Yebda: Sogno di fare la storia come Maradona

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CASTELVOLTURNO (CASERTA), 31 marzo - La carica e l'entusiasmo di Hassan Yebda. Il centrocampista del Napoli, che ha fatto impazzire l'Algeria segnando su rigore il gol decisivo nell'infuocata sfida con il Marocco, sogna di battere domenica anche la Lazio: «È una sfida difficile con la Lazio, ma lo spogliatoio è unito e consapevole e vuole regalare una gioia alla città. Non ci saranno Ledesma e Matuzalem, ma ci sono altri buoni giocatori come Brocchi. Noi vogliamo solamente conquistare i tre punti. Dobbiamo dimostrare carattere. Questa è fondamentale per dimostrare a tutti che siamo all’altezza. Il Napoli può costruire un ciclo, ma ripeto, c’è questa stagione da finire al massimo».


IL SOGNO - A Napoli è diventato scaramantico anche Yebda, che preferisce non sbottonarsi sullo scudetto: «Non ne parliamo, mancano otto partite, giochiamole al massimo e poi vediamo a che posto arriveremo: primo, secondo, terzo o quarto. Il derby di Milano? Tifo per il pareggio. Chi può decidere la partita? Dico Boateng, lo conosco bene, può cambiare questa partita. Per la lotta scudetto al Milan toglierei Ibra, all’Inter Eto’o, sta giocando in maniera straordinaria. Lavezzi , Cavani e Hamsik possono trascinarci, ma nel Napoli il gruppo è più importante». Yebda però ha un sogno: «Per entrare nella storia del Napoli, dobbiamo vincere lo scudetto. Maradona ci è riuscito, noi dobbiamo pensare solamente a vincere. Adesso siamo terzi ma dobbiamo vincere qualche partita per realizzare il nostro sogno. Le mie favorite? Milan e Inter».


L'ALGERIA - Con la nazionale Yebda è stato uno dei migliori: «Abbiamo vinto con il Marocco, ho segnato, era una partita decisiva. Io ho giocato trequartista. Posso fare lo stesso ruolo anche qui. Per il Napoli, gioco ovunque. La differenza rispetto all’Algeria? Tanta, qui sono all’interno di un sistema tattico. Posso crescere e giocare meglio. I rigori e le punizioni? Posso farlo, io non ho alcun tipo di problema. Decide Mazzarri. Non ho paura, l’ho dimostrato contro l’Inter, ho fatto il cucchiaio. Con la nazionale non l’ho fatto perché Kharja mi conosce, era nel Marocco e poteva avvertire il portiere».


IL FUTURO - Chiusura sul suo futuro (è in prestito con diritto di riscatto dal Benfica): «Non so ancora niente, mi piacerebbe restare qui, ne parlerò con la società. Devo capire se hanno ancora bisogno di me: sto provando a fare il massimo per mostrare che posso essere all’altezza del Napoli. Ho un finale di stagione per riuscirci ancora. Adesso l’aspetto principale è la Lazio».


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