". Sul mercato il Palermo resta fermo: "Tevez al Milan? Penso vada al Psg".
 


LUIS ENRIQUE - A Radio Manà Manà Sport ha parlato anche di Luis Enrique, il tecnico della Roma: «Non l’avrei mai preso. Il gioco che propone è un bel vedere ma ha bisogno di troppo tempo per essere ben assimilato. Il problema è che in Italia questo tempo non c'è. La sua fortuna è di avere un ds come Sabatini che gli mette a disposizione il materiale migliore su cui lavorare»

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