Vergogna al Comitato Lombardia

Senza moralità

Ieri abbiamo saputo che il Comitato Regionale Lombardia, avrebbe mandato l'Ufficiale Giudiziario a far sequestrare i mobili a casa al Sig. Filippini, presidente della ProPatria e Libertade che da 12 anni si batte con tutte le sue forze contro la corruzione nel calcio. Saputa la notizia abbiamo chiamato il presidente Felice Belloli domandando "se la cifra di 6.000 euro era di vitale importanza per il comitato più ricco d'italia, soprattutto se riteneva necessaria un tale accanimento verso una persona che tanto ha dato alla pulizia dello sport?" ci è stato risposto che la questione non riguarda il Sig. Maffeis, ricordandogli che chiamavamo come Agenzia Calcio ha risposto che lui non è a conoscenza di nessun legame tra il Maffeis  e questa blogcommunity per cui non avrebbe detto nulla.

Vogliamo ricordare al Sig. Belloli che il sig. Maffeis è lo stesso al quale ha chiesto di pubblicare il suo programma elettorale su Agenzia Calcio, che è la stessa persona alla quale ha chiesto l'elenco delle email delle società (rifiutategli). Comunque pur appurando che il virus che provoca repentine perdite di memorie sta colpendo molte persone alla Lnd,  esprimiamo profonda vergogna nel vedere la sudditanza che il Comitato Regionale ha verso Tavecchio tanto che Belloli concede la delega ad essere rappresentarlo dall'avv. Grassani, tanto da far mandare un camion, 4 carabinieri, e un fabbro per prendere qualche soldo.

Il Comitato Lombardia ed il sig. Belloli hanno agito con scienza, cattiveria, e lo dimostra che già  il 30 ottobre 2009 dalla casella impianticrl@postalnd di competenza del Comitato, quindi di Belloli, ci perveniva un'email piena di insulti e minacce, dove per altro si legge la frase "...pagliaccio fatti ricoverare in qualche istituto psichiatrico come il tuo amico filippini ( sequestrati i mobili di casa per calunnie)..." . Già il 30 ottobre l'obiettivo era umiliare un uomo? Già il 30 novembre il sig. Belloli voleva sequestrare i mobili? Ne ha fatta di strada in un anno il Belloli. Invece di dimenticare chi sono le persone dovrebbe ricordare che i valori dello sport e di un Comitato Regionale, non sono le minacce, gli insulti, le umiliazioni ma lealtà, onestà, impegno. Alimentando gli insulti, le minacce, le umiliazioni è invitare a professarli sul campo di gioco, e diventa poi normale che si insulti un arbitro ragazzino come è successo a Lodi.

E' giusto dire per la cronaca, che il sig. Filippini ha pagato all'Ufficiale Giudiziario la somma di circa 7.000 euro. Era necessario questo spiegamento di forze, non bastava il solo Ufficiale Giudiziario? Pare di no, visto che l'obiettivo non erano i soldi. Tavecchiopoli s'illumina.

Fonte: 

Redazione

Vuoi commentare o votare questo articolo? Registrati subito!

Copyright © 2008/2009 Kines S.r.l. - C.F. e P.IVA: 02970240160