Udinese senza Sanchez. Guidolin: «Stin Calmus»

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UDINE, 30 aprile - Sfida delicata in chiave Champions per l'Udinese, in piena corsa per il quarto posto: trasferta a Firenze per i friulani, ancora privi del gioiello Sanchez: «Abbiamo tutte le possibilità di fare un’ottima partita - l'opinione di Guidolin - la squadra ha le gambe vive, brillanti, e dentro il nostro serbatoio c’è molta benzina. La Fiorentina sta bene, ed io penso che ne verrà fuori una partita aperta, vivace, ad alti ritmi. A Firenze la piazza spinge sempre, troveremo un avversario motivato, in salute e di qualità, ma sono fiducioso. Non siamo incerottati per il semplice fatto che possiamo fare bene comunque con gli uomini che vanno in campo. Nell’arco di un campionato capitano momenti come questi, e a noi è capitato in questo periodo. Dobbiamo essere consapevoli che abbiamo ancora la gambe buone. Benatia è disponibile, come Abdì».


CAPITOLO ARBITRI -
«Ho la massima fiducia in Braschi - continua il tecnico - che è un allenatore, un collega. Anche lui ha la sua squadra, quella degli arbitri. Mi fido di loro. Non ho mai voluto sapere, da quando sono in serie A , chi è l’arbitro che fa la nostra partita. Ci sono arbitri più esperti e arbitri meno esperti. Ma le partite non si vincono o si perdono per colpa dell’arbitro. A volte può sbagliare, come sbagliano i giocatori, ma noi dobbiamo sempre guardare a noi stessi senza crearci alibi».


EUROPA? STIN CALMUS - L'allenatore chiude rispolverando il friulano per far capire all'ambiente di evitare troppa tensione: «Faremo un bilancio a fine stagione, ma con la rimonta che abbiamo fatto, centrare l’Europa sarebbe un grande colpo. Significherebbe mettere un sigillo su un campionato in crescendo, ad inseguire. Ho sempre parlato di Europa in generale, arrivare in Europa vorrebbe dire toccare con le mani qualcosa che abbiamo sempre inseguito dalla prima giornata di campionato, cercando di non guardare alla classifica, rialzandoci. E quando siamo arrivati nella parte nobile abbiamo avuto ancora la forza di continuare a lottare. Arrivare in Europa è molto importante. Ed in ogni caso, anche parlando di Europa League, non c’è la certezza matematica. Stin calmus».


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