Torneo delle Regioni 2010, al via

Si gioca in piemonte ed Umbria

L'Italia del calcio dilettantistico e giovanile si ritrova in Piemonte ed in Umbria per celebrare, da domani fino al lungo fine settimana delle festività pasquali, la 49^ edizione della storica manifestazione della Lega Nazionale Dilettanti che mette di fronte le Rappresentative di tutti i Comitati Regionali. Si riprende, ad un anno di distanza, quello che purtroppo si era tragicamente interrotto in Abruzzo la mattina del 6 aprile 2009, quando i giocatori impegnati nel Torneo delle Regioni dovettero abbandonare gli alberghi della costa adriatica dove erano alloggiati per far posto alle migliaia di famiglie sfollate dall'Aquilano a causa del terremoto. Non è retorica, dunque, se questa edizione, oltre ad essere connotata da un forte messaggio antirazzista e dalla grande passione degli oltre 2000 atleti che vi prenderanno parte, sarà dedicata proprio alla Regione Abruzzo e al suo calcio. Un movimento che ha ripreso a volare anche grazie alla solidarietà del mondo sportivo dilettantistico italiano che ha stanziato nell'immediato post-terremoto oltre 250 mila euro a sostegno di quanti volessero ripartire proprio dai valori sani e gioiosi dello sport. Una gioia che caratterizzerà tutta la durata della kermesse 2010, divisa su due territori differenti a causa dell'imponente macchina organizzativa richiesta. Da quest'anno, infatti, i numeri sono diventati ancora più imponenti: oltre alle competizioni riservate alla Juniores, al Calcio Femminile, al Calcio a 5 maschile e femminile, in questa edizione fanno il loro esordio anche le squadre delle categorie Allievi e Giovanissimi che sono entrate a far parte della grande famiglia LND, ormai due anni fa, con l'assunzione in campo ai Comitati Regionali della gestione dei campionati giovanili sul territorio.
Il concentramento del nord, realizzato con l'apporto operativo del Comitato Piemonte Valle d'Aosta presieduto da Ermelindo Bacchetta, ospiterà le Rappresentative Juniores, Allievi e Giovanissimi dal 27 marzo al 5 aprile, mentre la base operativa del centro, la cui organizzazione è demandata al Comitato Umbria presieduto da Luigi Repace, prevede la disputa dei tornei riservati al Calcio in rosa e al futsal maschile e femminile (per quest'ultimo solo la fase finale) dal 27 marzo al 3 aprile.

Sicuri del successo dell'edizione che sta per partire si sono dimostrati anche i presidenti dei Comitati Regionali che si sono sobbarcati l'onere e l'onore dell'organizzazione: “Il Torneo delle Regioni torna nel nostro territorio dopo diversi anni – ha affermato Ermelindo Bacchetta, presidente del CR Piemonte Valle d'Aosta, durante la presentazione ufficiale avvenuta a Belgirate venerdì 19 marzo alla presenza del vicepresidente LND Benedetto Piras, del vicepresidente della Provincia di Novara Luca Bona, il presidente della Provincia del VCO Massimo Nobili e l'assessore allo sport della provincia del VCO Guidina Dal Sasso – e credo che questo sia già un riconoscimento importante del valore calcistico e organizzativo delle due regioni che rappresentiamo a livello federale; per questo voglio ringraziare l'intero Consiglio Direttivo LND per la fiducia riposta nella nostra struttura, oltre a ringraziare tutte le istituzioni civili che saranno sicuramente al nostro fianco per aiutarci a vincere questa bellissima scommessa. Sono convinto, infine, che dal punto di vista agonistico lo spettacolo sarà di altissimo livello tenuto conto della qualità del calcio dilettantistico, così come non ho dubbi riguardo all'ottima accoglienza che riserveremo a tutte le delegazioni”. “Abbiamo raccolto con entusiasmo l'invito della Lega Nazionale Dilettanti – ha dichiarato Luigi Repace, presidente del CR Umbria, durante la conferenza stampa svoltasi oggi presso l'Auditorium LND di Perugia alla presenza del vice presidente della Lega Nazionale Dilettanti Antonio Cosentino, del sindaco Wladimiro Boccali e del vescovo Monsignor Gualtiero Bassetti -; a soli quattro anni dal successo dell'edizione organizzata nella nostra regione siamo in corsa per l'organizzazione del torneo riservato al calcio femminile e al calcio a 5 sia maschile che femminile. Questo ennesimo grande evento si incardina alla perfezione in programma fitto di manifestazioni (seconda fase di qualificazione all'Europeo femminile Under 17 e Torneo Internazionale per Rappresentative Nazionali Under 18) che offre lustro al nostro Comitato, rende merito all'accoglienza della nostra terra e all'ottima macchina organizzativa che abbiamo sempre dimostrato di disporre”.
In attesa dei risultati del campo si parte da quelle che erano state le indicazioni di due anni or sono, quando a Chioggia e Salsomaggiore, si disputò la 47^ edizione con le vittorie del Piemonte Valle d'Aosta nella categoria Juniores, del Veneto nel Calcio femminile e nel Calcio a 5 maschile e del Lazio nel Calcio a 5 femminile. Campione in carica però risulta l'Abruzzo, al quale sono stati assegnati d'ufficio i titoli italiani 2009, e che si presenta, almeno tra gli Juniores, carico della vittoria nello spareggio per accedere all'imminente edizione della Uefa Region's Cup, disputato lo scorso ottobre contro i piemontesi a Castiglione di Ravenna. Per le due categorie new entry nell'edizione 2010, Allievi e Giovanissimi, sono in palio i trofei conquistati in Sicilia, precisamente a Taormina, dalle Rappresentative di Piemonte Valle d'Aosta e Sardegna, rispettivamente vincitrici su Friuli Venezia Giulia (2-0) e Veneto (2-1). A maggior ragione, per loro l'esperienza piemontese dovrà essere soprattutto una tappa fondamentale di crescita come ragazzi, prima ancora che come atleti, perchè non si deve perdere del tutto quella dimensione ludica ed educativa che caratterizza le fasce di età tra i 14 ed 16 anni.

LA FORMULA – Quest'anno si è optato per suddividere le rappresentative regionali di tutte le categorie (fatta eccezione per il Calcio a 5 femminile) in quattro gironi di qualificazione: 3 composti da 5 squadre ed 1 da 4 formazioni. Le prime dei raggruppamenti si qualificano per le semifinali e le vincenti alla finalissima che assegnerà il titolo. Per quanto riguarda le selezioni Juniores, possono essere convocati un massimo di 20 calciatori nati dal 1 gennaio 1991 e comunque di età non inferiore a 15 anni (a nessun titolo sono ammessi calciatori fuori quota, ma è possibile inserire fino ad un massimo di tre elementi appartenenti a società di Serie D in prestito a società partecipanti ai campionati regionali). Nella categoria Allievi le rose sono composte da un massimo di 20 atleti nati dal 1 gennaio 1993 al 31 dicembre 1994, per i Giovanissimi invece la fascia di età è quella compresa dal 1 gennaio 1995 al 31 dicembre 1996 (possono far parte di queste rappresentative un massimo di 2 calciatori appartenenti a squadre professionistiche che prendono parte a campionati regionali). Nel Calcio femminile possono essere convocate massimo 20 calciatrici nate dal 1 gennaio 1987 e di età non inferiore ai 14 anni (è consentito inserire nella lista fino ad un massimo di tre atlete appartenenti a club di Serie A2 e Serie B che sono state cedute in prestito a società che partecipano a campionati regionali, oltre all'impiego di calciatrici provenienti da società di Calcio a 5 femminile). Nel futsal maschile sono convocabili 14 giocatori, di cui almeno 10 nati dal 1 gennaio 1990 in poi e di età non inferiore ai 15 anni, ed è possibile inserire in lista, tra i 12 che scendono in campo, due fuori quota: 1 nato dal 1 gennaio 1988 ed 1 nato dal 1 gennaio 1989 (è consentita la convocazione, fino ad un massimo di tre calciatori, appartenenti a formazioni di Serie A2 e Serie B ceduti in prestito a società che prendono parte ai campionati regionali). Nel Calcio a 5 femminile le rose sono composte da 14 calciatrici (tesserate anche con società di Calcio a 11) nate dal 1 gennaio 1984 e di età non inferiore a 14 anni e la formula, dopo le qualificazione su base geografica che ha promosso le migliori otto d'Italia, prevede la disputa della sola fase finale ed una finalissima in cui si scontreranno le migliori due formazioni dei due gironi. 

LA STORIA - Il Torneo delle Regioni viene istituito alla fine degli anni ‘50 dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, in quei tempi sotto il commissariamento di Bruno Zauli. Alla prima edizione parteciparono diciotto selezioni, del campionato di Promozione, allora il principale campionato dilettantistico, su base regionale. Il trofeo fu intitolato a Giuseppe Zanetti che era stato Segretario della Federcalcio negli anni Venti. Le gare della prima edizione del Torneo delle Regioni furono giocate su diversi campi della capitale e la finale fu disputata alla stadio Flaminio, che a quei tempi si chiamava ancora “Stadio Torino”. A vincere la finale fu il Lazio, che giocava in casa. Il presidente della LND, Ottorino Barassi, figura storica del calcio italiano, decise di ripeterla anche l’anno successivo. Anche la seconda edizione fu giocata a Roma e fu nuovamente il Lazio ad aggiudicarsela con pieno merito. Il direttivo della Lega, a cui prendevano parte i presidenti di tutti i Comitati Regionali, decise allora di far diventare fisso l’appuntamento con il Torneo delle Regioni, trasformandolo in una manifestazione itinerante, che cambiasse sede di svolgimento ogni anno. In 48 anni, il torneo è stato abbinato a Giuseppe Zanetti (1959/1971), Ottorino Barassi (1971-1983), Artemio Franchi (1984-2002), Antonio Sbardella (dal 2003).

LE CURIOSITA’ – Tanti i calciatori passati per il Torneo delle Regioni in quasi 50 anni di storia. Alcuni di loro sono anche riusciti a compiere il grande salto nei professionisti: basti pensare negli anni ’80 a Giunti (Umbria) o Bazzani (Emilia Romagna), o, restando invece agli ultimi tornei, a due grandi bomber oggi protagonisti in Serie B. Nel 2003 a Fiuggi il Veneto uscì dalla finale nonostante una squadra tra le migliori viste all’opera nel torneo, e tra quei ragazzi c’era un certo Riccardo Meggiorini, arrivato al Bari dopo una felice militanza in Serie B con il Cittadella. All’epoca era un semplice dilettante del Nuova Serenissima Bovolone, classe 1985, e, pur fermandosi al secondo turno, fu forse il talento più seguito: capocannoniere con 6 reti in 5 gare giocate (una tripletta, una doppietta ed 1 gol singolo), secondo nella classifica dei migliori giocatori stilata dalla rivista “Torneo delle Regioni news” con una media voto di 7,40 in 384’ giocati, dietro al compagno Donatelli. Un altro calciatore oggi troviamo tra i più seguiti è Francesco Caputo, classe 1987, che nel 2005 era nella Rappresentativa regionale pugliese guidata da mister Mazzarano: prese parte al Torneo delle Due Sicilie dando un contributo decisivo alla vittoria dei suoi, segnando tra l’altro uno dei rigori della finale vinta con l’Abruzzo ai tiri dal dischetto (4-2 dopo lo 0-0 dei 90’ regolamentari) e chiudendo quel torneo con 4 presenze su 4 gare (3 da titolare, una partendo dalla panchina), un totale di 267’ ed 1 rete, segnata alla Campania. Caputo tornò in Rappresentativa a giugno, ma quell’anno il Torneo delle Regioni aveva in programma la fase di qualificazione, essendo nel frattempo diventato biennale. Caputo giocò 2 gare su 3 (la Puglia le vinse tutte) contribuendo in maniera decisiva alla qualificazione dei pugliesi, che l’anno dopo, senza Caputo, furono però eliminati dalla finale per mano del Lazio. Nel frattempo, lui dall’Altamura era passato al Noicattaro, poi al Bari, con cui ha brindato alla Serie A, per poi accasarsi alla Salernitana. Altre curiosità nelle selezioni del 2010: il Ct dell’Emilia Romagna, Luigi Ciarlantini, classe 1960, è cresciuto nella Roma, e nel 1976, arrivò alla finale scudetto con la squadra Allievi, contro il Torino, che però si impose (0-0 e 3-0). Nella Roma, con Ciarlantini, c'era tra gli altri Ferdinando Orsi. Con la Lombardia, in panchina con gli Juniores, c’è Gianni Brenna, un trascorso in serie A e B con Spal e Monza. Infine, qualche statistica: per il Piemonte 4 titoli nelle ultime 8 edizioni (esclusa quella dell'anno scorso interrotta per il terremoto de L'Aquila) nella Juniores, più un successo nel Calcio a 5 e due finali perse (contro Lombardia e Lazio) con la Femminile, è di gran lunga la regione più vincente negli ultimi 10 anni.

LA COMUNICAZIONE – L'evento sarà seguito dal punto di vista mediatico con aggiornamenti in tempo reale sul sito www.lnd.it (nella home page nazionale e nelle pagine dedicate all'attività del Piemonte Valle d'Aosta e dell'Umbria), dalla presenza giornaliera sui quotidiani sportivi nazionali Corriere dello Sport e Tuttosport partner della Lega Dilettanti. Per quel che concerne la finale della categoria Juniores (lunedì 5 aprile h 15:30) è prevista anche la trasmissione in diretta su RaiSport Più.

Fonte: 

lnd

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